Spaghetti alla Zaferana, il primo calabrese cremoso e buonissimo che si fa col pane avanzato saporito. La ricetta di nonna

Adriana Costanzo
Spaghetti alla Zaferana

Nelle calde serate di luglio, quando la voglia di sapori veraci si fa sentire, la cucina del Sud Italia offre sempre la risposta perfetta con i suoi ingredienti poveri ma ricchi di storia. Gli spaghetti alla zaferana con guanciale, pane saporito e appunto zafarana sono un piatto ricco di sapore e consistenza, che combina ingredienti semplici ma gustosi. Questa ricetta è un vero trionfo per il palato, capace di creare un perfetto equilibrio tra l’intensità della carne e la dolcezza aromatica della terra.

Ma cos’è esattamente l’ingrediente segreto? Lo zafarana è un tipo di peperone essiccato, spesso usato nella cucina calabrese, che conferisce al piatto un sapore unico e leggermente piccante molto simile al peperone crusco della basilicata. La sua particolarità sta nella consistenza che assume una volta saltato nell’olio. Non preoccupatevi per la reperibilità: si può trovare facilmente nei supermercati ma se non riesci a trovare lo zafarana, puoi sostituirlo con peperoni cruschi o altre varietà di peperoni secchi, preferibilmente quelli dolci e leggermente piccanti. Inoltre, il pane raffermo è ideale per questo piatto, poiché diventa particolarmente croccante quando tostato. Puoi anche aggiungere erbe aromatiche o spezie al pane per un sapore extra. Vediamo come prepararlo!

Spaghetti alla zafarana e guanciale: ingredienti e dosi

Una combinazione geometrica di ingredienti dove la croccantezza è la vera protagonista del piatto.

La Pasta e la Carne Il “Crunch” del Sud I Condimenti
320 g di spaghetti

150 g di guanciale (a strisce o cubetti)

100 g di pane raffermo sbriciolato

2-3 peperoni secchi (zafarana o cruschi)

2 spicchi d’aglio

Olio evo, sale, pepe nero q.b.

Facoltativi: Pecorino romano, prezzemolo

Come preparare la pasta con zafarana e guanciale: il procedimento

Seguiamo le tre fasi cruciali: la tostatura della mollica, la sgrassatura della carne e l’emulsione finale in padella.

1. Preparazione del pane saporito

Inizziamo con la Preparazione del pane saporito: Sbriciolare finemente il pane raffermo e metterlo da parte. In una padella, scaldare un filo d’olio extravergine d’oliva e aggiungere uno spicchio d’aglio schiacciato. Far soffriggere l’aglio finché non diventa dorato, quindi rimuoverlo per lasciare l’olio pulito e profumato. Ora aggiungere il pane sbriciolato e il peperone secco tritato (zafarana) nella padella. Tostare a fuoco medio, mescolando spesso, finché il pane diventa croccante e ben dorato, assorbendo il colore rosso del peperone. Aggiustare di sale e pepe. Mettere da parte il pane saporito tostato in una ciotolina affinché non prenda umidità.

2. Cottura del guanciale e della pasta

Ora passiamo alla Preparazione del guanciale: Nella stessa padella (puoi aggiungere un altro filo d’olio se necessario), aggiungere il guanciale tagliato a strisce o cubetti. Cuocere a fuoco medio-basso fino a quando il guanciale diventa dorato e croccante, rilasciando il suo grasso fuso saporito. Scolare il guanciale su carta assorbente, mantenendo il grasso nella padella: sarà la base della nostra mantecatura. Nel frattempo, cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, seguendo i tempi di cottura indicati sulla confezione. Scolarli al dente, conservando un mestolo di acqua di cottura ricca di amido.

3. L’emulsione e l’impiattamento croccante

Aggiungere infine, gli spaghetti scolati nella padella con il grasso del guanciale e mescolare bene a fuoco basso per amalgamare i sapori. Se necessario, aggiungere un po’ di acqua di cottura della pasta per creare una leggera emulsione cremosissima. A fuoco spento, aggiungere il guanciale croccante e una parte del pane saporito tostato, mescolando delicatamente per distribuire uniformemente gli ingredienti.

Servire gli spaghetti caldi, spolverando il resto del pane saporito e del peperone secco tritato sopra ogni piatto per aggiungere croccantezza e un tocco di sapore in più. Se gradito, aggiungere una spolverata di pecorino romano grattugiato e guarnire con prezzemolo fresco tritato per una nota di colore estiva.

I Segreti della Cucina Regioanale del Sud (FAQ)

Qual è la differenza principale tra lo zafarana e il peperone crusco comune?Dal punto di vista gastronomico sono fratelli gemelli. Lo zafarana è il termine tipico utilizzato in alcune zone della Calabria (come a Tortora o a Campotenese) per indicare il peperone dolce essiccato al sole e all’aria, mentre il “peperone crusco” è il marchio celebre di Senise, in Basilicata. Entrambi condividono la caratteristica di avere una polpa poverissima d’acqua che, a contatto con l’olio caldo, diventa istantaneamente vitrea e “crusca” (cioè croccante).

Come posso evitare di bruciare i peperoni secchi durante la tostatura del pane?I peperoni secchi contengono molti zuccheri e pochissima umidità, il che significa che possono passare da dorati a bruciati (e quindi amari) in pochissimi secondi. Il trucco è mantenere la fiamma rigorosamente moderata durante la tostatura del pane raffermo e muovere continuamente la padella. Se siete alle prime armi, potete tostare prima il pane e aggiungere lo zafarana tritato solo negli ultimi 60 secondi di cottura.

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