Spaghetti alla Turiddu, Dimentica Aglio e Olio! Dalla Sicilia arriva il primo buonissimo, veloce e pronto mentre bolle l’acqua

Adriana Costanzo
spaghetti alla turiddu

Avete presente quelle sere in cui la fame è tanta, il tempo è poco e il frigo sembra piangere? Solitamente si ripiega sui classici spaghetti aglio, olio e peperoncino. Ma dalla Sicilia arriva un’alternativa altrettanto veloce ma decisamente più golosa: gli Spaghetti alla Turiddu. È un piatto “sciuè sciuè” (velocissimo), economico e totalmente vegetariano. Non servono carne o pesce: la magia la fanno il pomodoro San Marzano DOP e una pioggia di origano secco, che è la vera firma aromatica di questo piatto. Il condimento si prepara esattamente nel tempo di cottura della pasta. Ecco come trasformare pochi ingredienti semplici in una cena da leccarsi i baffi.

Ingredienti (Pochi, semplici ed economici)

  • Spaghetti: 350 g
  • Pomodori pelati San Marzano: 700 g (fondamentali per la riuscita!)
  • Olive nere: 80 g (già denocciolate)
  • Olio extravergine d’oliva: 4 cucchiai
  • Aglio: 1 spicchio
  • Peperoncino piccante: 1 (o a piacere)
  • Origano secco: q.b. (usatene in abbondanza!)
  • Sale: q.b.

Procedimento: Pronti in 10 minuti netti

1. Preparare la base rossa

Prima di tutto, prendete i pelati San Marzano, metteteli in una ciotola e schiacciateli grossolanamente con una forchetta. Teneteli da parte. In una padella capiente antiaderente, versate i 4 cucchiai di olio EVO e accendete il fuoco. Unite lo spicchio d’aglio sbucciato e schiacciato e fatelo rosolare finché non imbiondisce (senza bruciarlo!).

2. Cuocere il sugo (mentre bolle l’acqua)

Quando l’aglio è dorato, versate in padella i pomodori schiacciati e il peperoncino piccante. Aggiustate di sale. Lasciate cuocere a fiamma media per circa 10 minuti, mescolando spesso. Nel frattempo, mettete sul fuoco la pentola con abbondante acqua salata per la pasta.

3. Il tocco aromatico finale

Quando il sugo è quasi a fine cottura, aggiungete le olive nere denocciolate e una dose generosa di origano secco. Abbassate la fiamma e lasciate insaporire tutto per qualche minuto ancora. Questo passaggio è cruciale per sprigionare il profumo tipico siciliano.

4. Saltare e servire

Cuocete gli spaghetti e scolateli al dente. Versateli direttamente nella padella con il sughetto alla Turiddu. Fate saltare il tutto a fuoco vivace per qualche secondo: la pasta deve “bere” il condimento e insaporirsi bene. Impiattate e servite ben caldi.

Il consiglio furbo: Questo sugo è talmente buono che potete prepararlo anche il giorno prima (riposando diventa ancora più buono!). Se vi avanza, provatelo freddo o caldo sopra una bruschetta di pane casereccio: è la fine del mondo.

Prova anche gli Spaghetti alla bella Donna Sicula: più veloce e buona dell’aglio e olio. Due ingredienti e 5 minuti e vedi che ti mangi

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