Pasta alla San Pietro, altro che burro e parmigiano. La più cremosa che esista. Il segreto è cosa si aggiunge all’acqua della pasta

Pietro Di Marco
pasta burro e parmigiano

Chi di noi non ha stampato nella memoria il ricordo di un piatto di pasta in bianco fumante preparato con cura dalla mamma o dalla nonna? Una volta gli spaghetti burro e parmigiano erano un classico intramontabile che si proponeva quasi esclusivamente agli ammalati. Quando si era un po’ debilitati, fiacchi o letteralmente appassiti dalla malattia, in cucina si preparava questo binomio semplicissimo perché, nell’immaginario comune, si pensava che fosse un alimento leggero, digeribile e adatto alla ripresa delle forze. Ovviamente sappiamo bene che non era affatto così — dato che il carico di grassi saturi tra latticini e condimenti non lo rende propriamente un piatto “light” — e non lo è tutt’ora.

Questo condimento può però trasformarsi in un primo piatto super saporito, sontuoso e straordinariamente buonissimo se trattato con le giuste tecniche culinarie. Dimenticate la pasta scolata e slegata: con questa ricetta rivoluzionaria otterrete una consistenza da ristorante stellato. Il segreto per elevare questo comfort food sta tutto nell’estrazione del sapore profondo del formaggio e nella gestione dell’amido della pasta. Vediamo gli ingredienti e la tecnica per creare una cremina da capogiro.

Spaghetti burro e parmigiano gourmet: la lista degli ingredienti

Le dosi di questa ricetta sono pensate per 2 persone. Il bello di questo piatto è che si realizza con ingredienti quasi sempre presenti nel frigorifero e nella dispensa, rendendolo un perfetto salvacena.

La Pasta e l’Oro Nero (Le Croste) I Latticini per la Mantecatura
200 g di spaghetti (o altra pasta lunga di ottima qualità) 70 g de burro di ottima qualità (preferibilmente bavarese o da centrifuga)
2 o 3 scorze di parmigiano o Grana Padano (ben pulite) Parmigiano o Grana grattugiato fine (a sentimento)
Sale fino q.b. per l’acqua di cottura

Il procedimento da chef: il brodo di croste e la risottatura

  1. La magia del brodo di formaggio: Prendiamo una pentola capiente e prepariamo un brodo speciale a costo zero. Come? Utilizzando le scorze di parmigiano avanzate. Grattate bene la superficie esterna delle croste per pulirle, quindi inseritele nell’acqua fredda. Facciamo bollire il tutto e lasciamo che l’acqua si insaporisca profondamente, assorbendo tutti gli oli essenziali e il sale del formaggio. Se avete la possibilità di preparare questo brodo con molto tempo di anticipo rispetto alla cottura della pasta, il risultato sarà ancora più intenso e profumato.
  2. L’inizio della risottatura: Prendiamo ora una padella ampia e dai bordi alti. Versiamo all’interno qualche mestolo del brodo caldissimo appena preparato e tuffiamo direttamente gli spaghetti crudi. In questo modo faremo far risottare gli spaghetti: muovendoli delicatamente, la pasta rilascerà tutto il suo amido naturale direttamente nel liquido, il segreto fondamentale che andrà a rendere incredibilmente cremosa la nostra pasta alla fine. Saliamo con moderazione, tenendo conto della sapidità del brodo.
  3. L’inserimento del burro: Giunti a circa metà della cottura degli spaghetti, aggiungiamo in padella i 70 g di burro freddo di frigo. Facciamo sciogliere bene il burro muovendo la padella in modo che inizi a emulsionarsi con l’acqua e l’amido. Aggiungiamo ancora un po’ di brodo di croste se necessario. Non vi preoccupate se in questa fase il fondo della padella sembra un po’ troppo liquido: è la chiave per la perfetta riuscita del piatto.
  4. La mantecatura a fuoco spento: Non appena gli spaghetti sono cotti al dente, spegniamo completamente il fuoco e allontaniamo la padella dal fornello. Questo passaggio è cruciale: facciamo scendere leggermente la temperatura per un minuto. Se il piatto fosse bollente, infatti, il formaggio filerebbe creando dei grumi. Una volta stabilizzato il calore, inseriamo a sentimento il parmigiano grattugiato. Saltiamo ed energicamente mescoliamo il tutto: vedrete formarsi all’istante una vellutata, lucida e saporitissima cremina.
  5. Il tocco crunch finale (Il Crumble magico): Mescolate il tutto per l’ultima volta e impiattate. Per dare una spinta moderna al piatto, potete usare, anziché il classico formaggio grattugiato a crudo, un fantastico crumble di parmigiano. Vi basterà stendere un velo di formaggio grattugiato su un foglio di carta forno. Inseritela nel microonde a 750 w per circa 3 minuti. Al termine otterrete una cialda croccante e dorata. Lasciatela raffreddare pochi secondi, sbriciolatela grossolanamente sopra gli spaghetti impiattati e godetevi questo capolavoro di consistenze!

I Segreti della Pasta in Bianco Perfetta (FAQ)

Cosa posso fare con le croste di parmigiano dopo aver fatto il brodo?Non si buttano assolutamente! Dopo aver bollito a lungo nel brodo, le scorze di parmigiano saranno diventate morbidissime e deliziose. Potete tagliarle a piccoli cubetti e aggiungerle direttamente nei piatti dei commensali come golosa sorpresa gommosa, oppure potete ripassarle per qualche secondo al microonde per farle gonfiare, creando dei bignè di formaggio croccanti e sfiziosi da servire come antipasto.

Perché la crema a volte diventa filante o fa i grumi e come evitarlo?I grumi si formano a causa dello shock termico: quando il parmigiano viene versato in padella con una temperatura superiore ai 75-80°C, le sue proteine si coagulano separandosi dai grassi e creando filamenti duri. Il trucco infallibile è mantecare sempre rigorosamente a fuoco spento, aspettando circa 60 secondi dopo aver tolto la pasta dal calore, assicurandovi che ci sia sempre un goccio di acqua di cottura sul fondo per facilitare l’emulsione cremosa. Prova a fare anche gli Spaghetti San Pantaleo, non chiamatela pasta con le alici. Il primo siciliano veloce e buono che fa impazzire i turisti

Total
0
Shares
Precedente
lasagna di zucchine

Finte lasagne di zucchine, filanti e cremose senza pasta con le zucchine a crudo. Buonissime, si sciolgono in bocca

Ricette interessanti