Guarda bene il colore: il trucco degli esperti per capire se il tonno in scatola che stai comprando è di qualità o scarto

Anna Marchese
quale tonno in scatola scegliere
Il tonno in scatola è uno degli alimenti più presenti nelle dispense degli italiani: pratico, proteico e versatile. Ma vi siete mai chiesti cosa c’è davvero dentro quella lattina? Tra offerte “3×2” e prezzi che variano enormemente, il rischio di acquistare un prodotto di scarsa qualità — o peggio, scarti di lavorazione — è altissimo. Non è solo una questione di gusto, ma di salute e sostenibilità.

Oggi su PiùRicette vi sveliamo i segreti per “leggere” una scatoletta di tonno ancora prima di aprirla e come analizzare il contenuto una volta portata a tavola.

1. Il test del colore: rosa o grigio?

Il primo indicatore visivo è il colore della carne. Una volta aperta la confezione, osservate bene il muscolo del pesce:

  • Rosa compatto: È il segno di un tonno di qualità, solitamente della varietà “Pinne Gialle” (Yellowfin). La carne è soda e le fibre muscolari sono ben visibili.
  • Grigio o marroncino: Attenzione. Se il tonno tende al grigiastro o presenta molte parti scure, potrebbe trattarsi di specie meno pregiate (come il tonno striato) o di parti del pesce vicine alla colonna vertebrale, dove il sangue ristagna, rendendo il sapore amaro e meno gradevole.

2. La prova della forchetta

Un tonno di qualità non deve “sfaldarsi” come una crema appena lo toccate. Premete leggermente con una forchetta: se il tonno oppone resistenza e resta in pezzi interi (tranci), significa che è stato inscatolato con cura. Se invece diventa subito una poltiglia, è probabile che siano stati usati scarti di produzione tritati.

3. Leggere l’etichetta: i codici segreti

Non fermatevi alla foto sul davanti. Girate la scatola e cercate queste informazioni:

  • La zona FAO: Preferite le zone 31, 34, 47, 51, 57, 71. Evitate se possibile le zone più inquinate o sovrasfruttate.
  • La specie: Il Thunnus albacares (Pinne Gialle) è generalmente superiore al Katsuwonus pelamis (Tonno striato), più piccolo e spesso più economico.
  • Il liquido di governo: L’olio deve essere limpido. Se l’olio d’oliva è torbido o troppo scuro, potrebbe nascondere un pesce non freschissimo.

💡 Il consiglio per la salute

Se potete, scegliete il tonno in vasetto di vetro. Oltre a permettervi di vedere il colore del pesce prima dell’acquisto, il vetro è un materiale inerte che non rilascia sostanze e conserva meglio le proprietà organolettiche dei tranci interi.


FAQ: Tutto quello che devi sapere sul tonno

È meglio il tonno al naturale o sott’olio?

Quello al naturale ha meno calorie, ma spesso è meno saporito. Se scegliete quello sott’olio, assicuratevi che sia olio d’oliva di buona qualità e ricordate di sgocciolarlo bene per eliminare l’eccesso di grassi.

Cosa sono le macchie nere nel tonno?

Si chiama “muscolo rosso” o “sangue”. È commestibile ma ha un sapore molto forte e ferroso che può rovinare i vostri piatti. Nei prodotti di alta qualità viene rimosso manualmente.

Quanto tonno si può mangiare a settimana?

A causa del mercurio presente nei grandi predatori marini, le linee guida consigliano di non superare le 2 scatolette medie a settimana per un adulto sano.

Classifica Tonno in scatola: Altroconsumo svela il migliore e non è quello che pensi. La sorpresa del marchio migliore

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