Riso del Supermercato: La classifica di Altroconsumo. Cadmio e Pesticidi in marche insospettabili. Chi si salva

Pietro Di Marco
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Il riso è il re dei nostri piatti, dal risotto alla milanese alle insalate estive. Ma è sicuro quello che compriamo al supermercato? Altroconsumo ha condotto un’analisi approfondita sulle varietà più amate dagli italiani (Carnaroli e Basmati) e i risultati sono in chiaroscuro. Se da un lato l’eccellenza italiana tiene botta, dall’altro sono emerse criticità preoccupanti riguardanti la presenza di metalli pesanti (come il cadmio) e pesticidi, soprattutto nei prodotti d’importazione. Ecco la guida definitiva per scegliere il pacco giusto ed evitare brutte sorprese.

Riso Carnaroli: L’orgoglio italiano (ma occhio al Cadmio)

Il Carnaroli è il riso da risotto per eccellenza. Nel test, la qualità media si è rivelata alta, ma con differenze abissali tra un marchio e l’altro.

I Vincitori (“Migliore del Test”)

Sul podio salgono due marchi che rasentano la perfezione, ottenendo un punteggio di 80/100 per la qualità del chicco e l’assenza di contaminanti:

  • Le Stagioni d’Italia: Premiato come “Migliore del Test” e “Miglior Acquisto”.
  • Riso del Vo’: A pari merito, un’eccellenza assoluta.

Le Sorprese “Low Cost” (Miglior Acquisto)

Non serve spendere una fortuna. Tra i migliori acquisti per rapporto qualità/prezzo spiccano le Private Label dei supermercati: Ottimi risultati per Coop (66/100) e per il riso Carosio (Lidl) e Carrefour, che superano nei test marchi ben più blasonati e costosi (come Scotti, che nel test Carnaroli si è fermato a punteggi più bassi).

La “Lista Nera” del Cadmio

La nota dolente arriva dai metalli pesanti. Il cadmio è un potenziale cancerogeno che il riso assorbe dal terreno. Il test ha rilevato valori vicini o superiori ai limiti di sicurezza in alcune marche della grande distribuzione (segnalate criticità in lotti di Conad, Pam e Mondella-MD). Il consiglio è di variare spesso marca per non accumulare potenziali sostanze nocive.

Allarme Basmati: Pesticidi e Aflatossine

Se sul Carnaroli (italiano) possiamo stare relativamente tranquilli, la situazione precipita con il Riso Basmati, quasi sempre importato da India o Pakistan. Qui i test sono stati severi. Molti campioni hanno mostrato tracce di pesticidi vietati in Europa o problemi con le micotossine. Nella parte bassa della classifica (da evitare o consumare con cautela secondo i test) sono finiti marchi noti come Scotti e Gallo (linea Basmati), penalizzati proprio dalla presenza di sostanze indesiderate. Addirittura, alcuni campioni di discount sono stati bocciati per livelli di aflatossine oltre i limiti.

In sintesi: Cosa comprare?

La regola d’oro che emerge dal test è patriottica: comprate riso italiano (Carnaroli, Arborio, Roma). I controlli sulla nostra filiera sono rigidi e la qualità è superiore. Se amate il Basmati, cercate prodotti che certifichino una filiera controllata o biologica, ma ricordate che il rischio residuo sui prodotti d’importazione extra-UE è sempre più alto rispetto al riso della Pianura Padana.

Scopri anche: Spaghetti al Supermercato: La classifica di Altroconsumo svela il vincitore e quelli famosi con pesticidi

 

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