Pizza Chiena di Pasqua, più morbida e ricca del Casatiello: si scioglie in bocca

Anna Marchese
pizza piena, rustico pasquale

La Pizza Piena di Pasqua è il tesoro nascosto della Pasquetta campana. Spesso offuscata dal più celebre Casatiello, questa torta rustica conquista chiunque la provi per una caratteristica fondamentale: la sua incredibile morbidezza. Se il Casatiello è pane, la Pizza Piena è una sinfonia di uova e formaggi racchiusi in un guscio sottile e fragrante. È il piatto che non può mancare nel cestino del picnic o come antipasto ricchissimo del pranzo pasquale, capace di “sciogliersi in bocca” grazie alla generosa dose di provola e scamorza.

In Campania, la gerarchia dei rustici pasquali è sacra, ma negli ultimi anni la Pizza Piena (o Pizza Chiena) sta scalando le classifiche di gradimento, superando persino il maestoso Casatiello. Il motivo è semplice: la sua consistenza. Mentre il Casatiello punta sulla fragranza del pane pepato, la Pizza Piena si distingue per un ripieno cremoso e opulento, dove le uova fanno da collante a una cascata di salame, prosciutto, provola e scamorza. È una vera e propria esplosione di gusto che, come suggerisce il nome, non lascia spazio a dubbi: è “piena” di ogni bene.

La particolarità di questa ricetta risiede nel contrasto tra la sfoglia esterna, tirata sottile (circa 3-4 mm), e il cuore compatto ma fondente. A differenza di altri lievitati, qui la pasta funge da scrigno protettivo per una farcitura che cuoce lentamente in forno, amalgamando i sapori dei formaggi stagionati con la dolcezza del prosciutto cotto. È il piatto ideale da preparare in anticipo: anzi, il segreto dei veri esperti è lasciarla riposare una notte intera affinché i sapori si assestino perfettamente.
pizza piena, rustico pasquale

Pizza Piena di Pasqua Napoletana

La versione più ricca e morbida dei rustici pasquali. Un guscio friabile allo strutto con un ripieno di 10 uova, salumi e formaggi misti
Preparazione 30 minuti
Cottura 1 ora
Tempo totale 1 ora 30 minuti
Porzioni: 10 persone
Portata: Portata principale
Cucina: Italiana

Ingredienti
  

  • 600 g Farina 00
  • 1 bicchiere Acqua fredda
  • 100 g Strutto o 250 g Olio EVO
  • 12 g Lievito di birra fresco
  • 10 Uova medie
  • 200 g Salame napoletano
  • 200 g Prosciutto cotto
  • 200 g Provola affumicata
  • 200 g Scamorza bianca
  • 100 g Parmigiano grattugiato
  • 100 g Pecorino grattugiato
  • Sale Pepe nero q.b.

Method
 

  1. Impasto: Sciogliete il lievito in un po' di acqua tiepida. Su un piano, disponete la farina a fontana, aggiungete il sale, l'acqua fredda, lo strutto e il lievito sciolto. Lavorate fino a ottenere un panetto liscio.
  2. Lievitazione: Coprite con un canovaccio umido e lasciate lievitare in luogo caldo per almeno 2 ore.
  3. Ripieno: In una terrina capiente, sbattete 9 uova con sale e pepe. Unite i salumi e i formaggi (provola e scamorza) tagliati a cubetti, poi aggiungete i formaggi grattugiati. Mescolate bene.
  4. Assemblaggio: Dividete l'impasto a metà. Stendete la prima parte sottile (3-4 mm) e foderate una teglia da 24 cm unta di strutto.
  5. Chiusura: Versate il ripieno livellandolo bene. Coprite con la seconda sfoglia, sigillando accuratamente i bordi. Spennellate la superficie con lo strutto rimasto (o l'ultimo uovo rimasto, se preferite).
  6. Cottura: Infornate a 180°C per circa un'ora. Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di sformare e tagliare a fette.

I 3 Segreti per una Pizza Piena “da Urlo”

  • Lo Strutto nell’Impasto: Non sostituitelo con l’olio se volete la vera consistenza tradizionale. Lo strutto garantisce alla sfoglia una friabilità unica, rendendola meno “elastica” e più simile a una frolla salata che si spezza sotto i denti, esaltando il ripieno morbido.
  • Il Mix di Formaggi: Per ottenere l’effetto “scioglievole”, è fondamentale mischiare formaggi a pasta filante (provola e scamorza) con formaggi sapidi grattugiati (Parmigiano e Pecorino). Questa combinazione crea una struttura che sostiene la fetta senza renderla gommosa.
  • Il Riposo Post-Cottura: La Pizza Piena non va mai tagliata calda. Il ripieno a base di uova deve stabilizzarsi. Aspettate che sia completamente fredda, o meglio ancora, gustatela il giorno dopo: la differenza di sapore sarà abissale.

Il Consiglio di PiùRicette: La variante “Olio”

Se preferite una versione leggermente più moderna e meno carica di grassi animali, potete sostituire i 100g di strutto con 250g di olio EVO di ottima qualità. L’impasto risulterà un po’ più elastico ma estremamente profumato. In questo caso, assicuratevi di stendere la sfoglia ancora più sottile per mantenere il giusto equilibrio con il ripieno.

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