La caponata Regina di Sicilia, il segreto per farla perfetta: Bisogna aggiungere questo succo di 3 ingredienti alla fine

Maria Costanzo
caponata siciliana

La caponata di melanzane è uno dei piatti più antichi e rappresentativi della tradizione culinaria siciliana. Nato originariamente nelle osterie dell’isola come piatto nobile a base di pesce “capone” servito con verdure, è stato poi rielaborato dalla cucina popolana che ha sostituito il pregiato pesce con la regina indiscussa degli ortaggi estivi: la melanzana.

Sebbene oggi ne esistano numerose varianti locali, la vera caponata richiede il rispetto di alcune regole d’oro imprescindibili: le melanzane rigorosamente fritte, una nota agrodolce perfettamente bilanciata e, soprattutto, la pazienza di farla riposare fino al giorno successivo. Di seguito vi descriverò la ricetta passo-passo completata con mandorle tostate e basilico!

Caponata di melanzane alla siciliana: ingredienti e dosi

Gli ingredienti classici della tradizione per un’esplosione di profumi mediterranei. Dosi calcolate per 4-6 persone.

Ingrediente Quantità
Melanzane (tipo seta o nere) 1 kg
Sedano bianco o verde 300 g
Cipolle dorate 2 grandi
Olive verdi in salamoia (snocciolate) 150 g
Capperi di Salina dissalati 50 g
Salsa di pomodoro (o passata) 200 g
Aceto di vino bianco 60 ml
Zucchero semolato 40 g
Mandorle pelate tostate 50 g
Olio di semi di girasole (per friggere) e Olio EVO q.b.
Basilico fresco, Sale e Pepe q.b.

Preparazione della Caponata di melanzane

Un rituale che richiede cura nel preparare separatamente le verdure per mantenere intatta la loro consistenza.

Fase 1: Frittura delle melanzane e preparazione degli ortaggi

Mondate le melanzane, tagliatele a tocchetti regolari e mettetele a spurgare in uno scolapasta con sale grosso per circa 30 minuti. Sciacquatele, asciugatele benissimo e friggetele in abbondante olio di semi ben caldo fino a doratura. Scolatele e adagiatele su carta assorbente per rimuovere l’olio in eccesso. Nel frattempo, tagliate a tocchetti la cipolla e il sedano (sbollentate il sedano per 3 minuti in acqua bollente se preferite che risulti più tenero). Denocciolate le olive e dissalate accuratamente i capperi.

Fase 2: Cottura del fondo e unione degli ingredienti

In un tegame capiente scaldate un filo d’olio extravergine d’oliva e fate soffriggere delicatamente la cipolla e il sedano. Unite le olive verdi e i capperi dissalati. Aggiungete la salsa di pomodoro (giusto la quantità necessaria a dare colore ed unire gli ingredienti), aggiustate di sale e pepe e lasciate cuocere a fuoco dolce per circa 10 minuti. Spegnete la fiamma e versate nel tegame le melanzane fritte mescolando delicatamente per non sfaldarle.

Fase 3: Sfumatura agrodolce, guarnizione e riposo

In una ciotolina emulsionate l’acqua, l’aceto di vino bianco e lo zucchero. Riaccendete la fiamma al minimo sotto il tegame, versate il composto agrodolce e lasciate sfumare per 2-3 minuti fino a quando l’odore forte dell’aceto non sarà evaporato, lasciando una profumata nota agrodolce. Spegnete, aggiungete abbondante basilico fresco spezzettato a mano e le mandorle tostate. Trasferite in una pirofila e lasciate raffreddare completamente.

La regola d’oro della caponata: Non cedere alla tentazione di mangiarla subito! La caponata va gustata a temperatura ambiente il giorno successivo. Un riposo di 24 ore permette alle melanzane e al condimento agrodolce di legarsi perfettamente, creando quell’armonia inconfondibile di sapori.

Prova a fare anche il Rotolo di melanzane di Cannavacciuolo. Buonissimo caldo e freddo da portare in spiaggia e gustare con le mani

 

Precedente
parmigiana in padella

Parmigiana in padella, senza frittura. Si fa tutto in una sola padella con questo segreto. Si scioglie in bocca

Ricette interessanti