Oggi su PiùRicette vi sveliamo i segreti per “leggere” una scatoletta di tonno ancora prima di aprirla e come analizzare il contenuto una volta portata a tavola.
1. Il test del colore: rosa o grigio?
Il primo indicatore visivo è il colore della carne. Una volta aperta la confezione, osservate bene il muscolo del pesce:
- Rosa compatto: È il segno di un tonno di qualità, solitamente della varietà “Pinne Gialle” (Yellowfin). La carne è soda e le fibre muscolari sono ben visibili.
- Grigio o marroncino: Attenzione. Se il tonno tende al grigiastro o presenta molte parti scure, potrebbe trattarsi di specie meno pregiate (come il tonno striato) o di parti del pesce vicine alla colonna vertebrale, dove il sangue ristagna, rendendo il sapore amaro e meno gradevole.
2. La prova della forchetta
Un tonno di qualità non deve “sfaldarsi” come una crema appena lo toccate. Premete leggermente con una forchetta: se il tonno oppone resistenza e resta in pezzi interi (tranci), significa che è stato inscatolato con cura. Se invece diventa subito una poltiglia, è probabile che siano stati usati scarti di produzione tritati.
3. Leggere l’etichetta: i codici segreti
Non fermatevi alla foto sul davanti. Girate la scatola e cercate queste informazioni:
- La zona FAO: Preferite le zone 31, 34, 47, 51, 57, 71. Evitate se possibile le zone più inquinate o sovrasfruttate.
- La specie: Il Thunnus albacares (Pinne Gialle) è generalmente superiore al Katsuwonus pelamis (Tonno striato), più piccolo e spesso più economico.
- Il liquido di governo: L’olio deve essere limpido. Se l’olio d’oliva è torbido o troppo scuro, potrebbe nascondere un pesce non freschissimo.
💡 Il consiglio per la salute
Se potete, scegliete il tonno in vasetto di vetro. Oltre a permettervi di vedere il colore del pesce prima dell’acquisto, il vetro è un materiale inerte che non rilascia sostanze e conserva meglio le proprietà organolettiche dei tranci interi.
FAQ: Tutto quello che devi sapere sul tonno
È meglio il tonno al naturale o sott’olio?
Quello al naturale ha meno calorie, ma spesso è meno saporito. Se scegliete quello sott’olio, assicuratevi che sia olio d’oliva di buona qualità e ricordate di sgocciolarlo bene per eliminare l’eccesso di grassi.
Cosa sono le macchie nere nel tonno?
Si chiama “muscolo rosso” o “sangue”. È commestibile ma ha un sapore molto forte e ferroso che può rovinare i vostri piatti. Nei prodotti di alta qualità viene rimosso manualmente.
Quanto tonno si può mangiare a settimana?
A causa del mercurio presente nei grandi predatori marini, le linee guida consigliano di non superare le 2 scatolette medie a settimana per un adulto sano.