Tagliolini al ragù della Madonna delle Galline, il primo paganese che si prepara la domenica dopo Pasqua

pasta al ragù della madonna delle galline
Esistono ricette che non appartengono solo ai libri di cucina, ma all’anima di un intero popolo. I tagliolini al ragù della Madonna delle Galline sono il simbolo gastronomico di Pagani, in provincia di Salerno. Durante i giorni della processione, tra il suono delle tammorre e il volo dei colombi, l’aria si riempie del profumo inebriante di questo ragù “di festa”, un sugo denso, scuro e nutriente che richiede una pazienza d’altri tempi.

Non chiamatelo semplice ragù: questa preparazione prevede l’uso di tagli di carne specifici come la copertina di spalla per le braciole e le immancabili “tracchie” di maiale. È un piatto che celebra l’abbondanza e la condivisione, perfetto da replicare a casa per portare in tavola un pezzo di storia campana.

Gli ingredienti del Ragù Tradizionale

Le dosi sono generose, proprio come vuole la tradizione delle domeniche in famiglia:

  • Carne: 1 kg di Tracchie (costine di maiale) e 5/6 fette di copertina di spalla per le braciole.
  • Salsiccia: 500 g di salsiccia di maiale a punta di coltello.
  • Per le braciole: Aglio, prezzemolo, pecorino grattugiato, sale e pepe.
  • Il Sugo: 2 kg di pomodori pelati di ottima qualità.
  • La Pasta: Tagliolini freschi.
  • Aromi: Cipolla, basilico fresco, olio EVO.

La preparazione: l’arte della “pippiatura”

  1. Costruire la braciola: Crea un trito fine di aglio e prezzemolo. Stendilo su ogni fetta di carne, aggiungi una spolverata generosa di pecorino e pepe. Arrotola stretto e ferma tutto con uno stuzzicadenti (o lo spago da cucina).
  2. La rosolatura: In una pentola capiente (meglio se di terracotta), fai dorare la cipolla con l’olio. Unisci le braciole, le tracchie e le salsicce. Fai sigillare bene la carne finché non diventa bruna e profumata.
  3. La cottura lenta: Versa i pelati (precedentemente frullati o passati), aggiungi il basilico e un pizzico di sale. Copri e lascia cuocere a fuoco bassissimo per almeno 4 ore. Il sugo deve “pippiare”, ovvero sobbollire appena, diventando scuro e vellutato.
  4. Il gran finale: Cuoci i tagliolini in abbondante acqua salata, scolali al dente e tuffali nel sugo. Servi la pasta come primo e la carne delle braciole come secondo, accompagnando il tutto con un rosso campano corposo.

📌 Curiosità: Perché “delle Galline”?

La leggenda narra che nel XVI secolo furono proprio delle galline, razzolando, a riportare alla luce una tavola lignea raffigurante la Madonna che era stata sepolta per salvarla dalle incursioni saracene. Da allora, il legame tra la città, la fede e gli animali è indissolubile.


FAQ: I segreti per un ragù perfetto

Posso preparare il ragù il giorno prima?

Assolutamente sì! Come tutti i ragù di carne, il giorno dopo è ancora più buono perché i sapori hanno il tempo di legarsi perfettamente tra loro.

Quale alternativa alla copertina di spalla?

Se non la trovi, puoi usare il “locena” (collo del manzo) o la fesa, l’importante è che sia un taglio che regge le lunghe cotture senza diventare troppo asciutto.

Perché si usano i tagliolini e non i maccheroni?

Il tagliolino fresco assorbe il sugo in modo unico, creando un boccone avvolgente che è tipico della tradizione di Pagani per questa specifica festività. Prova anche i Tagliolini burro e acciughe, più veloci e buone di un aglio e olio. Il trucco per farli super cremosi aggiungendo questo al burro

Total
3
Shares
Precedente
come far tornare fresco il pane duro

Sembra appena sfornato: il segreto del sacchetto di carta e lo spruzzino per far tornare il pane duro croccante in 2 minuti

Prossimo
Un piatto di anelletti con le melanzane in friggitrice ad aria buonissimi

Pasta e melanzane così non le hai mai fatte: il trucco dello stampo in friggitrice ad aria

Ricette interessanti