Non farla bollita! La Verza Sofega alla Veneta è il contorno stufato che si scioglie in bocca

Pietro Di Marco
La Verza Sofega alla veneta

Se pensate alla verza solo come quella verdura un po’ triste e dall’odore forte che si fa bollita, preparatevi a cambiare idea per sempre. In Veneto esiste un metodo di cottura antico, nato nelle cucine contadine, capace di trasformare questo ortaggio in un contorno goloso, dolce e incredibilmente morbido. Si chiama Verza “Sofega”. Il termine dialettale significa letteralmente “soffocata”. Il segreto, infatti, sta tutto qui: la verza deve cuocere lentamente, “soffocata” tra il vapore della pentola col coperchio chiuso e una generosa dose di aceto. Niente bollitura in acqua. Il risultato? Le foglie perdono la loro fibrosità diventando tenere come il burro, e l’aceto sgrassa il sapore rendendola molto più digeribile. È il contorno perfetto per accompagnare salsicce, costine o un semplice formaggio alla piastra.

Ingredienti per un contorno rustico

La ricetta base è vegana, ma in molte famiglie venete si aggiunge un tocco di pancetta o lardo per dare sapidità. A voi la scelta!

  • Verza: 1 cespo medio (meglio se ha preso il gelo, è più tenera)
  • Cipolla: 1 dorata
  • Aceto di vino bianco: mezzo bicchiere (fondamentale!)
  • Olio EVO: q.b.
  • Sale e Pepe: q.b.
  • Facoltativo: 50g di pancetta tesa o speck a striscioline

Procedimento: Il segreto della cottura “Sofega”

1. Il taglio sottile

Pulite la verza eliminando le foglie esterne più dure e il torsolo centrale bianco. Tagliatela a striscioline sottili (julienne). Più è sottile, più diventerà cremosa in cottura. Lavatela bene e scolatela, ma non asciugatela troppo: quell’acqua residua aiuterà la cottura.

2. La base di sapore

In una padella antiaderente molto capiente (la verza fa volume all’inizio!) fate soffriggere la cipolla affettata finemente con l’olio. Se avete deciso di usare la pancetta, aggiungetela ora e fatela rosolare finché il grasso non diventa trasparente.

3. “Soffocare” la verza

Aggiungete la verza nella padella. Mescolate per farla insaporire con il soffritto per un paio di minuti a fiamma viva. Ora il passaggio chiave: sfumate con tutto l’aceto. Lasciate evaporare la parte alcolica per un istante, salate, pepate e poi chiudete immediatamente con il coperchio. Abbassate la fiamma al minimo.

4. La cottura lenta

La verza deve stufare nel suo stesso liquido (e nel vapore dell’aceto) per circa 30-40 minuti. Non aprite spesso il coperchio! Controllate solo ogni tanto che non attacchi: se si asciuga troppo, aggiungete un mestolino di acqua calda o brodo vegetale. Sarà pronta quando avrà perso il suo colore verde brillante diventando più scura e, soprattutto, quando si sfalderà alla forchetta risultando tenerissima. Servitela caldissima, magari vicino a una bella fetta di polenta!

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