Dimenticate l’enoteca costosa: tra gli scaffali dei supermerciativini rossi economici si nascondono etichette storiche e perle regionali perfette per arrosti e lasagne. Ecco la lista della spesa intelligente.
Il Pranzo di Natale è un affare serio, specialmente quando si parla di secondi piatti. Arrosti, brasati, lasagne al ragù e taglieri di salumi richiedono vini rossi di struttura e carattere. Ma è possibile bere bene senza spendere una fortuna? La risposta è assolutamente sì.
Il mondo del vino nella Grande Distribuzione è cambiato radicalmente: oggi, con un budget inferiore ai 10 euro, è possibile portare a tavola bottiglie che raccontano il territorio e che spesso ottengono riconoscimenti anche dalle guide più blasonate. Abbiamo selezionato per voi 10 vini rossi imperdibili da mettere nel carrello per fare un figurone con parenti e amici.
I Grandi Classici del Centro Italia
1. Montepulciano d’Abruzzo DOC – Masciarelli
Un’icona. La linea classica di Masciarelli è forse il miglior rapporto qualità-prezzo d’Italia. Un rosso rubino intenso, profumato di ciliegia e spezie. Perfetto per accompagnare l’agnello o una pasta al forno ricca.
2. Santa Cristina Rosso – Antinori
Un nome che è garanzia di qualità. Questo IGT Toscana (spesso a base Sangiovese e Merlot) è morbido, rotondo e piace praticamente a tutti. L’etichetta elegante fa la sua figura sulla tavola della festa.
3. Chianti Superiore DOCG “Collezione Oro” – Piccini
Riconoscibile dall’etichetta arancione, questo Chianti offre un sorso schietto e piacevole. Ha la giusta acidità per “pulire” il palato dopo piatti grassi come cotechino o zampone.
4. Rosso Piceno DOC – Velenosi
Dalle Marche arriva un vino sempre più apprezzato. Fruttato e armonico, è un vero jolly gastronomico: sta bene con tutto, dai primi al ragù ai formaggi di media stagionatura.
Il Sud: Calore e Struttura
5. Primitivo di Manduria DOP – Notte Rossa
Se amate i vini caldi, avvolgenti e quasi “masticabili”, questa è la scelta giusta. Con le sue note di prugna e cacao, è ideale per i secondi di carne importanti o per il fine pasto davanti al panettone (per chi osa l’abbinamento audace).
6. Nero d’Avola Sicilia DOC – Corvo
Un classico della tradizione siciliana che non tramonta mai. Sentori di marasca e resina, corpo medio e beva facile. Ottimo se il menù prevede carni alla griglia o piatti speziati.
7. Aglianico del Vulture DOC – Pipoli
Spesso in offerta, questo vino della Basilicata è una chicca. Tannico al punto giusto, strutturato e minerale. Sembra un vino di fascia di prezzo decisamente superiore.
8. Cannonau di Sardegna DOC – Sella & Mosca
Per chi cerca carattere e potenza. Il Cannonau porta nel bicchiere i profumi della macchia mediterranea. Da abbinare rigorosamente a carni rosse succulente o selvaggina.
Il Nord: Eleganza e Tradizione
9. Barbera d’Asti DOCG – Duchessa Lia
Un vino “gastronomico” per eccellenza. La sua freschezza (acidità) lo rende il compagno ideale per i bolliti misti e i piatti ricchi di salse, tipici del Natale settentrionale.
10. Bonarda dell’Oltrepò Pavese – Giorgi
Per chi ama il rosso vivace (leggermente frizzante). La Bonarda è la regina dei salumi: se il vostro Natale inizia con un tagliere infinito di affettati, questa è la bottiglia da stappare.
11. il Bonus. Il Vino Premiato: Barbera d’Asti Superiore “Savej” – Terre Astesane
Una chicca per i più attenti: questo vino è stato eletto “Miglior vino sotto i 10 euro” nella guida Berebene 2025 del Gambero Rosso. Se lo trovate sullo scaffale, prendetelo al volo: è la dimostrazione che l’eccellenza non deve per forza costare cara.
Il consiglio dell’esperto
Anche se sono vini economici, trattateli come grandi bottiglie: apritele almeno 30 minuti prima di servire per farle “respirare” e servitele alla temperatura corretta (16-18°C). Evitate di servirli troppo caldi per non accentuare l’alcol.