Le “canoce” o cicale di mare fritte sono una prelibatezza tipica del periodo invernale, e si possono gustare freschissime fino a fine febbraio. Questo piatto è molto apprezzato dagli intenditori, soprattutto nella versione impanata e fritta, che esalta la delicatezza del loro sapore marino. La ricetta è semplice e prevede pochi ingredienti, ma il procedimento richiede un po’ di pazienza, specialmente nella fase della pulizia delle cicale. Servite calde e croccanti, accompagnate da un buon calice di Malvasia fresca, saranno perfette per un pasto raffinato e gustoso.
Cicale di mare fritte
Ingredienti
- Canoce (cicale di mare), circa una dozzina a persona
- Farina, q.b.
- 2-3 uova
- Un goccio di latte
- Pane grattugiato, q.b.
- Una presa di sale
- Olio di arachidi per friggere
Preparazione
Iniziate la preparazione delle cicale di mare fritte sgusciando le cicale: è l’operazione più lunga, poiché le canoce hanno un guscio duro e richiedono attenzione. Per rendere il lavoro più agevole, potete lasciarle in freezer per circa mezz’ora, così il guscio si staccherà più facilmente. Con pazienza e utilizzando delle forbici, procedete a rimuovere il carapace. In alternativa, se possibile, chiedete al vostro pescivendolo di fiducia di occuparsene per voi. Quando tutte le cicale sono pronte, sistemate gli ingredienti per l’impanatura su tre piatti: farina, uova sbattute con latte e sale, e pane grattugiato.
Passate ciascuna cicala prima nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato. Quando tutte le canoce saranno ben impanate, scaldate l’olio di arachidi in una padella capiente. Friggete le cicale a fuoco medio, girandole una volta per lato, fino a quando non saranno ben dorate. Scolatele su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso e servitele subito, accompagnate da un bicchiere di Malvasia istriana fresca, ideale per esaltarne i sapori. Le vostre cicale di mare fritte sono pronte. Buon appetito!