Crostata di marmellata con la frolla così friabile che si scioglie in bocca. Il trucco del maestro Massari da fare il giorno prima

Maria Costanzo
crostata marmellata

La crostata è il dolce della memoria per eccellenza, ma quella che prepareremo oggi non è una versione qualunque: si tratta della mitica crostata alla marmellata di Iginio Massari. Il Maestro indiscusso della pasticceria italiana ha presentato questa ricetta in televisione a Domenica In, ospite di Mara Venier, lavorando fianco a fianco con sua figlia Debora Massari. Un momento di grande cucina che ha mostrato come l’unione tra la tecnica e la tradizione familiare possa trasformare un dolce semplice in un capolavoro assoluto.

Seguendo passo dopo passo le indicazioni del Maestro, vedremo come ottenere un guscio friabile che racchiude il cuore dolce della confettura, mantenendo una consistenza che si scioglie in bocca. Se vi siete sempre chiesti come replicare a casa i grandi classici da boutique, questa frolla di Iginio Massari con la ricetta originale vi svelerà tutti i bilanciamenti perfetti tra burro, zucchero e aromi. Prepariamo i mattarelli e mettiamoci all’opera.

I segreti di Iginio Massari per una pasta frolla friabile

Per ottenere una crostata alla marmellata di Iginio Massari impeccabile, il segreto risiede interamente nel metodo di lavorazione della pasta frolla. Il Maestro consiglia di utilizzare preferibilmente lo zucchero a velo al posto del semolato, poiché la sua texture finissima si amalgama istantaneamente al burro senza stressare l’impasto e garantisce un’alveolatura incredibilmente setosa dopo la cottura. Altro dettaglio fondamentale: la farina va setacciata due volte per incorporare aria e l’impasto va lavorato il meno possibile con le mani per evitare che il calore corporeo scaldi il burro, compromettendo la friabilità del dolce.

Ingredienti per la Crostata di Iginio Massari (Teia da 24-26 cm)

Ingredienti della Frolla del Maestro Note Tecnica e Sostituzioni
500 g di Farina 00 Setacciata due volte per eliminare i grumi
250 g di Burro morbido A temperatura ambiente, plastico ma non sciolto
250 g di Zucchero (semolato o a velo) Zucchero a velo consigliato per la massima finezza
1 Uovo intero + 1 Tuorlo (o 70 ml di Latte) Sbattuti prima insieme a 3 g di sale fino
Aromi: 1 Baccello di Vaniglia + Scorza di Limone Solo la parte gialla del limone, semi della bacca
Confettura o Marmellata a scelta q.b. Albicocche, ciliegie o frutti di bosco di alta qualità

Procedimento: come preparare la crostata di Iginio Massari

L’ideale sarebbe muoversi d’anticipo: preparare il panetto la sera prima e lasciarlo riposare in frigorifero per tutta la notte permetterà agli amidi e ai grassi di stabilizzarsi perfettamente.

1. La lavorazione della frolla

  1. La base liquida: In una ciotolina unisci l’uovo intero e il tuorlo extra. Aggiungi i 3g di sale e sbatti leggermente con una forchetta. (Nota: se preferisci una versione senza uova, sostituiscile con 70 ml di latte freddo).
  2. La fontana aromatico: Setaccia la farina due volte e disponila a fontana sul piano di lavoro di marmo o d’acciaio. Metti al centro il burro morbido a pezzetti, i semi estratti dal baccello di vaniglia e la scorza grattugiata di limone. Copri il burro con lo zucchero a velo.
  3. Impastare con metodo: Comincia ad amalgamare con la punta delle dita il burro con lo zucchero e gli aromi fino a ottenere una crema liscia. Versa a questo punto il composto di uova e sale e continua a incorporare la farina circostante poco alla volta, portandola verso il centro.
  4. Il riposo: Lavora l’impasto rapidamente fino a formare un panetto liscio, compatto e omogeneo che non si appiccica alle mani. Avvolgilo nella pellicola trasparente e lascialo riposare in frigorifero per un minimo di 3 ore (l’ideale è tutta la notte).

2. Stesura, guarnizione e cottura flash

  1. Stendere la frolla: Riprendi il panetto dal frigo e stendilo con un mattarello su un piano leggermente infarinato fino a raggiungere uno spessore di circa 4-5 mm.
  2. Farcitura e decoro: Rivesti una teglia da crostata precedentemente imburrata. Bucherella leggermente il fondo con una forchetta e stendi la tua marmellata o confettura preferita, avendo cura di lasciare libero un centimetro dal bordo. Con i ritagli di frolla avanzati crea le classiche losanghe (strisce) incrociate e posiziona un cordoncino di pasta lungo tutto il perimetro per sigillare il bordo.
  3. La cottura perfetta di precisione: Inforna in forno statico preriscaldato a 170°C per esattamente 17 minuti. La frolla dovrà risultare leggermente dorata ma non scurirsi troppo. Sforna, lascia raffreddare completamente nella teglia per evitare che si spacchi e servi in tavola la tua meravigliosa creazione del Maestro!

Domande Frequenti sulla Crostata di Iginio Massari (FAQ)

Perché la crostata va cotta a 170°C per soli 17 minuti?Questa è la firma tecnica del Maestro. Una temperatura moderata abbinata a un tempo di cottura breve (17 minuti) evita che lo zucchero presente nella frolla si caramellizzi eccessivamente, diventando duro o legnoso. In questo modo si ottiene una consistenza friabile, dorata all’esterno e piacevolmente morbida e scioglievole al morso interno.

Cosa succede se sostituisco le uova con il latte?La sostituzione delle uova con 70 ml di latte è un’ottima alternativa suggerita per chi soffre di intolleranze o vuole un guscio dal sapore più neutro e biscottato. La frolla al latte risulterà leggermente meno elastica in stesura, ma estremamente leggera, ideale da abbinare a marmellate di agrumi molto aspre o confetture di frutti rossi.

La marmellata bolle e fuoriesce in cottura, come posso rimediare?Per evitare che la confettura crei fastidiose bolle vulcaniche che rovinano le strisce di frolla, utilizzate un prodotto ad alta percentuale di frutta e senza troppi zuccheri aggiunti, che tendono a liquefarsi subito. Inoltre, un trucco da pasticceria consiste nel mescolare la marmellata fredda in una ciotola con un cucchiaino di amido di mais prima di stenderla sulla base della crostata.

Prova anche la La Crosta-furba, Crostata che si prepara senza impastare, senza il riposo e senza stendere l’impasto, Buonissima

 

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