Consigli per gli acquisti

Castagne, come riconoscere quelle buone da quelle cattive. Sceglietele così, saranno più dolci e facili da sbucciare

Autunno andiamo, è tempo di castagne. Da qualche anno c’è anche la moda, l’usanza, delle Zucche, della decorazione delle zucche e di Halloween, ma in Italia Autunno è sinonimo di castagne e sagre. Cucinate nel camino, sulla brace, nel forno o lesse, sono comunque buone e mettono calore, armonia e amicizia, sopratutto se consumate con un buon vino rosso, corposo, e due chiacchiere. L’Italia è un Paese che ne ha in grandi quantità, tutte di ottima qualità. Andiamo quindi a vedere come si riconoscono e quali sono le differenze tra le castagne e i marroni.

Per scartare da subito le castagne che non sono buone da ingerire si possono mettere a bagno nell’acqua per circa un’ora, quelle che verranno a galla si possono scartare in quanto sicuramente “fallate”. Le castagne al momento dell’acquisto devono essere:

  • intatte
  • turgide
  • asciutte

Vanno conservate in sacchetti di carta o cestini di vimini , mai in sacchetti di plastica .

Consigli per raccogliere le castagne

Se poi volete andare per scampagnate, boschi e natura, bisogna che sappiate delle cose importanti. Tipo? Se vi trovate a passare per un castagneto dovrete prima capire se lo stesso campo è di proprietà o meno.  Già, i frutti che cadono sul suolo pubblico possono essere raccolti da tutti e non mancano strade che costeggiano i boschi di castagni sulle nostre montagne. Qui si può andare tranquillamente e se si è fortunati si riempiono bei sacchetti.

Qualche suggerimento sui luoghi

in Lombardia la Brianza fra Merate, Casatenovo e Barzanò, la val d’Intelvi fra Casasco e Lanzo, il Triangolo lariano fra Canzo, Asso, Magreglio, in provincia di Varese la Valganna, nel Bresciano Bòvegno e Bagolino, in provincia di Sondrio le basse valli laterali di entrambi i versanti retico e orobico. In Piemonte, il Canavese, il Pinerolese, la media Valsesia tra Varallo e Scopa. In Veneto, tra Montebelluna, Feltre e Bassano del Grappa. Nel Canton Ticino, nell’Alto Malcantone, tra Mugena e Fescoggia c’è addirittura il sentiero delle castagne, a Biaca e nella valle di Muggio (qui la raccolta è libera dopo l’11 novembre, San Martino).

Informarsi dove è possibile raccogliere le castagne senza invadere una proprietà privata; avere sempre il massimo rispetto per la natura; procurarsi un bastone per scostare foglie; utilizzare sacchetti di juta o cestini di vimini per depositare i frutti dopo la raccolta in modo da permettere al frutto di respirare; non raccogliere e non distruggere le castagne avariate o marce non raccogliere i frutti soffici al tatto (sono attaccati da parassiti) oppure polverosi o opachi.

Marroni e castagne

Il marrone si distingue dalla castagna principalmente per il gusto: più dolce e profumato, racchiude ed esalta gli aromi e i sapori del bosco. Esternamente il marrone si presenta con una buccia striata di colore marrone chiaro. Inoltre il marrone ha una pezzatura molto maggiore della castagna, tanto è vero che un riccio racchiude al massimo 2 o 3 frutti. Ultima delle sue qualità, il marrone è protetto da una buccia bruna e da una sottile pellicina che possono essere asportate con estrema facilità, operazione molto più complessa con le castagne. Le caratteristiche di questo prodotto fanno dei marroni l’ingrediente principe di numerose preparazioni culinarie che, in autunno, trionfano sulle tavole degli italiano e non solo.

 

La castagna si distingue dal più blasonato marrone dalla pezzatura più piccola, dalla forma più allungata e dal colore più scuro della buccia esterna. La castagna è di minor pregio a causa del sapore meno dolce e dalle maggiori difficoltà nella rimozione della pellicina interna che nelle castagne penetra maggiormente nella polpa del frutto.

ELEMENTI COSTITUTIVI:

Pericarpo (buccia) :si presenta liscio, consistente, di colore marrone con tonalità variabile, a volte con striature esterne e una peluria interna.

Ilo o cicatrice ilare: parte basale del frutto, di colore chiaro e di dimensione variabile; presenta una raggiatura stellare con pelosità residua o meno e granulazioni puntiformi, chiamate granuli migliari.

Torcia: apice della castagna costituito dai residui del perianzio e degli stili disseccati.

Episperma: pellicola di colore camoscio in cui è avvolto il seme e che può penetrare o meno nella massa cotiledonare (polpa).

Seme: può essere formato da uno (come nei Marroni) o due cotiledoni, ed è ricco di amido, sodo, biancastro all’interno e giallastro all’esterno.

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