Crostata perfetta: Iginio Massari svela il segreto della temperatura per una frolla che si scioglie in bocca. Mai così buona

crostata alla marmellata

Nel panorama della pasticceria casalinga, pochi profumi sanno evocare la colazione della domenica o i ricordi d’infanzia come quello di una torta rustica appena sfornata. La crostata è un dolce molto amato da grandi e piccoli. Molto spesso, però, quando ci sich cimenta nel prepararla in casa, non si ottengono i risultati sperati: bordi che crollano in cottura, basi che rimangono crude o strisce che si spaccano sistematicamente durante la stesura. Nella seguente ricetta, vi indico dei segreti importanti per ottenere una crostata perfetta. Un aspetto cruciale è prestare attenzione alle temperature durante il processo. Questo aspetto può fare la differenza tra una crostata impeccabile e una disastrosa, specialmente durante i mesi caldi come questo luglio, quando il calore della cucina rischia di compromettere la stabilità dei grassi.

I 5 segreti d’oro per una pasta frolla che non fallisce mai

Prima di sporcarvi le mani, memorizzate queste cinque regole tecniche fondamentali di Iginio Massari che cambieranno per sempre il vostro approccio ai dolci da forno:

  • 1. Sabbiatura dell’impasto: Se preparate l’impasto a mano, assicuratevi che la temperatura dei vostri ingredienti, in particolare il burro, sia fredda di frigorifero. Questo aiuterà a ottenere un briciolame leggero e uniforme per la base dell’impasto, impedendo al glutine di svilupparsi.
  • 2. Stesura dell’impasto: Dopo aver fatto riposare l’impasto in frigo per almeno un paio d’ore, ammorbiditelo con il mattarello. Verificate che la temperatura della frolla sia di circa 9 gradi. Questo passaggio è essenziale per evitare rotture e difficoltà nella stesura.
  • 3. Temperatura dell’infornamento: Prima di infornare, assicuratevi che la crostata sia fredda di frigo e che il forno sia ben caldo. Questo aiuta a mantenere la struttura della crostata durante la cottura e impedisce che si stacchi dalle pareti della teglia in modo irregolare.
  • 4. Scelta della farina: Utilizzate una farina con basso contenuto di glutine (una debole W 150-180), adatta per realizzare crostate. Questo contribuirà a ottenere un impasto più friabile e leggero.
  • 5. Tipo di stampo: Optate per uno stampo da crostata, preferibilmente con un anello di metallo o microforato. Uno stampo di questo tipo assicura una cottura uniforme e una forma netta alla crostata.

La ricetta della crostata di marmellata perfetta

Ecco le dosi bilanciate al grammo per ottenere un guscio friabile che si scioglie in bocca, perfetto per accogliere la farcitura che più preferite.

I Secchi e i Grassi I Leganti e gli Aromi Il Cuore Dolce
200 g di farina debole 00

125 g di burro freddo di frigo

100 g di zucchero a velo

3 tuorli d’uovo freschi

1/2 buccia di limone grattugiata

4 g di sale fino

300 g circa di marmellata o confettura (quella che più gradite: albicocche, ciliegie o frutti di bosco)

Come preparare la crostata: il procedimento passo dopo passo

  1. La sabbiatura tecnologica: Iniziate setacciando la farina all’interno di una ciotola capiente e poi aggiungete il sale. Mettete nella frusta dell’impastatrice (o nella ciotola se lavorate a mano) il burro freddo tagliato a piccoli pezzetti regolari. Lavorate a bassa velocità per pochi minuti, fino a ottenere una sabbiatura fine simile a parmigiano grattugiato. Fate attenzione a non oltrepassare il punto in cui la sabbiatura diventa un ammasso di pasta non più utilizzabile per la frolla a causa del surriscaldamento del burro.
  2. L’unione degli ingredienti: Fermando l’impastatrice, aggiungete lo zucchero a velo, i tuorli, la buccia di limone grattugiata e fate andare nuovamente a bassa velocità fino a che gli ingredienti sono appena amalgamati. Ricordate di non lavorare troppo l’impasto per non scaldarlo ed evitare la formazione di maglia glutinica. Formate un panetto piatto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettete la pasta a riposare in frigo per almeno un’ora (meglio due).
  3. La stesura scientifica a 9 gradi: Al momento di stenderla, tirate fuori la pasta dal frigo e ammorbiditelo con colpi decisi di mattarello sulla superficie. La temperatura della pasta deve essere di circa 9 gradi per ottenere la migliore lavorabilità senza che si spacchi o si appiccichi al piano. Assicuratevi che la temperatura sia uniforme e bassa. Appoggiate l’anello di metallo su una teglia foderata di carta forno e copritelo con la frolla stesa a circa 4 mm, premendo bene con le dita per farla aderire perfettamente sia ai lati che al fondo dello stampo. Forate la base con i rebbi di una forchetta per evitare la formazione di fastidiose bolle d’aria durante la cottura.
  4. La decorazione e il riposo notturno: Rimuovete l’eccesso di pasta dai bordi usando un coltellino e riempite il guscio con la marmellata scelta. Utilizzando l’avanzo di pasta frolla, formate delle strisce regolari e create una grata superiore secondo il vostro gusto personale. Passate il mattarello lungo i bordi della crostata con leggera pressione per renderli uniformi e sigillare le strisce. A questo punto, applicate il vero trucco degli chef: fate riposare la crostata in frigo per almeno 12 ore, possibilmente durante l’intera notte. Questo stabilizzerà perfettamente il burro e la forma del dolce.
  5. La cottura shock: Il giorno dopo, infornate la crostata ancora freddissima di frigo nel forno preriscaldato a circa 200 gradi in modalità statica. Cuocete finché la frolla non sarà ben dorata e la marmellata inizia a bollire leggermente. Una volta cotta, sfornatela e lasciatela raffreddare completamente: solo quando sarà fredda, estraete dall’anello di metallo e spolverate di zucchero a velo prima di servire a tavola. Buon appetito!

Le Domande Frequenti dei Pasticceri Casalinghi (FAQ)

Perché si usa lo zucchero a velo al posto dello zucchero semolato classico?Lo zucchero a velo è il segreto per ottenere una consistenza estremamente fine, setosa e friabile. Essendo privo di cristalli grandi, si dissolve istantaneamente unendosi ai tuorli e al burro, regalando alla frolla cotta quella texture vellutata e compatta tipica delle crostate da boutique, senza creare sgradevoli macchie scure sulla superficie in cottura.

Cosa succede se non faccio riposare la crostata in frigo per 12 ore prima del forno?Il riposo prolungato di 12 ore in frigorifero è il passaggio che trasforma una buona crostata in un capolavoro. Durante questo tempo, l’amido della farina si idrata completamente e il burro torna a essere solido e cristallizzato. Se saltate questo passaggio ed infornate la frolla tiepida, il burro si scioglierà troppo velocemente nel forno, facendo deformare le strisce e crollare i bordi verso il fondo dello stampo. Prova a fare anche la Bavarese al caffè di Iginio Massari, più buona del tiramisù, senza forno e con un segreto: con cosa si deve bagnare lo stampo

 

Total
3K
Shares
Precedente
insalata di riso

La migliore Insalata di riso, Cannavacciuolo svela i 5 trucchi per farla perfetta, usate la tecnica del bagnomaria

Ricette interessanti