Pasta alla giannetto, Il primo più amato delle taverne romane. Cremoso e goloso con 2 ingredienti

Olimpia Esposito
pasta alla giannetto
Se esiste un piatto capace di raccontare l’autenticità della cucina contadina con un solo morso, quello è senza dubbio la pasta alla Giannetto. Non è una semplice boscaiola e non è un comune ragù bianco: è un inno alla generosità dei sapori di una volta, dove la salsiccia di prima qualità incontra il profumo inebriante dei funghi porcini e la croccantezza della rigatina.

Le penne alla Giannetto sono il classico piatto “casareccio” che si prepara quando si ha voglia di qualcosa di sostanzioso, piccante al punto giusto e capace di soddisfare anche i palati più esigenti. Il segreto? Un soffritto lento e l’uso sapiente degli odori che trasformano ingredienti semplici in una vera prelibatezza da ristorante stellato della domenica.

Gli ingredienti della tradizione (per 4 persone)

Per questa ricetta non servono ingredienti costosi, ma tanta qualità. Anche i funghi porcini secchi del supermercato, se trattati bene, sprigioneranno un aroma incredibile.

  • 400 g di penne rigate (fondamentali per catturare il sugo)
  • 3 salsicce fresche di suino
  • 3 fette di rigatina (pancetta toscana tesa)
  • 1 busta di funghi porcini secchi
  • Passata di pomodoro, aglio, cipolla e peperoncino fresco
  • Prezzemolo, olio EVO, sale e pepe

Preparazione: come rendere cremoso il sugo alla Giannetto

  1. La base aromatica: Inizia tritando finemente cipolla, aglio e peperoncino. Metti i funghi secchi in ammollo in acqua tiepida per ammorbidirli, poi strizzali e battili bene con la mezzaluna: devono quasi diventare una crema.
  2. La rosolatura perfetta: In una padella capiente, scalda l’olio e fai appassire gli odori. Unisci la rigatina a cubetti e la salsiccia sbriciolata a mano. Fai rosolare finché il grasso non diventa trasparente e la carne ben dorata.
  3. Il segreto del sapore: Aggiungi i funghi e lascia che insaporiscano il fondo di cottura. Versa la passata di pomodoro, aggiusta di sale e pepe e lascia sobbollire a fiamma dolce per 30 minuti. Il sugo deve restringersi e diventare scuro e denso.
  4. La mantecatura: Cuoci le penne molto al dente, scola direttamente nella padella del condimento e salta a fiamma vivace con un mestolo di acqua di cottura e una pioggia di prezzemolo fresco.

💡 Il consiglio di PiùRicette

Se vuoi un piatto ancora più “strong”, puoi sfumare la salsiccia con mezzo bicchiere di vino rosso corposo prima di aggiungere il pomodoro. Questo darà alle tue penne alla Giannetto un colore ancora più intenso e un profumo irresistibile.


FAQ: I segreti della Pasta alla Giannetto

Cos’è esattamente la rigatina?

La rigatina è la tipica pancetta tesa toscana, più magra di quella classica e molto saporita. Se non la trovi, puoi sostituirla con della pancetta tesa affumicata per un tocco extra di carattere.

Posso usare i funghi surgelati?

Certamente. In questo caso, falli saltare in padella con l’aglio prima di aggiungere la carne, così che perdano l’acqua in eccesso e mantengano la loro consistenza.

Quale formato di pasta è più indicato?

Le penne rigate sono il top, ma la “Giannetto” sposa benissimo anche con dei tortiglioni o delle mezze maniche, l’importante è che la pasta sia rigata per trattenere i pezzetti di salsiccia e funghi.

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