La Vigilia di Natale in Italia significa una cosa sola: frittura. Che sia il capitone, il baccalà in pastella o i classici calamari, l’olio bollente è il protagonista indiscusso. Ma c’è un prezzo da pagare: quell’odore persistente, grasso e pesante che si aggrappa alle tende, ai divani e ai vestiti degli ospiti, restando in casa fino a Santo Stefano. Molti pensano che l’unica soluzione sia spalancare le finestre (congelando i parenti) o rinunciare al fritto. Sbagliato. Esiste un metodo antico per neutralizzare l’odore direttamente alla fonte.
L’Errore: Friggere senza “filtri” naturali
L’odore cattivo del fritto non è dato solo dal cibo, ma dai residui che bruciano nell’olio. Se non mettete nulla che assorba queste particelle, l’olio rilascerà fumi sgradevoli non appena supererà una certa temperatura.
Il Trucco della Mela (Il segreto delle nonne)
Per avere un fritto dorato ma un’aria pulita, vi serve un ingrediente insospettabile: una mela.
- Lavate una mela e tagliatene una fetta spessa (con tutta la buccia).
- Immergetela nell’olio quando è ancora freddo o appena tiepido.
- Accendete il fuoco. Mentre l’olio si scalda, la mela rilascerà i suoi succhi. L’acidità e la pectina del frutto agiranno come una spugna, attirando e neutralizzando le particelle di fumo prima che si diffondano nell’aria.
- Attenzione: Quando la fetta di mela diventa scura, toglietela e sostituitela con una fresca.
Questo trucco ha un doppio vantaggio: elimina la puzza e permette di capire quando l’olio è pronto (sfrigolerà attorno alla mela).
L’Alternativa: Il Chiodo di Garofano
Se non avete mele, potete mettere un pentolino con acqua e aceto (o chiodi di garofano) a bollire sul fuoco accanto a quello della frittura. Il vapore aromatico catturerà le molecole di grasso nell’aria, abbattendole a terra.
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