La Frandura di Montalto, altro che gattò. Un piatto povero che si prepara in 5 minuti, tutto a crudo in forno

frandura ligure
Nelle valli imperiesi, precisamente a Montalto Ligure, si nasconde un tesoro della cucina povera che merita di essere riscoperto: la Frandura. Non è una frittata, non è uno sformato classico e non ha la sfoglia. È una torta di patate “nuda”, nata nei secoli scorsi quando nelle cucine delle montagne liguri gli ingredienti erano pochi ma la creatività era tantissima.

Ciò che rende la Frandura incredibile è la sua semplicità: non servono uova né burro. Il segreto è tutto in una pastella leggera che abbraccia le fette di patate, creando una crosticina dorata e saporita grazie alla maggiorana, l’erba regina della Liguria. È il piatto ideale per un antipasto rustico o una cena vegetariana diversa dal solito.

Ingredienti per una teglia da 26-28 cm

  • 6 patate medie (meglio se a pasta gialla)
  • 120 g di farina 00
  • 1 bicchiere di latte intero
  • 80 g di parmigiano reggiano grattugiato
  • Olio extravergine di oliva (ligure, se possibile!)
  • Sale, pepe e maggiorana fresca q.b.

Preparazione: come ottenere la crosticina perfetta

  1. Le patate: Pelate le patate e affettatele molto finemente (l’ideale è usare una mandolina). Questo permetterà una cottura uniforme e veloce.
  2. La base: Ungete generosamente una teglia da forno con l’olio EVO. Disponete le fette di patate a raggiera o uniformemente sul fondo. Non dimenticate un pizzico di sale sopra le fette.
  3. La pastella: In una ciotola, unite farina e latte a filo. Mescolate con una frusta per evitare grumi. Aggiungete l’olio, il sale e la maggiorana tritata. Deve risultare una pastella fluida ma non troppo liquida.
  4. Il tocco finale: Versate il composto sopra le patate livellandolo bene. Spolverate con il parmigiano grattugiato: sarà lui a creare la crosticina irresistibile.
  5. Cottura: Infornate a 200°C (forno statico) per circa 20-30 minuti. Controllate dopo i primi 15: quando la superficie è ambrata e le patate tenere, la vostra Frandura è pronta.

💡 Il segreto della tradizione

In passato, la Frandura veniva cotta nei forni comuni del paese dopo che era stato sfornato il pane, sfruttando il calore residuo. Per un risultato ancora più rustico, potete sostituire metà del latte con l’acqua delle patate (se lasciate in ammollo) per renderla ancora più leggera e digeribile!


FAQ: Tutto sulla Frandura

Posso farla vegana?

Sì! Sostituisci il latte vaccino con acqua o latte di soia non zuccherato e usa il lievito alimentare in scaglie al posto del parmigiano. Il risultato sarà ugualmente delizioso.

Va mangiata calda o fredda?

Dà il meglio di sé tiepida, quando la crosticina è ancora croccante ma l’interno è morbido. Tuttavia, è ottima anche fredda il giorno dopo, tagliata a cubetti per un aperitivo.

Quali patate scegliere?

Le patate vecchie o a pasta gialla sono le migliori perché tengono bene la cottura senza sfaldarsi troppo nella pastella. Prova anche le Patate ripiene al forno, la ricetta salva cena di Benedetta. Tutto a crudo in forno, filanti e buonissimi

 

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