Agnello cacio e uova, così tenero da sciogliersi in bocca. La ricetta di Marisa Laurito perfetta per Pasqua

agnello cacio e uova

L’agnello cacio e uova è una perla della cucina pastorale abruzzese, un piatto che tradizionalmente celebra la fine del digiuno quaresimale. La particolarità di questa ricetta risiede nella sua “finitura”: una crema d’uovo e pecorino che avvolge i bocconcini di carne, trasformando uno spezzatino rustico in un’esperienza sensoriale degna dei migliori ristoranti. In questa versione, ispirata alla verve di Marisa Laurito, il piatto acquista una marcia in più, bilanciando perfettamente i sapori decisi della terra.

Il segreto di questa preparazione non è solo nella qualità della carne, ma nella tecnica di cottura lenta con il brodo, che rende l’agnello così tenero da “tagliarsi con la forchetta”. È la soluzione ideale per chi vuole servire l’agnello a Pasqua evitando il rischio che la carne risulti secca o stopposa, come a volte accade con la cottura in forno.

Agnello cacio e uova, ingredienti

  • 1 kg di polpa di agnello
  • 1 cipolla
  • un bicchiere di vino bianco
  • olio extra vergine di oliva, sale, pepe, rosmarino q.b.
  • 50 gr di  pecorino
  • brodo

Preparazione

Iniziate subito con un soffritto di cipolla. Dunque, in una padella capiente e antiaderente fate riscaldare dell’olio e poi versate la cipolla sminuzzata e fatela dorate. Dopodiché aggiungete la polpa di agnello a pezzetti, un po’ di rosmarino, sale e pepe. Quando vedete che anche l’angelo si sta imbiondendo, versate il vino bianco per sfumare. Quando questo sarà evaporato, versate man mano il brodo.

Questo metodo vi consentirà di far essere il vostro agnello molto morbido e ben cotto. Verso la fine della cottura, in una ciotola, sbattete le uova con sale, pepe e pecorino e poi versate il tutto sull’agnello. Girate il tutto per bene fino a far assorbire l’uovo alla carne. A questo punto, sarete pronti per impiattare e servire.

I 3 Segreti per un Agnello Cacio e Uova Insuperabile

  • La “Sfumata” col Vino: Non abbiate fretta. Il vino bianco deve evaporare completamente a fiamma vivace. Questo passaggio elimina l’odore selvatico tipico dell’agnello, lasciando solo l’aroma fruttato che si sposerà con la dolcezza della cipolla.
  • L’uovo a Fuoco Spento: Come per una vera carbonara, il segreto è nel calore residuo. Quando versate il composto di uova e pecorino, abbassate la fiamma al minimo o spegnetela del tutto. L’uovo deve rapprendersi dolcemente creando una crema setosa, non una frittata grumosa.
  • Il Brodo, un alleato di morbidezza: Non usate acqua semplice. Un buon brodo vegetale o di carne, aggiunto poco alla volta, mantiene le fibre della carne idratate e arricchisce il fondo di cottura di amminoacidi saporiti.

Curiosità: perché “Cacio e Uova”?

In Abruzzo, questo piatto è chiamato anche Agnello achettato. L’uso delle uova e del formaggio a Pasqua non è casuale: entrambi sono simboli millenari di vita e fertilità. Accompagnate questo piatto con un bicchiere di Montepulciano d’Abruzzo: la sua struttura sosterrà perfettamente l’intensità del pecorino e la grassezza dolce dell’uovo.

Prova anche l’Agnello alla cacciatora, il segreto per farlo così tenero e profumato che si scioglie in bocca, dove si mette prima di cuocerlo

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