Dolce Bilbolbul di Marisa Laurito, La torta di cioccolata della sua infanzia senza burro né olio, che si prepara in 5 minuti

Maria Costanzo
Dolce Bilbolbul
Ci sono ricette che profumano di bianco e nero, di merende d’altri tempi e di racconti davanti al camino. Il Dolce Bilbolbul è una di queste: una torta al cioccolato antichissima, la cui ricetta originale risale addirittura al 1929. Il suo nome curioso omaggia il protagonista di un famosissimo fumetto italiano dell’epoca, ma a renderla davvero speciale è la sua composizione: è una delle pochissime torte al cioccolato totalmente prive di olio e burro.

Oggi su PiùRicette riscopriamo questo tesoro della pasticceria casalinga attraverso i ricordi di Marisa Laurito. Una preparazione semplice, basata su albumi, mandorle e una generosa dose di cannella, perfetta per chi cerca un dolce genuino e leggero che i bambini di oggi (e quelli di una volta) non dimenticheranno più.

Ingredienti per uno stampo da 24 cm

  • 300 g di Mandorle (non spellate, per un gusto più rustico)
  • 400 g di Zucchero
  • 4 Albumi (montati a neve ferma)
  • 30 g di Cannella in polvere (il cuore aromatico del dolce)
  • Cacao amaro in polvere q.b.
  • Farina 00 q.b. (da aggiungere a occhio fino a consistenza)
  • Succo di Limone e un pizzico di Sale

Preparazione: Il rito della Laurito

  1. La base di neve: Montate gli albumi a neve fermissima. Unite con delicatezza lo zucchero, la cannella, il cacao amaro e qualche goccia di succo di limone. Mescolate dal basso verso l’alto con una spatola per non smontare il composto.
  2. Il “segreto” della copertura: Prima di procedere oltre, prelevate una tazza di questo composto soffice e tenetela da parte. Servirà per la finitura finale.
  3. L’impasto rustico: Tritate le mandorle non spellate. Nella ciotola principale, aggiungete le mandorle e un pizzico di sale. Incorporate la farina poco alla volta, impastando con le mani fino a ottenere una pasta morbida e lavorabile.
  4. Stesura e Assemblaggio: Su un piano infarinato, stendete la pasta con il mattarello fino a uno spessore di circa 5 millimetri. Rivestite la base della tortiera (infarinata) con la pasta.
  5. La finitura: Ricoprite la base con il mix di albumi e zucchero che avevate tenuto da parte, livellando bene la superficie.
  6. Cottura: Infornate in forno statico a 170-180°C. Monitorate la cottura con uno stuzzicadenti: il dolce deve restare compatto ma non seccarsi eccessivamente.

💡 Il consiglio della Memoria

Il Dolce Bilbolbul non è una soffice torta margherita; è una preparazione più simile a un biscotto morbido o a un panforte leggero. La mancanza di grassi (burro o olio) è compensata dagli oli naturali delle mandorle tritate. Per un tocco in più, servitelo con una tazza di caffè bollente o un bicchierino di vino dolce: esalterà incredibilmente il profumo della cannella.


FAQ: I segreti del Bilbolbul

Perché si usano le mandorle non spellate?

La pellicina scura delle mandorle conferisce al dolce un colore più profondo e un sapore leggermente tostato che si sposa divinamente con il cacao e la cannella, mantenendo viva la tradizione rustica del 1929.

Cosa posso usare al posto della cannella?

La cannella è l’ingrediente caratterizzante, ma se proprio non la gradite, potete sostituirla con della scorza d’arancia grattugiata o un pizzico di chiodi di garofano in polvere, anche se il sapore originale cambierà notevolmente.

Come si conserva?

Essendo privo di grassi deperibili come il burro, questo dolce si conserva benissimo per 4-5 giorni in una scatola di latta, mantenendo intatto il suo aroma speziato. Prova anche la Torta pasticciotto leccese, si scioglie in bocca con il segreto della nonna per rendere la pasta frolla più friabile

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