Parrozzo abruzzese di Carnevale, il dolce cioccolatoso più amato da D’Annunzio. Una nuvola di bontà in 10 minuti

Parrozzo abruzzese di Carnevale

Esistono dolci che sono più di una semplice ricetta: sono pezzi di storia. Il Parrozzo Abruzzese è uno di questi. Nato nel 1920 a Pescara, deve il suo nome nientemeno che a Gabriele D’Annunzio. Il Poeta, assaggiandolo, rimase estasiato da questa rivisitazione dolce del “Pane Rozzo” (il pane di mais dei contadini) e scrisse: “E’ tante ‘bbone stu parrozze nove che pare na pazzia de San Ciattè”. Perché prepararlo oggi? Perché è il trionfo del cioccolato e delle mandorle perfetto per Carnevale. Si tratta di una cupola soffice e profumata, ricoperta da una glassa croccante di fondente. Un contrasto di consistenze perfetto per chiudere un pranzo in famiglia e fare un figurone.

Parrozzo Abruzzese: La Ricetta Originale

Ingredienti (per uno stampo a cupola da 16/18 cm)

  • La parte aromatica: 40 g di mandorle armelline (o amare) + 60 g di mandorle dolci (tutte sgusciate)
  • La struttura: 4 uova medie, 80 g di burro, 60 g di zucchero semolato
  • Le polveri: 60 g di farina 00 + 60 g di fecola di patate (per la morbidezza)
  • La copertura golosa: 200 g di Cioccolato fondente di ottima qualità

Preparazione Passo Passo

  1. Le Mandorle: Il segreto è tutto qui. Mettete le mandorle (dolci e armelline) in acqua bollente per 4-5 minuti. Scolatele e strofinatele per eliminare la pellicina scura (se l’hanno). Asciugatele bene e tritatele in un mixer insieme a 30g di zucchero fino a ottenere una farina fine.
  2. Montare le uova: Separate i tuorli dagli albumi.
    • Montate gli albumi a neve ferma con le fruste elettriche (devono essere immobili).
    • In un’altra ciotola, montate i tuorli con il resto dello zucchero finché non diventano chiari e spumosi.
  3. L’impasto: Unite ai tuorli la farina di mandorle, il burro fuso (ma non bollente), la farina 00 e la fecola setacciate. Mescolate bene.
    Ora, con una spatola, incorporate gli albumi montati movendo dal basso verso l’alto per non smontare il composto. È questo che lo renderà soffice come una nuvola.
  4. Cottura nello Zuccotto: Imburrate e infarinate bene uno stampo a semisfera (zuccotto). Versate l’impasto e livellate. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 60-65 minuti.
    Consiglio: Essendo un dolce denso, fate la prova stecchino dopo 50 minuti. Se esce asciutto, è pronto. Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella.
  5. La Glassa (Il momento magico): Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria. Posizionate il dolce sulla gratella (con un piatto sotto) e colate il cioccolato fuso partendo dal centro della cupola, facendolo scivolare su tutti i lati. Livellate se necessario.

Lasciate solidificare il cioccolato a temperatura ambiente finché non diventa un guscio croccante. Al taglio, il giallo intenso dell’interno contro il nero del cioccolato vi conquisterà. Leggi anche: Caragnoli molisani, altro che struffoli, i dolcetti al miele perfetti per Carnevale

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