Pitta salentina, non chiamatela gattò! La pizza di patate più buona che c’è con i trucchetti della nonna pugliese

Anna Marchese
Pitta salentina piuricette
In Puglia esiste una regola non scritta: non chiamate mai la Pitta Salentinagattò di patate“. Sebbene l’aspetto possa ingannare, la Pitta rivendica con orgoglio le sue radici contadine, distanziandosi dal cugino napoletano d’ispirazione francese. Qui non troverete burro o noce moscata, ma il profumo intenso dell’olio extravergine, l’acidità dei capperi e il carattere delle olive nere.

Oggi su PiùRicette vi portiamo nel cuore del Salento per scoprire come preparare questa “pizza di patate” rustica e saporita, perfetta sia calda che tiepida. Un piatto che racconta storie di nozze reali e tradizioni popolari.

Ingredienti per una teglia da 4-6 persone

  • 1 kg di patate a pasta gialla
  • 200 g di Parmigiano o formaggio grattugiato
  • 1 uovo grande
  • Passata di pomodoro, cipolla e olio EVO
  • Olive nere denocciolate, capperi e origano q.b.
  • Prosciutto cotto a fette e mozzarella (o provola) per il cuore filante
  • Pangrattato, prezzemolo, sale e pepe

Preparazione: Il segreto del ripieno alla Salentina

  1. Il Sugo Aromatico: Iniziate dal condimento. Soffriggete la cipolla tagliata finemente nell’olio, unite la passata e i capperi. Lasciate cuocere a fuoco lento per circa 45 minuti: deve risultare un sugo ristretto e profumatissimo.
  2. L’impasto di Patate: Lessate le patate, schiacciatele ancora calde e unite l’uovo, il formaggio, il prezzemolo, un pugno di pangrattato, le olive nere, l’origano, sale e pepe. Mescolate bene: deve essere un composto sodo e omogeneo.
  3. La Stratificazione: Oliate una teglia e create la base con metà dell’impasto di patate. Distribuite uniformemente il sugo di pomodoro, poi uno strato generoso di prosciutto cotto e la mozzarella a fette.
  4. La Chiusura: Ricoprite con la restante parte di patate, livellando bene con le mani umide o il dorso di un cucchiaio.
  5. Cottura: Spolverate con pangrattato e altro parmigiano. Infornate a 180°C fino a ottenere una crosticina dorata e croccante sulla superficie.

🌿 Il Tocco Autentico

A differenza del gattò napoletano, la Pitta Salentina predilige un impasto più “asciutto” e rustico. Il segreto per renderla indimenticabile? Non lesinate sull’origano: è l’anima aromatica che trasforma semplici patate in un viaggio sensoriale tra gli ulivi del Salento.


FAQ: I consigli per la Pitta perfetta

Posso prepararla in anticipo?

Assolutamente sì. La Pitta Salentina è uno di quei piatti che, una volta “assestati”, diventano ancora più buoni. È ottima servita tiepida il giorno dopo, rendendola ideale per i buffet o le gite al mare.

Quali patate scegliere?

Scegliete patate a pasta gialla o vecchie, che contengono più amido. Questo aiuterà l’impasto a rimanere compatto senza l’uso eccessivo di uova o farina, mantenendo la Pitta morbida ma facile da tagliare.

Cosa posso usare al posto del prosciutto?

Nella tradizione salentina più povera, il ripieno era spesso composto solo dal sugo di cipolle, olive e capperi (la cosiddetta “fuga”). Potete omettere i salumi per una versione vegetariana altrettanto strepitosa. Prova anche la Pitta (pizza) Chicculiata, la pizza calabrese ottima da mangiare in spiaggia e davanti alla Tv

 

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