Frutta secca da consumare? Prova gli Spaghetti svuota frigo. Una bontà in 5 minuti con la ricetta di Cannavacciuolo

spaghetti alla frutta secca
Non lasciatevi ingannare dal nome colorito: gli Spaghetti ‘o sicchio d’a munnezza sono una delle vette più alte della cucina napoletana “di recupero”, portati alla ribalta nazionale dal genio di Antonino Cannavacciuolo a Masterchef. Il termine “secchio della spazzatura” si riferisce ironicamente alla varietà di ingredienti che sembrano buttati lì quasi per caso, ma che in realtà creano un concerto di sapori mediterranei assolutamente perfetto.

Su PiùRicette vi guidiamo nella preparazione di questo primo piatto vegetariano, sapido e croccante. Pochi minuti di padella per un risultato che vi costringerà a fare la scarpetta!

Ingredienti per 4 persone

  • 350 g di spaghetti (meglio se di Gragnano)
  • 12 pomodorini del Piennolo (o ciliegino)
  • 20 g di noci e 20 g di nocciole
  • 2 cucchiai di pinoli e 2 cucchiai di uvetta
  • 2 cucchiai di capperi e 8 olive nere denocciolate
  • 1 spicchio d’aglio, olio EVO, prezzemolo fresco e sale q.b.

Preparazione: Il sugo croccante e saporito

  1. La preparazione della frutta secca: Iniziate mettendo l’uvetta a bagno in acqua tiepida per circa 30 minuti. Nel frattempo, tritate grossolanamente al coltello le noci, i pinoli e le nocciole. Tritate anche il prezzemolo fresco.
  2. Il soffritto: In una padella capiente, fate scaldare un generoso giro d’olio EVO e imbiondite lo spicchio d’aglio. Quando l’aglio avrà rilasciato il suo profumo, eliminatelo (se preferite un gusto più delicato).
  3. Il mix esplosivo: Versate in padella il trito di frutta secca, l’uvetta ben strizzata e i capperi. Fate rosolare a fiamma vivace per un paio di minuti: la frutta secca deve diventare croccante e profumata.
  4. I pomodorini: Aggiungete i pomodorini tagliati a metà. Continuate la cottura per circa 5-7 minuti, finché non inizieranno ad appassire creando un sughetto leggero. Unite infine le olive nere e il prezzemolo.
  5. La mantecatura: Scolate gli spaghetti al dente e tuffateli nella padella con il condimento. Saltateli a fuoco lento per un minuto, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura se necessario per legare il tutto.

💡 Il tocco dello Chef

Cannavacciuolo insegna che il segreto di questo piatto è la qualità della pasta: uno spaghetto trafilato al bronzo tratterrà meglio il mix di frutta secca e l’olio profumato, rendendo ogni boccone un’esperienza sensoriale completa.


FAQ: I segreti dello “Sicchio d’a munnezza”

Posso aggiungere le acciughe?

Nella versione originale di recupero le acciughe sono spesso presenti, ma la ricetta del “Tenente” Antonino punta tutto sul contrasto tra frutta secca e pomodoro per un piatto 100% vegetariano e saporitissimo.

Quale frutta secca non può mancare?

I pinoli e le noci sono fondamentali per la nota tostata. Se non amate l’uvetta, potete ometterla, ma sappiate che è proprio quel tocco “dolce-salato” a rendere questo piatto indimenticabile.

Si può preparare con la pasta corta?

Sebbene lo spaghetto sia la morte sua, dei paccheri o dei rigatoni di Gragnano possono essere un’ottima alternativa, specialmente perché riescono a catturare al loro interno i pezzetti di frutta secca e i capperi. Prova anche gli Spaghetti aglio e olio, la variante cremosa di Barbieri: “Il mio segreto? aggiungo 40 grammi di questo ingrediente”

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