Pasta e lenticchie cafona di Sofia Loren, altro che piatto povero. Il segreto per farli azzeccus azzeccus come da tradizione

Adriana Costanzo
pasta e lenticchie

Se c’è un primo piatto che mette d’accordo tutta l’Italia quando si cerca il calore e il profumo della cucina di casa, quello è senza dubbio la pasta e lenticchie. Si tratta di un piatto unico straordinario, incredibilmente sostanzioso e bilanciato, ricco di proteine vegetali, carboidrati complessi e fibre nobili. Molti pensano che cucinare i legumi richieda procedimenti lunghi e complessi, ma le lenticchie sono l’eccezione perfetta: non necessitano di estenuanti ore di ammollo e si preparano con pochissimi e semplici ingredienti che tutti abbiamo in dispensa.

La versione che siamo andati a scovare per voi oggi è un vero e proprio pezzo di storia della cultura pop italiana. Stiamo parlando della ricetta di Sophia Loren, la leggendaria star di Hollywood orgogliosamente originaria di Pozzuoli, in Campania. Nel suo celebre e storico ricettario del 1971, “In cucina con Amore”, l’attrice svela il suo tocco segreto per trasformare questa minestra in un capolavoro da ristorante: l’aggiunta strategica della salsiccia di maiale sbriciolata, lasciata cuocere a fuoco lento insieme ai legumi. Scopriamo come riprodurre questa delizia cinematografica e casalinga passo dopo passo.

Ricetta pasta e lenticchie di Sophia Loren: il segreto campano per un sugo densissimo

Perché la ricetta pasta e lenticchie di Sophia Loren è così speciale? A differenza delle classiche minestre di legumi del Nord, la tradizione campana (e in particolare flegrea) vuole che la pasta venga cotta direttamente all’interno del brodo dei legumi, affinché l’amido crei una consistenza quasi “azzeccata”, densa e vellutata. Il colpo di genio dell’attrice sta nell’inserire a metà cottura la salsiccia fresca di maiale privata del budello e sbriciolata finemente. Il grasso nobile della carne si scioglierà lentamente, legandosi alla buccia delle lenticchie e creando un fondo saporito arricchito dal profumo fresco del basilico.

Ingredienti per la Pasta e Lenticchie di Sophia Loren (Dosi per 4 Persone)

I Legumi e la Pasta Tradizionale Il Tocco Saporito e gli Aromi
600 g di Lenticchie (secche, preferibilmente piccole) 1 o 2 Salsicce di maiale fresche
300 g di Pasta (formato pasta mista o tubetti) 2 Pomodori maturi (o un cucchiaio di concentrato)
1 Cipolla ramata o bianca grande Foglie di Basilico fresco q.b.
Olio extravergine d’oliva e Sale fino q.b. Abbondante Pepe nero macinato al momento

Procedimento: come fare la pasta e lenticchie ricca di Sophia Loren

Preparate una pentola capiente dai bordi alti: la cottura sarà lunga ma quasi interamente automatica.

1. La prima cottura dei legumi con gli aromi freschi

  1. Lavaggio preventivo: Riversate le lenticchie secche sul piano di lavoro o in un colino. Ispezionatele rapidamente per eliminare eventuali piccoli sassolini residui tipici della raccolta, quindi sciacquatele sotto l’acqua corrente fredda.
  2. Tutto in pentola: Prendi una pentola molto capiente e riempila con circa due litri d’acqua fredda (servirà abbondante liquido poiché successivamente vi cuoceremo la pasta all’interno). Tuffa le lenticchie pulite e aggiungi immediatamente la cipolla tagliata in maniera piccolissima, così che possa sciogliersi completamente in cottura, i due pomodori freschi a pezzetti, un giro d’olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale.
  3. La prima cottura lenta: Copri parzialmente con il coperchio e porta a ebollizione. Fai cuocere a fiamma dolce per circa 30-40 minuti, finché le lenticchie non risulteranno tenere ma ancora intatte.

2. L’aggiunta della salsiccia e la cottura della pasta mista

  1. Insaporire con la carne: Trascorso il primo tempo di cottura, prendi la salsiccia di maiale (usane due se ti piacciono i sapori intensi o se hai molti ospiti), incidi la pelle con un coltellino e rimuovi interamente il budello. Sbriciola la carne con le mani direttamente all’interno della pentola con le lenticchie. Unisci qualche foglia di basilico fresco spezzettata e una generosa macinata di pepe nero. Lascia cuocere per un’altra mezz’ora affinché la carne rilasci i suoi umori nel brodo.
  2. Calare i vermicelloni o la pasta mista: Quando il brodo di lenticchie e salsiccia è densissimo e profumato, cala direttamente nella pentola i 300 grammi di pasta mista (la preferita della tradizione partenopea). Lascia cuocere per il tempo indicato sulla confezione, mescolando spesso con un cucchiaio di legno per non far attaccare il fondo.
  3. Regolare di consistenza e servire: Tieni sempre pronto un pentolino di acqua bollente a parte: ove mai il composto si asciugasse troppo prima della cottura della pasta, aggiungine un mestolo alla volta. Una volta cotta, spegni il fuoco e lascia riposare la minestra per due minuti. Impiatta nei piatti fondi e completa, a piacimento, con un altro giro di pepe nero macinato e un filo d’olio a crudo. La pasta e lenticchie da star è pronta!

Domande Frequenti sulla Pasta e Lenticchie alla Napoletana (FAQ)

Posso preparare questa minestra utilizzando le lenticchie in scatola precotte?Se avete pochissimo tempo potete utilizzare le lenticchie in scatola, ma il risultato finale non sarà lo stesso della ricetta di Sophia Loren. Le lenticchie secche, cuocendo a lungo insieme alla cipolla e alla salsiccia, rilasciano gli amidi naturali che creano quella consistenza cremosa inimitabile. Se usate quelle precotte, scolatele dal liquido di conservazione e fatele sobbollire con la salsiccia per almeno 15-20 minuti prima di calare la pasta.

Qual è il formato di pasta ideale per accompagnare questa minestra di legumi senza ammollo?La tradizione napoletana esige tassativamente la pasta mista con lenticchie e salsiccia (i cosiddetti “minuzzoli”), che unisce consistenze e spessori diversi in ogni boccone. Se non la trovate nei supermercati della vostra zona, potete spezzettare a mano degli spaghetti grossi, dei ditaloni rigati, dei tubetti oppure utilizzare delle mezze maniche piccole. Evitate i formati di pasta all’uovo che assorbirebbero troppo brodo.

Si può omettere la salsiccia per una versione vegetariana classica?Assolutamente sì. La salsiccia è il tocco caratteristico aggiunto dalla Loren nel suo libro, ma la base di questa preparazione è una classica e sontuosa minestra vegetariana. Se volete ometterla per alleggerire il piatto o per ospiti vegani, sostituite la carne aumentando le verdure di fondo: un bel trito di coste di sedano e una carota a cubetti piccoli insaporiranno il brodo in modo eccezionale e naturale. Prova anche gli Spaghetti alla conventuale, l’antica ricetta amalfitana tramandata a voce dal 1903, 2 ingredienti e 5 minuti, buonissimi e cremosi

 

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