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Spaghetti alla Trappitara, Altro che aglio e olio. L’antica ricetta della nonna: “L’ingrediente segreto e il trucco dell’olio pulito”

Spaghetti alla trappitara

Gli spaghetti alla Trappitara è una ricetta tradizionale dell’Abruzzo. Un piatto tipico e semplice che si prepara con l’olio di oliva nuovo appena fatto, infatti veniva preparato per i contadini che portavano le olive al frantoio  (che veniva chiamato in dialetto “LU TRAPPETE”), e che dovevano aspettare il proprio turno per la spremitura delle olive. Questi spaghetti si facevano appunto con l’olio appena fatto infatti l’olio extravergine, ovvero che non subisce alcun trattamento chimico, è talmente buono che è adatto anche allo svezzamento dei bambini perchè ha una composizione simile a quella del latte materno per i grassi contenuti.

In particolare quello abruzzese è particolarmente profumato e pieno di sapore. In Abruzzo esistono circa trenta varietà di olio extra vergine. I più famosi sono l’Intosso, il Gentile, la Cucco, la Crognalegno, l’Olivo Nebbia, l’Olivastro, la Toccolana, la Dritta e il Torciglione. Per questa ricetta si consiglia quindi di usare un olio extravergine di oliva molto buono in quanto è alla base del piatto.

Spaghetti alla Trappitara, Ingredienti per 4 persone:

400gr spaghetti,

80 gr di alici sotto sale,

2 spicchi di aglio,1

0 peperoni dolci secchi e rossi(fuffijllun),

2 pizzichi di peperone dolce in polvere

a piacere peperoncino piccante fresco o sott’olio,

prezzemolo q.b

olio q.b

sale q.b.

Procedimento

Iniziamo la preparazione dei nostri spaghetti alla Trappitara mettendo sul fuoco una capiente pentola piena di acqua salata e aspettiamo che bolla prima di versare gli spaghetti. Quindi prendere una ampia padella e mettere a riscaldare abbondate olio extravergine di oliva novello, quindi aggiungere i due spicchi d’aglio sbucciati e tagliati a pezzetti abbastanza grossi e infine i peperoni secchi.

Quando vedremo che i peperoni saranno tostati bisogna toglierli dal fuoco e metterli da parte a raffreddare in questo modo diventeranno belli croccanti. Attenzione a non farli annerire perchè altrimenti avranno un gusto amarognolo. Quindi nella padella con l’olio aggiungere anche le alici senza lisca, sciacquate e tagliate a pezzettini, il peperone dolce e un mestolo di acqua fredda per fermare la cottura. Per ultimo versare a pioggia anche il prezzemolo tritato.

Quando gli spaghetti saranno cotti, seguendo i tempi riportati in confezione, scoliamoli al dente ( 3/4 minuti prima della fine) e versiamoli nella padella con il sugo alla trappitara e farli salatare a fiamma vivace per qualche minuto completando la cottura. Mantechiamo bene il tutto e sbricioliamo sopra i peperoni tostati che si saranno nel frattempo induriti. Il segreto di questa ricetta è che non bisogna lesinare con l’olio, “Perchè gli spaghetti vanno cotti con l’olio non con l’acqua”.

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Spaghetti alla trappitara