Calamari fritti al forno, il trucchetto della farina “speciale” per farli croccanti fuori e morbidi dentro, più buoni che fritti

calamari gratinati al forno

La ricetta dei calamari fritti al forno rappresenta una vera e propria svolta culinaria per tutti gli amanti della cucina di mare. Permette infatti di gustare dei calamari incredibilmente croccanti fuori e tenerissimi dentro, eliminando alla radice tutti i grandi svantaggi della frittura tradizionale: niente puzza persistente che invade la casa per giorni, niente schizzi d’olio bollente sui fornelli e, soprattutto, addio alla pesantezza di stomaco.

Oltre a essere una scelta decisamente più salutare e ipocalorica, questo metodo di cottura vi consentirà di ottimizzare i tempi, preparando un secondo piatto di pesce da re in meno di venti minuti e con un risultato che supererà di gran lunga le vostre aspettative. Con pochissimi ingredienti e una tecnica furba basata sull’uso della farina di riso e di un aroma anti-odore, i calamari risulteranno così sfiziosi che vorrete prepararli sempre e solo in questo modo. Scopriamo subito come ottenere un fritto di calamari leggero senza friggere degno dei migliori ristoranti del litorale.

Calamari croccanti al forno con farina di riso: il segreto per non farli gommosi

Il rischio principale quando si decide di cucinare i molluschi in modalità statica o ventilata è quello di ottenere una consistenza dura e gommosa. Per preparare dei calamari croccanti al forno con farina di riso impeccabili, il segreto risiede nell’infarinatura strategica. La farina di riso, rispetto alla classica farina di grano 00, ha una capacità nettamente superiore di assorbire l’umidità superficiale del pesce senza creare quell’effetto “pastetta” molle. In forno, questa caratteristica si traduce in una camicia dorata, leggera e fragrante, che sigilla istantaneamente i succhi del mollusco, mantenendolo polposo e tenero al morso.

Ingredienti per i Calamari “Fritti” al Forno (Dosi per 2 Persone)

Il Pesce e l’Infarinatura I Condimenti e il Trucco Anti-Odore
6-7 Calamari freschi (o decongelati) medi 3 cucchiai di Olio extravergine d’oliva (EVO)
4 cucchiai di Farina di riso (in alternativa farina 00) 1 Limone biologico intero
Sale fino e Pepe nero macinato fresco q.b.

Procedimento: come fare i calamari “fritti” al forno dorati

Seguite meticolosamente la disposizione degli anelli sulla teglia: la fretta è l’unica nemica di questo secondo piatto leggero.

1. Pulizia meticolosa, taglio e l’infarinatura asciutta

  1. Pulire i calamari: Inizia lavando accuratamente i calamari sotto l’acqua corrente. Privati della pelle esterna, stacca i tentacoli, rimuovi la cartilagine interna trasparente e le interiora. Risciacqua bene anche la sacca svuotata.
  2. Tagliare a misura: Asciuga molto bene i calamari con della carta assorbente (questo passaggio è cruciale per la croccantezza). Taglia le sacche ad anelli di uno spessore regolare di circa 1,5 o 2 centimetri. Lascia interi i ciuffetti dei tentacoli.
  3. L’infarinatura perfetta: Trasferisci gli anelli e i tentacoli in una ciotola capiente, aggiungi i 4 cucchiai di farina di riso e agita bene il contenitore (o mescola con le mani) facendo aderire la farina in modo uniforme su ogni pezzo. Scuoti via la farina in eccesso aiutandoti con un colino.

2. Disposizione in teglia, il trucco del limone e la cottura flash

  1. Disporre senza sovrapposizioni: Rivesti una teglia ampia con un foglio di carta da forno. Adagia gli anelli di calamaro ben distanziati tra loro: non sovrapporli mai, altrimenti l’umidità rilasciata non permetterà alla crosticina di formarsi e il pesce finirà per lessarsi.
  2. Il trucco anti-odore: Condisci i calamari versando i 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva a filo. Taglia il limone biologico a fette spesse e adagiale direttamente negli spazi vuoti della teglia. Durante la cottura, gli oli essenziali contenuti nella buccia del limone evaporeranno, neutralizzando istantaneamente il tipico odore forte di pesce nel forno.
  3. Infornare e servire: Introduci la teglia nel forno statico precedentemente preriscaldato a 180°C e cuoci per circa 15 minuti. Gli anelli dovranno risultare visibilmente dorati e croccanti. Sforna immediatamente, elimina le fette di limone cotte, spolverizza con sale fino e pepe nero a piacere e porta in tavola questo fantastico secondo piatto di pesce veloce estivo super fumante!

Domande Frequenti sui Calamari Fritti al Forno (FAQ)

Posso usare i calamari surgelati per questa preparazione al forno?Sì, i calamari surgelati (sia interi che già tagliati in anelli) vanno benissimo e sono un ottimo salva-tempo. L’unica accortezza tassativa è lasciarli scongelare completamente in frigorifero all’interno di un colino e poi tamponarli ripetutamente con carta da cucina prima di infarinarli. Se rimangono tracce di ghiaccio o acqua, la farina si trasformerà in una pasta umida e i calamari perderanno tutta la loro proverbiale croccantezza.

Si può attivare la funzione grill per renderli ancora più croccanti?Se dopo i 15 minuti di cottura a 180°C notate che i calamari sono cotti ma desiderate una doratura ancora più ambrata e strong, potete attivare la modalità grill del forno per gli ultimi 2 minuti di cottura. Monitorate costantemente la teglia per evitare che la farina di riso si bruci, assumendo un retrogusto amaro.

Perché il sale va messo tassativamente solo alla fine, dopo la cottura?Mettere il sale prima di infornare i calamari è il modo più sicuro per rovinarli. Il sale, infatti, accelera la fuoriuscita dei liquidi naturali e dell’umidità interna del pesce crudo per osmosi. Questo fenomeno bagnerebbe la farina di riso impedendo la formazione della crosta e rendendo la polpa del calamaro dura e gommosa. Il sale va rigorosamente aggiunto a crudo un secondo prima di servire! Prova anche i Calamari a scaloppina: il segreto della nonna siciliana per non farli mai gommosi, “cosa si aggiunge alla farina”

 

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