Risotto cacio e pepe al 7, così cremosi non li avete mai provati col trucco del doppio burro

Maria Costanzo
risotto cacio e 7 pepi
In un mercato gastronomico che sembra ormai saturo, dove gli chef rincorrono l’ultimo ingrediente esotico, stiamo assistendo a una controtendenza affascinante: il ritorno all’essenziale. Il Risotto Cacio e 7 Pepi, firmato dalla chef Viviana Varese del ristorante La Rinascita, è il manifesto di questa nuova era. L’obiettivo? Rendere il “riso in bianco” un’esperienza sensoriale indimenticabile. Nonostante l’apparente semplicità, questo piatto nasconde una complessità aromatica incredibile, grazie a una selezione di pepi che abbraccia l’intero globo. Se volete stupire i vostri ospiti con una portata degna di un ristorante stellato, ecco come prepararlo. Inoltre, il risotto cacio e 7 pepi sta conquistando sempre più appassionati della cucina italiana.

Il Giro del Mondo in 7 Pepi

Per questa ricetta occorrono sette varietà specifiche, ognuna con la sua nota distintiva. Preparare il risotto cacio e 7 pepi richiede attenzione alla scelta dei pepi.

  • Pondicherry (India): Note calde e fruttate.
  • Pimento (Giamaica): Aroma di chiodi di garofano e cannella.
  • Muntoc (Indonesia): Bianco, cremoso e pungente.
  • Sechuan (Cina): Agrumato e leggermente anestetizzante.
  • Sarawak (Malesia): Fresco e legnoso.
  • Timut (Nepal): Straordinario sentore di pompelmo rosa.
  • Pippali (Giava): Il pepe lungo, dolce e piccante al tempo stesso.

Ingredienti per 3-4 persone

  • 240 g di Riso Carnaroli di alta qualità
  • 220 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 40 g di burro
  • 30 g di burro acido
  • 1 Limone di Amalfi (scorza)
  • Mix dei 7 pepi (una manciata per varietà)
  • Olio EVO e sale q.b.

Preparazione: dalla polvere alla mantecatura

1. L’essenza: la polvere di pepi

Il cuore del piatto è la polvere aromatica. In una padella antiaderente, unite tutte le tipologie di pepe e tostatele insieme a fuoco dolce per sprigionare gli oli essenziali. Lasciate raffreddare completamente e frullate il tutto fino a ottenere una polvere finissima. Tenete da parte.

2. Tostatura e cottura del riso

In una pentola, scaldate un giro d’olio extravergine di oliva. Unite il riso Carnaroli e tostatelo per qualche minuto finché i chicchi non saranno caldi e traslucidi. Invece del brodo, utilizzate acqua bollente leggermente salata per non coprire gli aromi dei pepi. Coprite il riso e fate cuocere per circa 10 minuti.

3. La mantecatura stellata

Trascorso il tempo di cottura, unite il Parmigiano Reggiano e iniziate a mescolare energicamente. Aggiungete il burro e il burro acido, mantecando finché il risotto non risulterà cremosissimo (all’onda). Se necessario, aggiungete ancora un po’ d’acqua calda. Così otterrete un risotto cacio e 7 pepi perfettamente equilibrato.

4. Impiattamento gourmet

Distribuite un velo di polvere di 7 pepi alla base del piatto piano. Adagiatevi sopra il riso e completate con una grattugiata generosa di scorza di limone di Amalfi. L’acidità del limone bilancerà perfettamente la sapidità del formaggio e il calore delle spezie. In breve, il risotto cacio e 7 pepi presenta una ricchezza di sfumature grazie ai 7 pepi selezionati. Leggi anche la Guida alle Patate: quale usare per Gnocchi, Purè e Fritture, senza sbagliare


Segreti della cucina d’autore

Cos’è il burro acido e come posso sostituirlo?

Il burro acido è un burro montato con una riduzione di scalogno e vino bianco/aceto. Se non lo avete, potete usare del burro classico e aggiungere qualche goccia di succo di limone alla fine della mantecatura.

Non trovo tutti i 7 pepi, cosa faccio?

L’anima del piatto è la varietà. Se non li trovate tutti, cercate di mixare almeno un pepe agrumato (come il Timut o il Sechuan) con uno piccante e uno dolce per mantenere l’equilibrio della ricetta originale.

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