Frittura di calamari, Cannavacciuolo svela il trucco dello spaghetto per farla perfetta, croccante e tenera

frittura di clamari di cannavacciuolo

La frittura di calamari è un grande classico delle tavole italiane, soprattutto durante le festività natalizie. Amata da adulti e bambini, conquista con la sua croccantezza esterna e la consistenza morbida e delicata all’interno. Anche se la preparazione può richiedere un po’ di tempo e lasciare qualche inevitabile traccia d’olio in cucina, il risultato finale ripaga ogni sforzo. Seguendo alcune accortezze e i consigli del grande chef Antonino Cannavacciuolo, è possibile ottenere una frittura asciutta, dorata e irresistibile perfetta per la Vigilia di Natale anche se non si ha una friggitrice.

Frittura di calamari, Ingredienti

  • Calamari freschi
  • Farina 00
  • Farina di semola
  • Olio di semi di arachidi per friggere
  • Sale e pepe q.b.
  • Limone q.b.

Preparazione dei calamari

Per ottenere una frittura impeccabile è fondamentale partire da calamari ben puliti e completamente asciutti. Se non li acquistate già pronti dal pescivendolo, rimuovete interiora, pelle e cartilagine interna, quindi sciacquateli con cura. Tagliate il corpo a rondelle regolari. Per eliminare l’acqua in eccesso, adagiate i calamari su carta assorbente o su un panno pulito e lasciateli riposare in frigorifero per almeno tre ore. Questo passaggio è determinante: più risultano asciutti, più la frittura sarà croccante.

Infarinatura

In una ciotola ampia mescolate farina 00 e farina di semola. La semola dona una croccantezza superiore e una panatura più uniforme. Asciugate nuovamente i calamari prima di immergerli nella miscela di farine, ricoprendoli completamente. Rimuovete l’eccesso di farina scuotendoli leggermente.

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Frittura perfetta

Scaldate abbondante olio di semi di arachidi in un pentolino profondo: questo permette agli anelli di friggersi in immersione totale, evitando che si brucino o che cuociano in modo irregolare. La temperatura ideale è intorno ai 170°C. Se non avete un termometro, utilizzate il metodo dello spaghetto: se accenna a friggere, l’olio è pronto. Friggete pochi anelli alla volta per mantenere stabile la temperatura dell’olio. I calamari sono pronti quando assumono una colorazione dorata intensa: evitate che diventino troppo scuri, perché risulterebbero duri e gommosi. Scolateli con una schiumarola e trasferiteli su carta assorbente.

Condimento e servizio

Una volta eliminato l’olio in eccesso, condite con sale, pepe e qualche goccia di limone. La frittura di calamari va gustata subito, quando è ancora calda e fragrante, ideale come antipasto o secondo piatto durante le cene festive.

 

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