Pasta ‘ncaciata dei Nebrodi, la pasta al forno di Montalbano. Il trucco per farla scrocchiarella fuori e cremosa dentro

pasta di Montalbano
Se esiste un piatto capace di racchiudere l’anima della Sicilia orientale, quello è sicuramente la Pasta ‘Ncaciata dei Nebrodi. Resa celebre in tutto il mondo dalle pagine di Andrea Camilleri e dalle cene solitarie del Commissario Montalbano, questa pasta al forno messinese è un trionfo di sapori rustici: broccoli, salsiccia sbriciolata e l’immancabile spinta del pecorino siciliano.

A differenza della classica pasta al forno, la ‘ncaciata si distingue per il profumo dei broccoli e la sapidità dei Nebrodi. Oggi su PiùRicette vi sveliamo la versione più amata, facile da preparare e perfetta per il pranzo della domenica.

Ingredienti per 4 persone

  • 400 g di pasta (perfetti i maccheroni o le penne)
  • 300 g di broccoletti freschi
  • 300 g di salsiccia di maiale sbriciolata
  • 250 g di pomodori pelati
  • 100 g di Pecorino Siciliano grattugiato
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 1 spicchio d’aglio, olio EVO, sale, pepe e prezzemolo q.b.

Preparazione: Il segreto della “incaciata”

  1. I Broccoli: Lavate i broccoletti e lessateli in acqua bollente salata. Importante: non buttate l’acqua di cottura, servirà per cuocere la pasta e darle un sapore unico.
  2. Il condimento: In una padella capiente, preparate un soffritto con olio, aglio e prezzemolo. Unite la salsiccia sbriciolata e fatela rosolare finché non è dorata. Aggiungete i pelati spezzettati, i pinoli e i broccoli lessi. Regolate di sale e pepe e lasciate insaporire per 10 minuti.
  3. La Pasta: Cuocete la pasta nell’acqua dei broccoli per metà del tempo indicato sulla confezione. Scolatela e saltatela in padella con il condimento, aggiungendo una parte del pecorino.
  4. Il passaggio in forno: Trasferite tutto in una teglia, livellate e ricoprite con il restante pecorino per creare quella crosticina deliziosa (la “ncaciata” deriva proprio dal cacio).
  5. Cottura: Infornate a 180°C per circa 10 minuti, finché la superficie non sarà ben gratinata.

📌 Varianti d’Autore

Come ogni ricetta tradizionale, ogni famiglia ha il suo segreto. Alcune versioni prevedono l’aggiunta di uova sode a fette, piselli o cubetti di prosciutto cotto tra gli strati di pasta prima di infornare. Qualunque versione scegliate, lasciatela riposare 5 minuti fuori dal forno prima di servirla: i sapori si amalgameranno alla perfezione.


FAQ: I dubbi sulla ‘Ncaciata

Perché si chiama ‘Ncaciata?

Il nome deriva dal siciliano “cacio” (formaggio). La caratteristica principale è proprio l’abbondante dose di pecorino che, fondendosi in forno, avvolge la pasta creando una struttura compatta e saporita.

Quale pasta è meglio usare?

Tradizionalmente si usano i maccheroncini o i sedani, ma qualsiasi formato di pasta corta che riesca a trattenere bene il sugo e i pezzetti di salsiccia è perfetto.

Posso prepararla in anticipo?

Sì, è un piatto che scalda benissimo. Potete assemblarla la mattina e infornarla poco prima di andare a tavola. Anzi, spesso il giorno dopo è ancora più buona! Prova anche la Pasta al brasato, altro che ragù. Il trucco della farina della nonna torinese per una carne che si scioglie in bocca

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