Se vi capita di passeggiare per le strade di Trapani e di sedervi in una delle tante pizzerie o trattorie locali, c’è una voce nel menu che non potete ignorare: le Patate Vastase. Ma cosa significa questo nome così curioso e colorito? Nel dialetto siciliano, il termine “vastaso” indica una persona poco raffinata, grezza, sguaiata o addirittura maleducata. Ma quando questo aggettivo viene applicato al cibo, diventa il complimento supremo: indica un piatto rustico, abbondante, saporito e senza convenevoli. Un piatto che “se ne frega” della dieta, dell’etichetta e delle presentazioni gourmet, puntando tutto sul godimento puro. Le Patate Vastase sono proprio questo: non un semplice contorno, ma un’istituzione. Sono patate tagliate a fette e cotte al forno, arricchite da una pioggia generosa di cipolla rossa, pomodorini dolci, origano profumato e formaggio filante. Sono talmente ricche che spesso rubano la scena alla pizza o al secondo piatto, diventando un perfetto piatto unico salvacena. Economiche, facilissime da preparare e capaci di sprigionare un profumo che inebria tutta la casa: ecco come portare la vera Sicilia “vastasa” sulla vostra tavola stasera.
La Ricetta: Patate Vastase alla Trapanese (l’originale)
Il segreto di questo piatto sta nella qualità degli ingredienti semplici: l’origano deve essere quello buono, meridionale, e l’olio non deve essere lesinato.
Ingredienti per una teglia abbondante
- La base: 600 g di patate a pasta gialla (reggono meglio la cottura senza sfaldarsi troppo)
- Il rosso: 250 g di pomodorini ciliegino o Pachino ben maturi
- La dolcezza: 100 g di cipolla (meglio se Rossa di Tropea o dorata dolce)
- Il filante: 150 g di mozzarella fior di latte (o provola per un gusto più deciso)
- Il profumo di Sicilia: Origano secco (abbondante!), sale, pepe nero macinato fresco
- Il condimento fondamentale: Olio Extravergine d’Oliva (almeno 6 cucchiai, qui non si risparmia!)
Preparazione passo dopo passo
- Il Taglio e l’Ammollo: Pelate le patate e tagliatele a fette tonde o mezze lune spesse circa mezzo centimetro.
Il trucco: Sciacquatele bene sotto l’acqua fredda corrente per eliminare l’amido in eccesso, poi asciugatele perfettamente con un canovaccio pulito. Questo le renderà più croccanti fuori e morbide dentro. - Le verdure: Tagliate la cipolla a fettine sottili (se vi dà fastidio il sapore forte, lasciatela a bagno in acqua fredda per 10 minuti e poi strizzatela). Lavate i pomodorini e tagliateli a metà. Tagliate la mozzarella a cubetti e mettetela in un colino a perdere il latte (passaggio fondamentale per non annacquare le patate in cottura).
- L’Architettura della Teglia: Prendete una teglia da forno rettangolare capiente. Ungete il fondo con generoso olio EVO.
Disponete le fette di patate a raggiera o a strati, sovrapponendole leggermente l’una all’altra come tegole di un tetto. Cercate di non fare strati troppo alti, meglio usare una teglia larga per favorire la crosticina. - Il Condimento “Vastaso”: Spargete sopra le patate la cipolla affettata e i pomodorini (con la parte tagliata verso l’alto).
Ora condite con decisione: sale, una macinata di pepe nero e una pioggia abbondante di origano (è l’anima del piatto, non siate timidi!). Finite con un altro giro d’olio generoso su tutto. - La Prima Cottura: Infornate in forno statico già caldo a 190-200°C per circa 40-50 minuti. Le patate devono diventare tenere dentro e iniziare a fare la crosticina dorata e “sbruciacchiata” sui bordi.
- Il tocco finale filante: Tirate fuori la teglia dal forno. Aggiungete la mozzarella a cubetti sparsa su tutta la superficie e rimettete in forno (magari accendendo il grill o la ventilazione) per altri 5-10 minuti. Il tempo necessario affinché il formaggio fonda completamente e si crei quella gratinatura irresistibile.
Servitele caldissime, direttamente nella teglia per mantenere il calore. Preparate tanto pane casereccio, perché l’olio aromatizzato che resta sul fondo della teglia chiama la “scarpetta” a gran voce. E se volete renderle ancora più saporite (e vaste), potete aggiungere una manciata di capperi dissalati o olive nere prima di infornare. Buon appetito! Prova anche i Piselli a Cecamariti, dall’antica tradizione salentina. Quando le donne avevano poco tempo, accecavano i mariti con questa bontà
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Meta Descrizione: Mai mangiato le Patate Vastase? Ricetta tipica di Trapani: patate al forno con cipolla, pomodoro, origano e mozzarella. “Vastase” perché sono ricche, rustiche e buonissime.
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