Pasta fujenn magnan, l’amatriciana gialla napoletana super veloce e più leggera e cremosa della classica

Maria Costanzo
amatriciana gialla

I puristi della tradizione romana storceranno il naso, ma solo finché non l’avranno assaggiata. La chiamano già Amatriciana d’Oro” ed è la variante napoletana più chic e richiesta del momento detta anche Pasta fujenn magnan perchè davvero velocissima da preparare, un pranzo o una cena dell’ultimo minuto.  Il segreto? Sostituire il classico pomodoro rosso (acido) con i pomodorini gialli (dolci e vellutati) e creare una crema che avvolge la pasta senza bisogno di uova, quindi no, non è una Carbonara!. Il risultato è un gioco di contrasti perfetto: la dolcezza estrema della crema gialla che “litiga” amabilmente con la sapidità violenta del guanciale croccante e del pecorino. È più leggera della classica, è bellissima da vedere e si prepara in 15 minuti. Ecco come stupire tutti a pranzo oggi.

La Ricetta dell’Amatriciana Dorata

Ingredienti (per 4 persone)

  • Pasta corta: 400 g (Maccheroni rigati o Mezze Maniche sono l’ideale per trattenere la crema)
  • Pomodorini gialli: 200 g (freschi o in barattolo di alta qualità)
  • Guanciale: 150 g (stagionato, tagliato a listarelle)
  • Pecorino Romano DOP: 50 g (grattugiato fresco)
  • Aromi: 4 foglie di basilico fresco, Pepe nero
  • Base: Olio EVO, 1 spicchio d’aglio, sale

Preparazione: Il segreto della doppia consistenza

  1. La Crema d’Oro: In una padella scaldate un filo d’olio con uno spicchio d’aglio (che poi toglierete). Unite i pomodorini gialli tagliati a metà e il basilico. Fate cuocere col coperchio per 10 minuti finché non appassiscono.
    Il trucco: Ora frullate tutto col mixer a immersione fino a ottenere una vellutata liscia e arancione brillante. Tenetela da parte.
  2. Il Guanciale (Cottura separata): Nella stessa padella (ormai sporca di sapore), rosolate il guanciale a cubetti senza aggiungere olio. Deve “sudare” il suo grasso e diventare croccante. Attenzione a non bruciarlo!
    Togliete metà del guanciale croccante e mettetelo su un foglio di carta assorbente: servirà per la decorazione finale (il crunch).
  3. La Risottatura: Lessate la pasta in acqua salata per metà del tempo di cottura. Scolatela direttamente nella padella col grasso del guanciale rimasto. Aggiungete la crema di pomodorini gialli e un mestolo di acqua di cottura.
    Portate a cottura mescolando continuamente: l’amido della pasta legherà con la salsa creando una cremina densa irresistibile.
  4. Mantecatura a fuoco spento: Togliete dal fuoco, aggiungete il Pecorino Romano a pioggia e mantecate energicamente saltando la pasta.

Impiattate creando un nido dorato e fate cadere sopra la pioggia di guanciale croccante che avevate tenuto da parte e una macinata di pepe fresco. Un piatto da Re, pronto in meno di mezz’ora. Prova a preparare anche la Pasta e patate di montagna con croste di parmigiano di Pasqualucci, come farli super cremosi col segreto della cottura a riposo

 

Total
3
Shares
Precedente
buccia non edibile al supermercato

Allarme Arance e Limoni al supermercato: se leggete questa scritta, non usateli per i dolci. "La buccia è tossica"

Prossimo
cavolfiore gratinato e sabbioso

Basta bollire il cavolfiore (che puzza!). Se lo fai "sabbiato" al forno, sembrerà fritto. I bambini ne vanno matti

Ricette interessanti