Maccheroni alla gonzaga, Il primo piatto antichissimo e pieno di sapori che si prepara in 5 minuti e faceva impazzire la Corte

Maria Costanzo
pasta alla gonzaga
Esistono ricette che non sono solo cibo, ma cronaca di un’epoca. I Maccheroni alla Gonzaga ci riportano alla fastosa corte di Mantova del XVII secolo. Ideati da Bartolomeo Stefani, il primo cuoco a pubblicare una ricetta per il “pesto” ante-litteram, questi maccheroni uniscono la sapidità del formaggio alla dolcezza delle spezie e della frutta secca.

È un primo piatto che sfida i canoni moderni, perfetto per chi vuole stupire gli ospiti con un sapore antico ma incredibilmente attuale. La combinazione di mandorle, nocciole e uvetta, profumata da limone e cannella, trasforma una semplice pasta in una portata regale.

Maccheroni alla Gonzaga

Un primo piatto antico della tradizione lombarda, creato da Bartolomeo Stefani per la corte dei Gonzaga. Un pesto ricco di mandorle, nocciole, uvetta e profumate spezie
Preparazione 15 minuti
Cottura 10 minuti
Tempo totale 25 minuti
Porzioni: 4 persone
Portata: Portata principale
Cucina: Italiana

Ingredienti
  

  • 320 g maccheroni
  • 50 g mandorle pelate
  • 50 g nocciole pelate
  • 20 g uvetta sultanina
  • 20 foglie di basilico fresco
  • 80 g Grana Padano grattugiato
  • 20 g burro
  • 1/2 scorza di limone grattugiata
  • 1 pizzico di cannella in polvere
  • 1 pizzico di noce moscata
  • Olio extravergine d'oliva q.b.
  • Sale e pepe nero q.b.

Method
 

  1. Mettete l'uvetta in ammollo in poca acqua tiepida per circa 10 minuti.
  2. Tostate mandorle e nocciole in forno a 200°C per 5 minuti, finché non saranno dorate e profumate. Lasciatele intiepidire.
  3. In un mixer, frullate le nocciole e le mandorle tostate insieme all'uvetta strizzata e alle foglie di basilico, fino a ottenere un pesto granuloso.
  4. Trasferite il composto in una ciotola capiente. Aggiungete metà del Grana Padano, la scorza di limone, la cannella e la noce moscata.
  5. Unite un generoso giro d'olio EVO e il burro precedentemente fuso. Mescolate bene fino a ottenere una pasta omogenea.
  6. Cuocete i maccheroni in abbondante acqua salata. Prima di scolare, tenete da parte un bicchiere di acqua di cottura.
  7. Scolate la pasta al dente e versatela nella ciotola con il pesto.
  8. Mescolate energicamente aggiungendo l'acqua di cottura a filo, finché non si creerà una cremina che avvolge perfettamente i maccheroni.
  9. Completate con il restante Grana Padano e una grattugiata di pepe nero. Servite subito.

I Segreti per un Gusto Rinascimentale Equilibrato

Per riprodurre fedelmente questo piatto storico, è fondamentale curare la consistenza del condimento:

  • La Tostatura: Non saltate il passaggio in forno di mandorle e nocciole. La tostatura sprigiona gli oli essenziali che daranno al pesto quel profumo tostato inconfondibile.
  • L’Equilibrio delle Spezie: Cannella e noce moscata vanno usate con parsimonia (un pizzico). Devono essere un’eco lontana, un profumo che solletica il palato senza coprire la freschezza del basilico.
  • La Crema Perfetta: Poiché il condimento è ricco di frutta secca, tende ad asciugarsi velocemente. Il segreto è l’uso generoso dell’acqua di cottura ricca di amido, che emulsionata al burro fuso creerà una “mantecatura reale”.

Il Consiglio dello Storico

Per un’esperienza davvero filologica, utilizzate dei maccheroni rigati o delle penne che possano raccogliere bene il pesto granuloso all’interno. Se volete un tocco di freschezza in più, aggiungete la scorza di limone solo alla fine, a crudo: l’acidità degli agrumi bilancerà perfettamente la grassezza della frutta secca e del Grana Padano!

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