Arancini siciliani con la ricetta della più antica rosticceria di Catania: cosa si aggiunge nella panatura, così viene super croccante

Maria Costanzo
arancini siciliani

Descrivere un arancino siciliano a parole è quasi impossibile. Bisogna ascoltare il rumore: quel “crock” inconfondibile del primo morso che rompe la crosta dorata. Poi arriva il profumo dello zafferano che sale dal riso caldo, e infine l’esplosione del ripieno: il ragù saporito e il formaggio che fila. Molti pensano che per mangiarne uno “vero” si debba per forza prendere un aereo per Catania. Invece no. Con la giusta tecnica e un po’ di pazienza, potete portare la Sicilia nella vostra cucina. Seguendo passo dopo passo questa ricetta (testata e infallibile), scoprirete che il segreto sta tutto nel riposo del riso e nella doppia panatura. Preparatevi a sporcarvi le mani: ne varrà la pena.

La Ricetta degli Arancini Siciliani (al Ragù)

Ingredienti

  • Per il Riso: 750 g di riso Ribe (o Originario), 1.5 litri di acqua, 1 dado vegetale, 3 bustine di zafferano, 30 g di burro, una manciata di Grana grattugiato.
  • Per il Ripieno (Ragù): 200 g macinato di vitello, misto per soffritto (cipolla, carota, sedano), piselli q.b., salsa di pomodoro q.b., 1 dado, noce moscata, olio EVO.
  • Il cuore filante: Scamorza o provola tagliata a cubetti.
  • Per la “Lega” (Pastella): 200 g di farina 0, 350 ml di acqua, 1 uovo, pizzico di sale.
  • Per friggere: Pangrattato q.b., abbondante olio di semi (arachide o girasole).

Preparazione: I 3 Step Fondamentali

Fase 1: Il Riso (da fare in anticipo)

Il trucco per modellare bene gli arancini è avere un riso freddo e compatto.
Mettete in una pentola capiente l’acqua (1,5 litri) e il dado. Portate a bollore e versate il riso. Lasciate cuocere finché l’acqua non si sarà completamente assorbita (il riso deve essere asciutto).
A fine cottura, sciogliete lo zafferano in un goccio d’acqua calda e unitelo al riso: diventerà di un meraviglioso color oro. Mantecate con il burro e il grana.
Stendete il riso su una teglia larga, coprite con pellicola a contatto e lasciate riposare in frigo per un giorno intero (o almeno una notte).

Fase 2: Il Ragù “Stretto”

Il ragù per gli arancini deve essere molto denso, non liquido.
Fate soffriggere il trito di verdure nell’olio. Aggiungete il macinato e fatelo rosolare bene. Unite i piselli, il pomodoro, il dado e la noce moscata. Fate cuocere a fuoco lento finché il sugo non si è “ristretto” per bene. Lasciatelo raffreddare.

Fase 3: Formatura e Frittura

  1. Prendete una manciata di riso freddo sul palmo della mano e create una conca al centro.
  2. Mettete un cucchiaio di ragù e qualche cubetto di scamorza.
  3. Coprite con altro riso e modellate con le mani stringendo bene. Se volete fare la versione al ragù classica della Sicilia orientale, dategli la forma a punta (conica), simile all’Etna!
  4. La Pastella: In una ciotola sbattete farina, acqua, uovo e sale fino a ottenere una pastella liscia e senza grumi.
  5. Immergete l’arancino prima nella pastella (che farà da collante) e poi passatelo nel pangrattato compattando bene.
  6. Friggete in olio bollente profondo (l’arancino deve galleggiare). Cuocetene massimo 3 alla volta per non abbassare la temperatura dell’olio.

Scolateli quando sono color bronzo scuro. Lasciateli intiepidire un minuto (per non ustionarvi il palato) e addentate la felicità. Prova anche la Lasagna Express in padella senza forno, Come prepararla in dieci minuti. Ancora più buona e filante della classica

 

Total
590
Shares
Precedente
segale selvatiche

Le "Segale" o bietole alla Catanese con il trucco della "Muddica Atturrata" sono più buone della carne

Prossimo
castagnole al mascarpone

Non le solite Castagnole. Queste sono "al Tiramisù": l'impasto afrodisiaco con Mascarpone

Ricette interessanti