Tagliatelle del Gargano con ceci e baccalà, Buonissime e cremose, il piatto povero ma favoloso, provalo e vedi che ti mangi

Maria Costanzo
tagliatelle ceci e baccalà

Ci sono piatti che hanno il potere magico di scaldare non solo lo stomaco, ma anche l’anima. Quando fuori fa freddo e si ha voglia di qualcosa di sostanzioso, ma diverso dalla solita pasta al sugo, la risposta arriva dalla profonda tradizione culinaria del Sud Italia. Se siete stanchi dei soliti primi di pesce un po’ scialbi o della classica pasta e ceci “da dieta”, oggi vi portiamo nel cuore del Gargano per scoprire un abbinamento antico che vi lascerà a bocca aperta: le Tagliatelle con Ceci e Baccalà.

Questo piatto è un vero e proprio matrimonio d’amore tra “Mare e Terra. La dolcezza farinosa e delicata dei ceci incontra la sapidità decisa e la consistenza carnosa del baccalà, creando un sugo denso, avvolgente e profumato che si aggrappa alla pasta all’uovo in modo irresistibile. Tradizionalmente, nelle case pugliesi, questa pietanza troneggiava sulle tavole della Vigilia di Natale, un momento sacro per riunire la famiglia. Ma la sua bontà è tale che relegarla a un solo giorno l’anno è un vero peccato: è il comfort food perfetto per tutto l’inverno, nutriente, completo e incredibilmente appagante.

E la buona notizia? Non serve stare ore ai fornelli come facevano le nonne. Usando i ceci precotti di ottima qualità e il baccalà già ammollato (che ormai si trova in tutte le pescherie), porterete in tavola un capolavoro da ristorante in meno di 30 minuti.

La Ricetta: Tagliatelle Ceci e Baccalà (Cremose e Veloci)

Ingredienti per 4 persone

  • La pasta: 500 g di Tagliatelle all’uovo (meglio se fresche e ruvide, per trattenere il sugo)
  • Il mare: 300 g di Baccalà già ammollato e dissalato
  • La terra: 220 g di Ceci precotti (un barattolo di vetro, scolati e sciacquati)
  • Il sugo: 250 ml di passata di pomodoro rustica (o pelati schiacciati a mano)
  • Il soffritto: 1 cipolla dorata piccola, 3 cucchiai generosi di Olio EVO
  • Gli aromi: 1 ciuffo di prezzemolo fresco, Sale q.b., Peperoncino (facoltativo ma consigliato)

Preparazione passo passo per un risultato perfetto

  1. Il Soffritto dolce: In una padella capiente (tipo saltapasta) o in un tegame di coccio, scaldate l’olio extravergine d’oliva e fate appassire dolcemente la cipolla tritata finissima. Non deve bruciare, ma diventare trasparente e dorata: è la base dolce che bilancerà il sale del pesce.
  2. La base del sugo: Scolate i ceci dal loro liquido di governo e sciacquateli sotto l’acqua corrente. Uniteli al soffritto e fateli insaporire per 5 minuti a fiamma vivace, mescolando spesso. Aggiungete la passata di pomodoro, un mestolo d’acqua calda e metà del prezzemolo tritato. Abbassate la fiamma, coprite e lasciate cuocere per circa 10 minuti. I sapori devono iniziare a fondersi.
  3. Il Baccalà (Attenzione alle lische): Nel frattempo, dedicatevi al baccalà. Se lo avete comprato già ammollato, dategli una sciacquata veloce e tamponatelo. Eliminate la pelle e tastate la polpa con le dita per rimuovere eventuali lische rimaste. Tagliatelo a cubetti di circa 2-3 cm.
    Unitelo al sugo di ceci in cottura. Il pesce ha bisogno di poco tempo: cuocete per altri 15 minuti mescolando delicatamente per non spappolarlo troppo.
  4. Il segreto della cremosità: Assaggiate il sugo (il baccalà rilascia sapidità, quindi salate solo alla fine se serve!).
    Il trucco dello Chef: Prima di buttare la pasta, prelevate un paio di cucchiai di ceci e sugo dalla padella, metteteli in una ciotolina e schiacciateli con una forchetta fino a farli diventare una purea. Rimettete questa cremina in padella: servirà a legare la pasta in modo divino.
  5. Cottura e Mantecatura: Lessate le tagliatelle in abbondante acqua salata. Scolatele molto al dente (tenete da parte un po’ di acqua di cottura) e tuffatele direttamente nella padella col sugo. Saltate tutto insieme per un minuto a fiamma vivace, aggiungendo un goccio d’acqua se serve, finché la pasta non è perfettamente avvolta dal condimento.

Spegnete il fuoco, completate con una pioggia generosa di prezzemolo fresco tritato al momento e, se vi piace il gusto deciso, un filo d’olio a crudo e un pizzico di peperoncino. Servite fumanti. Un piatto rustico, sincero e incredibilmente buono che profuma di casa. Prova anche gli Spaghetti Zingaretti, non chiamateli ‘alla puttanesca’, molto più saporiti e ti salvano il pranzo

 

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