L’Alloro di San Benedetto, La notte dell’11 Luglio fai il rito contadino per conoscere il volto del tuo vero amore

Adriana Costanzo
foglie di alloro

La notte di San Benedetto, 11 Luglio, nell’antica tradizione contadina, legata alla luna, c’è un rito che predice chi sarà la persona amata o se arriverà l’amore. I riti della tradizione sono un passatempo molto amato da grandi e piccoli. Molto spesso, però, quando ci si cimenta nel metterli in pratica in casa, non si ottengono i risultati sperati perché le procedure sono troppo lunghe, complicate o richiedono oggetti introvabili. Cucinare il proprio destino, però, non deve essere difficile. Stiamo parlando dell’antico schema della chiaroveggenza rurale della notte di San Benedetto: scopriamo come preparare il tavolo della notte per avere una risposta limpida ai nostri dubbi. L’alloro non è solo il re dei sughi e degli arrosti, ma fin dai tempi dell’antica Grecia è la pianta sacra della sapienza e dei sogni profetici. Sfruttando il calore del corpo, sprigionerà i suoi oli essenziali agendo come un vero e proprio “frullatore” dei vostri pensieri più profondi. Vediamo la lista della spesa per il rito della notte di San Benedetto.

Il rito dell’alloro: gli “ingredienti” necessari

Per la perfetta riuscita di questo esperimento notturno, non vi serve nulla che non abbiate già nella vostra cucina o nel vostro giardino.

La Base Botanica Lo Strumento di Scrittura Il Luogo del Riposo
3 foglie di alloro fresche, integre e grandi 1 pennarello a punta fine (nero o rosso) 1 cuscino comodo (il vostro letto abituale)

Come preparare il rito: il procedimento passo dopo passo

Nessuna formula magica strana, solo cinque passaggi chiari e ordinati, esattamente come se steste preparando una torta fatta in casa.

  1. La pulizia delle foglie: Scegliete dall’albero 3 foglie di alloro lucide e robuste. Lavatele delicatamente sotto l’acqua per eliminare la polvere del giorno e asciugatele benissimo tamponandole con un panno. Devono essere perfettamente asciutte per il passaggio successivo.
  2. La scrittura delle opzioni: Prendete il pennarello e girate le foglie sul retro, nella pagina inferiore che risulta meno lucida e più porosa. Scrivete su ogni foglia una parola chiave che rappresenti un vostro dubbio, tre possibili strade per il vostro futuro, oppure tre desideri diversi che vi stanno a cuore (es: “Cambio casa”, “Resto qui”, “Nuova offerta”).
  3. Il posizionamento strategico: Prima di infilarvi sotto le coperte, prendete le tre foglie scritte e posizionatele direttamente sotto il vostro cuscino, o sotto il materasso esattamente all’altezza della testa. Disponetele a raggiera o in fila, come preferite, ma tenete presente dove le avete messe.
  4. L’incubazione del sonno: Sdraiatevi, fate tre respiri profondi e concentratevi sulla domanda principale a cui state cercando risposta. Lasciate che il profumo delicato dell’alloro, attivato dal calore del vostro corpo sul cuscino, rilassi la mente e stimoli i vostri sogni. Addormentatevi serenamente.
  5. La lettura del mattino: Appena aprite gli occhi domattina, non saltate giù dal letto. Rimanete immobili un minuto per ricordare i vostri sogni. Se avete sognato uno dei concetti scritti, la risposta è servita. Se il sogno è confuso, infilate la mano sotto il cuscino a occhi chiusi e pescate una foglia a caso: il vostro inconscio saprà esattamente quale scegliere per voi.

Il Ricettario dei Sogni: Come interpretare i simboli (FAQ)

Cosa significa se nel sogno compaiono elementi naturali come l’acqua o il fuoco?Se non ricordate la scritta esatta ma avete sognato l’acqua limpida o il sole splendente, l’esito del vostro quesito è estremamente positivo ed è legato alla foglia che pescherete per prima. Se avete sognato fuoco, fiamme o vento forte, il futuro vi sta indicando che la situazione richiede un cambiamento drastico da parte vostra prima di potersi sbloccare.

Cosa devo fare con le foglie di alloro una volta terminato il rito?Una volta ottenuta la vostra risposta al mattino, la tradizione contadina suggerisce di non gettare le foglie nella spazzatura indifferenziata. Trattandosi di un elemento naturale protettore, il modo migliore per concludere il ciclo è ringraziare la natura e restituirle alla terra, sotterrandole in un vaso sul balcone o in giardino, oppure bruciandole in un piattino sicuro per disperderne l’aroma nella stanza.

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