Siamo nel pieno del Carnevale e nelle cucine italiane si grattugiano scorze di arancia e limone come se non ci fosse un domani per aromatizzare Chiacchiere, Migliacci e creme. Ma attenzione a quello che mettete nel carrello: non tutti gli agrumi sono uguali. Un allarme che rimbalza sui social e tra le associazioni dei consumatori mette in guardia su un dettaglio che spesso sfugge alla fretta della spesa: la dicitura “Buccia non edibile” stampata in caratteri minuscoli sulle etichette delle retine.
La “chimica” sulla buccia: cosa stiamo mangiando?
La legge parla chiaro, ma i consumatori spesso non leggono. Gli agrumi trattati per durare piรน a lungo sugli scaffali e apparire lucidi e perfetti vengono ricoperti di sostanze che non vanno via nemmeno lavandoli accuratamente con il bicarbonato.
Se leggete l’etichetta, potreste trovare codici come Imazalil, Tiabendazolo o cere sintetiche. Sono fungicidi e conservanti chimici che penetrano nella scorza. Se grattugiate quella buccia nel dolce, state letteralmente condendo la torta con pesticidi.
Come difendersi: la regola dell’etichetta
Il Ministero della Salute impone ai produttori di segnalarlo, ma spesso la scritta รจ nascosta tra le pieghe della confezione. Ecco le regole d’oro per evitare rischi, specialmente ora che si preparano dolci per i bambini:
- Cercate la scritta “Buccia Edibile”: Se non รจ specificato nulla, diffidate. Se c’รจ scritto “trattato con…”, posatelo.
- Puntate sul Biologico: Gli agrumi BIO, per legge, non possono subire trattamenti di sintesi post-raccolta. Sono gli unici sicuri al 100% per l’uso in pasticceria.
- Non basta lavare: ร un falso mito. L’acqua e il bicarbonato puliscono lo sporco superficiale, ma non eliminano le sostanze chimiche assorbite dalla porositร della buccia.
Prima di preparare il Migliaccio o la crema pasticcera, perdete un secondo a leggere l’etichetta: la salute ringrazia. E’ Carnevale, smetti di friggere le Chiacchiere se vedi questa schiuma: โDiventano nociveโ. Lโerrore che fanno quasi tutti