Parmigiana di zucchine alla salernitana, più golosa della classica con l’ingrediente segreto delle nonne campane

Maria Costanzo
Parmigiana di zucchine

Nel vastissimo ricettario dei piatti unici estivi della tradizione campana, esistono perle gastronomiche che meritano di essere celebrate per la loro incredibile ricchezza di sapori. La parmigiana di zucchine alla salernitana è una ricetta ancora più sostanziosa, opulenta e strutturata rispetto alla versione classica o a quella semplicemente grigliata. Come vuole la più rigida tradizione locale, infatti, gli ortaggi non vengono messi a crudo o piastrati, ma passati meticolosamente nell’uovo sbattuto e nella farina prima di essere rigorosamente fritti in olio profondo. Ma questo straordinario piatto vanta anche un’altra e golosa aggiunta identitaria: quella delle uova sode, che vengono tagliate a fettine e inserite strategicamente tra i vari strati di pomodoro, mozzarella e verdura, andando a conferire ancora più sapore, consistenza e corposità.

Ovviamente, come accade per ogni specialità regionale, ogni famiglia modifica le dosi e i dettagli a modo suo; noi abbiamo provato a darvi le linee guida generali e infallibili: partendo da queste basi, potrete sbizzarrirvi e personalizzarla come meglio credete. Spazio alla fantasia e al buon gusto! Il segreto per un risultato perfetto risiede nella corretta gestione dei liquidi dei latticini e nella doratura impeccabile delle zucchine, che devono formare un guscio saporito capace di assorbire il sugo senza sfaldarsi. Scopriamo insieme gli ingredienti e i passaggi.

Parmigiana alla salernitana ricca: tutti gli ingredienti

Per una teglia da condivisione ideale per tutta la famiglia, la scelta del latticino è cruciale: il fiordilatte o la provola devono essere di ottima qualità e ben sgocciolati per non rilasciare siero in cottura.

Gli Ortaggi e la Base I Latticini, le Uova e il Condimento
8 zucchine medie fresche e sode 250 g di fiordilatte di Agerola (o provola affumicata)
Abbondante sugo di pomodoro ristretto all’aglio 3 uova intere medie (2 sode + 1 per la doratura)
q.b. di farina 00 (per la copertura) q.b. di parmigiano reggiano grattugiato
Ciuffi di basilico fresco e sale fino Generoso olio per friggere (semi di girasole o arachidi)

La preparazione della parmigiana: il trucco per strati perfetti

  1. La base del sugo e la cottura delle uova: La primissima cosa da fare per preparare un’ottima parmigiana di zucchine alla salernitana è dedicarsi al sugo di pomodoro. Vi basterà farlo cuocere in un pentolino insaporito con un po’ di aglio e un filo d’olio, lasciandolo restringere per bene affinché non risulti troppo liquido. Contemporaneamente, bollite due uova in un pentolino colmo d’acqua per 9 minuti dal bollore. Una volta pronte, passatele sotto l’acqua fredda, eliminate il guscio con delicatezza e tagliatele a fettine regolari.
  2. Preparazione dei latticini e della pastella: Tagliate il fiordilatte di Agerola (o la provola affumicata) a cubetti piccoli e mettetelo a scolare all’interno di un colino per almeno mezz’ora, così da eliminare il siero in eccesso. In una ciotola ampia, sbattete il terzo uovo rimasto insieme a una manciata di parmigiano reggiano grattugiato, un pizzico di sale e di pepe nero.
  3. La doratura e la frittura delle zucchine: Eliminate il torso delle zucchine, lavatele bene e tagliatele a fette regolari nel senso della lunghezza (spesse circa 3-4 millimetri). Passate le fette prima nella farina, scrollando l’eccesso, e immediatamente dopo nella ciotola con l’uovo sbattuto. Friggetele poche alla volta in abbondante olio per friggere ben caldo. Quando saranno magnificamente dorate su entrambi i lati, sollevatele ed eliminate l’olio in eccesso disponendole su carta assorbente da cucina.
  4. La composizione della teglia: Passate adesso a comporre concretamente il vostro piatto unico. Prendete una pirofila da forno e rivestite il fondo con una generosa cucchiaiata di salsa di pomodoro all’aglio. Cominciate disponendo il primo strato fitto di zucchine fritte. Proseguite distribuendo una ricca spolverata di parmigiano, i cubetti di fiordilatte ben scolati, due foglie di basilico spezzettate a mano, le fettine di uova sode e un altro po’ di pomodoro con un pizzico di sale.
  5. La cottura finale e il grill: Continuate a stratificare in questo modo preciso finché non avrete terminato tutti gli ingredienti a disposizione. Ricordate una regola fondamentale: lo strato finale superficiale deve essere composto rigorosamente solo da sugo di pomodoro e abbondante parmigiano reggiano, per evitare che i latticini brucino. Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 25 minuti. Durante gli ultimi 5 minuti di cottura, accendete il grill superiore del forno per formare una crosticina dorata e irresistibile in superficie.

Una volta sfornata, guarnite la teglia con altre foglie fresche di basilico e, cosa importantissima, lasciate intiepidire la parmigiana per almeno 15-20 minuti prima di tagliarla e servirla. Questo riposo permetterà ai sapori di assestarsi e agli strati di compattarsi alla perfezione!

I Consigli dello Chef per una Parmigiana Perfetta (FAQ)

Posso sostituire la frittura tradizionale con una cottura più leggera?Se desiderate alleggerire il piatto, potete evitare la doratura in farina e uovo e grigliare le zucchine oppure cuocerle in forno con un filo d’olio. Tuttavia, per assaporare la vera parmigiana alla salernitana, il passaggio nella farina e nell’uovo prima della frittura in abbondante olio per friggere è imprescindibile: questa lavorazione crea una barriera che impedisce alla zucchina di assorbire l’unto all’interno, mantenendola incredibilmente morbida e asciutta.

Perché lo strato finale deve essere fatto solo di pomodoro e parmigiano?Mettere la mozzarella o la provola direttamente sullo strato superiore esposto al calore diretto del forno è un errore comune. Il latticino finirebbe per asciugarsi troppo velocemente, diventando gommoso o bruciandosi prima che l’interno della parmigiana sia ben caldo. Coprire l’ultimo strato solo con sugo di pomodoro e parmigiano reggiano grattugiato assicura una gratinatura ambrata, croccante e scioglievole senza alterare la texture dei formaggi.

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