Altro che polpettone di carne! Lo “Scciattamajo” è così buono che rischia di far “schiattare” i mariti

Anna Marchese
polpettone ligure

Dimenticate il solito polpettone di carne secco e stopposo. In Liguria esiste un piatto che ha un nome che è tutto un programma: Scciattamajo. In dialetto ligure significa letteralmente “Schiatta-Marito”. No, non perché sia velenoso, ma perché è talmente buono che la leggenda narra di mariti che ne mangiavano così tanto, con ingordigia (“a sciattapansa”), da rischiare di scoppiare per indigestione. È il re della cucina povera: niente carne, solo fagiolini, patate e formaggio. Eppure, il risultato è un tortino con una crosticina dorata fuori e un cuore morbido e saporito che crea dipendenza. Ecco come preparare il piatto che vi farà litigare per l’ultima fetta (cercate di non schiattare, però!).

Ingredienti (per una teglia che finisce subito)

  • Fagiolini: 500 g (freschi e spuntati)
  • Patate: 3-4 medie (circa 500 g)
  • Uova: 3 intere
  • Parmigiano Reggiano: 100 g (abbondate, deve sapere di formaggio)
  • Maggiorana: Foglie fresche (fondamentale! Senza non è Scciattamajo)
  • Aglio: 1 spicchio (tritato fine fine)
  • Pangrattato: q.b. per la crosticina
  • Olio EVO e Sale: q.b.
  • Opzionale: Ricotta o Prescinseua (se volete un cuore ancora più cremoso)

Procedimento: Come creare la dipendenza

1. Lesso ma non troppo

Il segreto non è stracuocere. Lessate le patate con la buccia (così non assorbono acqua) e i fagiolini in acqua salata. I fagiolini devono restare un po’ croccanti, non spappolati. Schiacciate le patate ancora calde. I fagiolini, invece, tritateli grossolanamente al coltello: si devono vedere nel piatto!

2. L’impasto profumato

In una ciotola unite il purè di patate e i fagiolini tritati. Aggiungete le uova, il formaggio grattugiato, l’aglio e tantissima maggiorana. Mescolate bene. Se l’impasto è troppo molle, aggiungete un cucchiaio di pangrattato; se è troppo duro, un goccio di latte o un cucchiaio di ricotta.

3. Il trucco della crosta

Prendete una teglia bassa, ungetela d’olio e cospargetela di pangrattato. Versate il composto e livellatelo bene con una forchetta. Ora il tocco magico: fate delle righe sulla superficie con i rebbi della forchetta (stile decoro), cospargete con altro pangrattato, un pizzico di formaggio e un giro d’olio generoso.

4. Inforna e “Schiatta”

Cuocete a 180°C – 200°C per circa 30-40 minuti, finché sopra non si forma una crosta dorata e croccante irresistibile. Lasciatelo intiepidire prima di tagliarlo (se ci riuscite). È buono bollente, è spaziale tiepido, è illegale freddo il giorno dopo.

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