Fino a due anni fa, spendere 5 euro per una bottiglia d’olio ci sembrava tanto. Oggi, se ne troviamo una a meno di 9 euro, gridiamo al miracolo o sospettiamo che sia “acqua sporca”. Con i rincari che hanno superato il 30% in un anno, scegliere la bottiglia giusta รจ diventato un investimento finanziario.
Per aiutarci a non buttare soldi, Altroconsumo ha portato in laboratorio i marchi piรน venduti nei supermercati italiani. Le analisi (chimiche e organolettiche) hanno decretato che, mai come quest’anno, la qualitร si paga, ma ci sono ottime eccezioni per chi vuole risparmiare.
Il Verdetto: Vince il “100% Italiano”
Dimenticate le miscele di oli comunitari misteriosi. I primi posti della classifica sono dominati da oli prodotti con olive 100% italiane. ร la conferma che la materia prima nostrana ha una marcia in piรน.
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La Classifica: Chi mettere nel carrello
1. Il Vincitore Assoluto (Migliore del Test)
Sul gradino piรน alto del podio sale il De Cecco “Classico” 100% Italiano. Con un punteggio di 86/100, ha sbaragliato la concorrenza per la bassissima aciditร e il profilo aromatico eccellente.
Il prezzo? Alto, siamo intorno agli 11-12 euro al litro, ma secondo gli esperti li vale tutti.
2. Il Podio (Le alternative Top)
Subito dietro, a pari merito con 82 punti, troviamo due giganti:
- Filippo Berio 100% Italiano.
- Monini “Gran Fruttato”.
3. La Scelta Intelligente (Miglior Acquisto)
Qui sta la vera utilitร del test. Se volete un olio ottimo senza svenarvi, Altroconsumo premia come “Miglior Acquisto” (rapporto qualitร /prezzo vincente) questi due prodotti:
- Monini Classico: Costa circa 1โฌ in meno dei top di gamma ma ha una qualitร molto alta (77 punti).
- Coop 100% Italiano: La vera sorpresa. L’olio a marchio Coop ottiene lo stesso punteggio di marchi blasonati (77 punti) ma con un prezzo spesso inferiore ai 10 euro.
Chi esce sconfitto?
A differenza di altri anni, dove i discount dominavano, questa volta alcune etichette “Private Label” (marchi del supermercato o discount) si sono piazzate in fondo alla classifica, penalizzate da difetti organolettici lievi ma presenti. Il consiglio? Quest’anno, sull’olio, meglio puntare sui marchi noti o sulla linea “Fior Fiore” piuttosto che sul primo prezzo assoluto.