Frittelle venete di Carnevale, Da Masterchef il trucco per farle soffici: “Aggiungo una mela, ecco come”

Adriana Costanzo
frittelle venete
Il viaggio tra i sapori del Carnevale italiano oggi ci porta in Veneto. Non parliamo di una frittella qualunque, ma della versione firmata da un vero fuoriclasse: Antonio Lorenzon, l’amatissimo vincitore di Masterchef 9. Questa ricetta delle Frittelle venete è un perfetto equilibrio tra tradizione e tecnica. Il segreto? Un impasto che nasce come una “polentina” sul fuoco e si trasforma in una nuvola soffice arricchita da mele, uvetta e il profumo inconfondibile della grappa. Un dolce veloce ma dal risultato professionale che farà impazzire tutta la famiglia.

Ingredienti delle Frittelle venete di Antonio Lorenzon

Ecco la lista completa per un risultato da veri campioni: Tradizionalmente, le frittelle venete sono note per la loro ricchezza negli ingredienti.

  • 250 g di acqua e 250 g di latte
  • 100 g di burro e 7 g di sale
  • 400 g di Farina Manitoba (ideale per la struttura)
  • 50 g di semolino (per un tocco di croccantezza)
  • 300 g di uova (circa 5-6 uova medie)
  • 75 g di zucchero e 15 g di grappa
  • Scorza di 1/2 limone e 1 bustina di vanillina
  • 1 mela tagliata a pezzi piccolissimi o grattugiata
  • 75 g di uvetta
  • Olio di semi per friggere

Procedimento passo dopo passo

1. La base: La “Polentina”

In una pentola capiente, sciogliete il latte con l’acqua, il burro e il sale. Quando i liquidi sono ben caldi, aggiungete a pioggia la farina manitoba e il semolino. Attenzione: tenete il fuoco al minimo e mescolate energicamente per evitare grumi. Dovete ottenere un impasto solido e compatto, simile a una polenta. Questo è il primo passo fondamentale per preparare delle autentiche frittelle venete.

2. L’aggiunta delle uova

Trasferite l’impasto in una ciotola capiente. Unite lo zucchero e le uova, una alla volta, amalgamando bene. La consistenza finale deve risultare gialla, molle e leggermente appiccicosa tra le mani: è questo il segnale che l’impasto è pronto per gonfiarsi in cottura.

3. Il tocco aromatico e la frutta

Aggiungete ora la grappa, la scorza di limone, la vanillina e infine la mela e l’uvetta. Continuate a mescolare finché la frutta non sarà distribuita in modo perfettamente omogeneo in tutto il composto. Così otterrete il tipico sapore delle frittelle venete.

4. La frittura a regola d’arte

Scaldate l’olio di semi portandolo a 170°C. Utilizzate un cucchiaio o, per un risultato estetico impeccabile come quello di Antonio, una sac-à-poche per formare delle palline tonde e regolari. Friggete fino a doratura, scolate su carta assorbente e completate con una spolverata di zucchero semolato o a velo. In questo modo, le vostre frittelle venete saranno croccanti e leggere.

Domande Frequenti sulle Frittelle venete

Perché Antonio Lorenzon usa la farina Manitoba?

La Manitoba è una farina “forte”. Grazie al suo alto contenuto di glutine, permette alle frittelle di trattenere meglio i gas durante la frittura, rendendole incredibilmente gonfie e aeree all’interno.

Posso sostituire la grappa?

La grappa è fondamentale per la tradizione veneta e aiuta a rendere la frittella meno “unta”. Se però non la gradite, potete sostituirla con del rum o del liquore all’anice.

Qual è il segreto per una forma tonda perfetta?

L’uso della sac-à-poche permette di dosare la quantità esatta di impasto direttamente nell’olio caldo. Se non l’avete, usate due cucchiai bagnati nell’olio freddo prima di prelevare l’impasto.

 

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