Pasta alla lupara di Nennella, il primo più famoso di Napoli della storica trattoria. Super cremoso si fa in 10 minuti

Adriana Costanzo
Pasta alla Lupara
Cremosa, sostanziosa, allegra e decisamente colorata: la Pasta alla Lupara ha tutto quello che serve per svoltare un pranzo o una cena tra amici. È un piatto dal carattere forte, dedicato a chi non ha paura del piccante, capace di “infiammare” la serata con gusto e cremosità. Se siete stati a Napoli, avrete sicuramente sentito parlare della celebre Trattoria Nennella nei Quartieri Spagnoli. Sebbene non l’abbiano inventata loro, i loro rigatoni alla lupara sono diventati una tappa obbligatoria per i turisti di tutto il mondo. Oggi vediamo come replicare questa iconica ricetta direttamente nella vostra cucina.

Ingredienti per 4-5 persone

  • 450 g di pasta corta (consigliati Rigatoni)
  • 200 g di soppressata piccante
  • 300 ml di panna da cucina
  • 500/600 g di passata di pomodoro
  • Una noce di burro
  • Parmigiano grattugiato q.b.
  • Peperoncino fresco q.b.
  • Sale q.b.

Preparazione della Pasta alla Lupara

1. Il soffritto saporito

Data la velocità della ricetta, iniziate subito a tagliare la soppressata piccante a listarelle. In una padella ampia, sciogliete una noce di burro e tuffateci la soppressata. Fate rosolare bene finché il salume non rilascia il suo grasso saporito e il profumo non invade la cucina.

2. La base rossa e la panna

Quando la soppressata ha preso colore, aggiungete la passata di pomodoro. Lasciate cuocere a fiamma dolce finché il sugo non inizia ad addensarsi. A questo punto, unite la panna: mescolate con cura fino a ottenere una vera e propria crema vellutata dal colore arancio intenso. Aggiustate di sale (senza esagerare, la soppressata è già sapida).

3. La scelta della pasta

Mentre il sugo termina di amalgamarsi, cuocete la pasta in abbondante acqua salata. Noi, seguendo la tradizione di Nennella, consigliamo i rigatoni o comunque un formato corto: la panna e il pomodoro tendono a “pasticciare” troppo i formati lunghi come spaghetti o tagliatelle.

4. Il tocco finale

Scolate la pasta al dente e saltatela in padella con il condimento. Se serve, aggiungete un goccio di acqua di cottura per mantenere la cremosità. Completate con una generosa spolverata di parmigiano grattugiato e, per i veri amanti del fuoco, del peperoncino fresco tritato al momento. Prova anche le  Tagliatelle del Gargano con ceci e baccalà, Buonissime e cremose, il piatto povero ma favoloso, provalo e vedi che ti mangi


Segreti e varianti della Lupara

Posso usare la pancetta al posto della soppressata?

Puoi farlo, ma perderesti la nota tipica della “Lupara”. La soppressata napoletana ha una speziatura che la pancetta non ha. Se usi la pancetta, abbonda col peperoncino!

Come rendere il piatto meno pesante?

È un piatto “strong” per definizione, ma puoi sostituire la panna con del formaggio spalmabile light diluito con acqua di cottura, anche se il sapore originale ne risentirà leggermente.

Perché si chiama “alla Lupara”?

Il nome richiama il carattere “esplosivo” e piccante del piatto, tipico della cucina rustica e verace del sud Italia, dove i sapori non sono mai banali.

 

 

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