Pasta du picuraro, altro che cacio e pepe. La cremosissima ricetta siciliana che si prepara con un solo ingrediente

Maria Costanzo
Pasta du Picuraro

Ci sono sere in cui apri il frigo e senti l’eco. La dispensa piange, la voglia di cucinare รจ poca, ma rinunciare al gusto non รจ un’opzione. รˆ proprio in questi momenti che la tradizione contadina ci viene in soccorso con capolavori di semplicitร . Dimenticate la spesa dell’ultimo minuto. Se avete della pasta, del pecorino e un po’ di pepe, avete tutto ciรฒ che serve per preparare la Pasta du Picuraro. Considerata la “cugina” siciliana della romana Cacio e Pepe, questa ricetta รจ un inno alla cremositร  senza panna. Il segreto? Sta tutto nella manualitร  e nell’uso sapiente dell’acqua di cottura. Ecco come trasformare il “nulla” in un piatto da ristorante stellato.

La magia degli ingredienti poveri

La “Pasta del Pecoraio” nasce nelle campagne siciliane, dove i pastori avevano a disposizione solo ciรฒ che producevano: formaggio e olio. La differenza con la classica ricetta romana sta nel formato di pasta (qui si usano rigorosamente i rigatoni o mezzi rigatoni) e nell’aggiunta finale del basilico e dell’olio a crudo, che donano un profumo mediterraneo inconfondibile.

Ingredienti per 2 persone

  • Mezzi Rigatoni di grano duro: 200 g (la pasta corta trattiene meglio la crema).
  • Pecorino Siciliano grattugiato: 120 g (se non lo trovate, un buon Pecorino Romano stagionato va bene, ma quello siciliano ha una marcia in piรน).
  • Pepe nero: q.b. (macinato fresco al momento).
  • Olio EVO: un giro a crudo.
  • Basilico fresco: qualche foglia.

Procedimento: Come ottenere la crema perfetta (Senza grumi)

1. L’Acqua e la Pasta

Mettete a bollire una pentola con acqua. Attenzione al sale: il Pecorino รจ giร  molto sapido, quindi salate l’acqua meno del solito. Quando bolle, calate i mezzi rigatoni.

2. Il Segreto della Cremina (Da fare a freddo)

Mentre la pasta cuoce, preparate la magia. In una ciotola capiente (che poi userete per condire), versate tutto il pecorino grattugiato. Prelevate un mestolo di acqua di cottura della pasta (ricca di amido) e versatela poco alla volta sul formaggio. Iniziate a sbattere energicamente con una forchetta o una frusta. Dovete creare un’emulsione: l’acqua scioglie il formaggio creando una pastella densa e priva di grumi. Aggiungete abbondante pepe nero macinato e continuate a mescolare. La consistenza deve essere quella di una crema spalmabile.

3. La Mantecatura “Fuori dal Fuoco”

Scolate la pasta al dente, ma tenete da parte una tazza di acqua di cottura bollente (fondamentale!). Trasferite la pasta direttamente in una padella o nella ciotola con la crema di formaggio. Trucco fondamentale: Fatelo a fuoco spento o lontano dai fornelli. Il calore eccessivo farebbe “stracciare” il formaggio rendendolo filante e gommoso invece che cremoso.
Mescolate velocemente, aggiungendo un altro goccino di acqua di cottura se la pasta vi sembra troppo asciutta. L’amido e il formaggio legheranno in una salsa lucida che avvolgerร  ogni rigatone.

4. Il Tocco Siciliano

Impiattate subito. Completate ogni piatto con un giro di olio extravergine d’oliva a crudo (che lucida e profuma), un’ultima grattugiata di pepe e, tocco di classe, delle foglie di basilico fresco spezzettate a mano. Il calore della pasta sprigionerร  gli oli essenziali del basilico. Ecco fatto: dispensa vuota, pancia piena e palato in festa.

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