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Trofie al basilico di Alessandro Borghese, la ricetta furbissima: pronta in pochissimi passaggi e veloce

Trofie al basilico di Alessandro Borghese, la ricetta tradizionale con un piccolo segreto: “Ecco cosa aggiungo alla crema”. Ricetta tradizionale e super cremosa, pronta in pochi minuti e infallibile .

Ingredienti

  • 400 gr di trofie
  • basilico
  • ghiaccio
  • 20 gr di pinoli
  • 30 gr di pecorino
  • 50 gr di parmigiano
  • spicchio di aglio
  • 200 gr olio Evo
  • fagiolini ( ne basteranno una decina in tutto per 4 persone)
  • due patate

Preparazione

La prima cosa che dobbiamo fare è quella di preparare le patate lesse nella maniera tradizionale. Mettiamo l’acqua in una pentola, immergiamo le patate e facciamo cuocere. Una volta cotte sbucciamole e facciamo a tocchettini ( diciamo secondo qualcuno la patata va cotta insieme alla pasta, ma ne avremmo troppo amido)

Per questa ricetta dobbiamo ovviamente partire dal pesto. Prendiamo quindi il bicchiere di un minipimer o qualsiasi cosa che possa aiutarci a frullare il tutto. Sfogliamo il basilico se abbiamo una piantina. Lo dobbiamo lavare bene e poi asciugarlo. Prendiamo un po’ di foglie ( non lesinate, dato che è il piatto principe).

Diciamo che dobbiamo riempire tutto il bicchiere o il recipiente che usate. Inseriamo quindi i pinoli, l’aglio, una parte dei formaggi ( sia il pecorino che il parmigiano), l’altra ci servirà a fine cottura. Poi l’aglio, il ghiaccio e infine l’olio. Cominciamo a frullare e tiriamo fuori la nostra crema di basilico.

Ora mettiamolo in una pentola l’acqua, portiamo a bollore, aggiungiamo sale e facciamo cuocere i fagiolini. Non dovranno essere mollicci, quindi dopo una decina di minuti ( se i fagiolini sono freschi) togliamoli e blocchiamo la cottura mettendoli nell’acqua e ghiaccio.

Ora cuociamo la pasta; una volta cotta mettiamo la pasta in padella con un filo d’olio. Aggiungiamo pesto, patata a tocchetti, un po’ di acqua di cottura della pasta e facciamo saltare aggiungendo il formaggio. Continua a leggere le ricette dei nostri primi