Il miglior tiramisù al mondo è Giapponese: la vincitrice del campionato

Pietro Di Marco

Il miglior tiramisù al mondo è Giapponese. Il dolce italiano più famoso al mondo ha un nuovo campione mondiale. È il Giappone a trionfare al “World Trophy of Professional Tiramisù”, il campionato di tiramisù,  la competizione globale ideata e ospitata quest’anno a Roma dalla Federazione Internazionale Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria (Fipgc).

A portare il Paese del Sol Levante sul tetto del mondo è stata la pastry chef Aya Okada. La chef, classe 1996, ha sbaragliato la giuria internazionale nella finale di ieri, piazzandosi davanti ai colleghi di Italia e Marocco.

Il Podio: Creatività dal Giappone, Italia e Marocco

Il campionato di tiramisù ha messo in luce la capacità di innovare un classico, partendo da una solida base tradizionale. Il podio finale riflette un mix di culture e sapori unici.

Medaglia d’Oro: Aya Okada (Giappone)

Aya Okada, originaria di Ishikawa, ha conquistato i giudici con un tiramisù innovativo a forma di pianoforte a coda. La sua creazione era impreziosita da un equilibrio di sapori che includeva ciliegie al maraschino e amarena, dimostrando una tecnica impeccabile e un grande senso estetico.

Medaglia d’Argento: Milena Russo (Italia)

L’Italia si è aggiudicata un prestigioso secondo posto del campionato di tiramisù. Milena Russo, originaria di Capo d’Orlando (Messina), ha presentato il suo “Amor Misù”. La creazione combinava in modo audace la rosa bulgara, il lampone e il pepe rosa, con un savoiardo artigianale aromatizzato al rosmarino e limone.

Medaglia di Bronzo: Simon Loutid (Marocco)

Sul terzo gradino del podio del campionato di tiramisù è salito il Marocco con Radio Simon Loutid. Il pastry chef ha proposto “Nostalgia di un bambino”, un dessert descritto come un’ode all’Africa, realizzato con un fiore di bissap (ibisco) e profumi intensi di vaniglia.

La Gara: Tiramisù Classico e Innovativo

Il campionato mondiale ha visto sfidarsi maestri pasticceri provenienti da s (oltre ai Paesi sul podio, erano in gara Francia, Australia, Messico, Cina, Perù, Senegal e Colombia).

Ogni concorrente ha avuto a disposizione due ore per completare una doppia sfida:

  • Un Tiramisù Classico, preparato seguendo rigorosamente gli ingredienti della tradizione.
  • Un Tiramisù Innovativo, dove dare sfogo alla creatività, con l’obbligo di includere una parte cotta, un formaggio fresco spalmabile e, ovviamente, il caffè.

La classifica finale è stata determinata dalla somma dei punteggi ottenuti in entrambe le prove.

Matteo Cutolo, presidente della Fipgc, ha commentato il successo dell’evento: “Questa competizione rappresenta l’essenza della pasticceria contemporanea: rispetto per la tradizione, apertura verso il mondo e desiderio di innovare. Il tiramisù, simbolo dell’Italia, si conferma oggi un linguaggio universale capace di unire culture e professionisti di ogni parte del pianeta”.

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