Se cercate l’idea perfetta per stupire la famiglia durante i pranzi estivi senza passare l’intera giornata davanti ai fornelli accesi, la risposta arriva direttamente dalla tradizione culinaria della Sicilia. Oggi vi proponiamo una buonissima ricetta sicula: i Maccheroni o penne con la carne “Capuliata“. Un primo buonissimo perfetto per le domeniche di Agosto con un ragù che si prepara davvero in meno tempo rispetto ai classici ragù che invece richiedono molte ore di cottura.
Questo piatto unisce la ricchezza della pasta al forno alla praticità di un condimento espresso ma straordinariamente saporito. Vediamo quindi come si prepara grazie alla ricetta dello chef Luigi Santagati, aiutandovi con la galleria fotografica che trovate in fondo all’articolo.
Maccheroni alla Capuliata: ingredienti e dosi
Pochi e selezionati ingredienti tipici del territorio siciliano, tra cui spiccano formaggi dal carattere deciso come il pecorino e il caciocavallo.
| La Pasta e la Carne | I Formaggi Siciliani | Aromi e Condimenti |
|---|---|---|
| • 400 g di maccheroncini (o penne)
• 400 g di carne di manzo tritata • 500 g di pomodori pelati o freschi passati al setaccio |
• 50 g di pecorino grattugiato
• 100 g di caciocavallo (o formaggio a scelta) • 30 g di parmigiano grattugiato (per la carne) |
• Misto per soffritto (cipolla, sedano, carota, aglio)
• Concentrato di pomodoro, 1 uovo • Erbe fresche (basilico, prezzemolo, salvia) • 1 bicchiere di vino rosso, olio evo, sale, pepe e pangrattato |
Come preparare i Maccheroni alla Capuliata
Il segreto dello chef Luigi Santagati risiede nel condire preventivamente la carne tritata, un passaggio fondamentale per renderla morbida e succosa prima della cottura nel sugo.
1. Il soffritto aromatico
Tagliamo finemente una cipolla, una carota, un gambo di sedano. Riscaldiamo la padella, versiamo tre cucchiai o 4 di olio evo e, quando ben caldo, inseriamo la cipolla e rosoliamo a fuoco medio. Aggiungiamo del sale e dopo tre minuti, inseriamo la carota e il sedano. Rosoliamo ancora qualche minuto. Aggiungiamo poi due spicchi d’aglio tritati, un cucchiaino di basilico e di prezzemolo tritati e uno di salvia. Mescoliamo e dopo 30 secondi inseriamo un cucchiaino di concentrato. Mescoliamo ancora continuamente.
2. La cottura rapida del ragù di carne
Quando il soffritto sarà appassito, inseriamo la carne, condita precedentemente con 30 gr di parmiggiano grattuggiato, un uovo e del sale quanto basta. Rosoliamo la carne e quando ben bruna, salare e pepare. Bagniamo poi con un bicchiere di vino rosso, copriamo e lasciamo sobollire per 10 minuti a fuoco lentissimo. Aggiungere poi i pomodori e continuare la cottura per un ora circa, aggiungendo acqua calda durante la cottura, se necessario. Aggiungiamo il pepe a meta’ cottura.
3. La composizione della teglia e la gratinatura al forno
Intanto abbiamo portato ad ebollizione abbondante acqua, versiamo la pasta e quando è al dente la scoliamo. Mettiamo a strati in una bola da forno o teglia unta di un po’ d’olio i maccheroni, alternando con il pecorino grattuggiato, il sugo di carne e il caciocavallo. Spolveriamo in superficie con un pizzico di pangrattato e un filo d’olio. Inforniamo in forno preriscaldato per 20 minuti circa, a 180 gradi fino a quando in superficie non si sarà formata una splendida e invitante crosticina dorata.
Il tocco dello Chef: Lasciate riposare i maccheroni fuori dal forno per circa 5-10 minuti prima di servirli. Questo breve riposo permetterà al caciocavallo di stabilizzarsi e renderà le porzioni incredibilmente facili da tagliare e servire senza che la pasta si sfaldi nel piatto.
I Segreti per Maccheroni alla Capuliata Perfetti (FAQ)
Perché si condisce la carne tritata con uovo e formaggio prima di cuocerla nel sugo?Questo è un piccolo capolavoro di tecnica culinaria. Nei ragù a cottura rapida (di circa un’ora), la carne di manzo tritata rischia di asciugarsi e diventare dura o gommosa. Impastandola prima con un uovo e del parmigiano grattugiato, creiamo uno scudo di umidità e grassi che sigilla i succhi della carne durante la rosolatura. In questo modo, la carne rimarrà morbidissima e si scioglierà in bocca, integrandosi perfettamente con i pomodori pelati.
Quale tipo di caciocavallo è preferibile utilizzare per questa ricetta?Per ottenere una filatura perfetta che contrasti con la sapidità del pecorino, la scelta migliore ricade su un caciocavallo semistagionato. Se preferite un sapore più dolce e delicato, potete optare per un caciocavallo giovane; se invece amate i contrasti tipicamente meridionali e decisi, un caciocavallo stagionato o leggermente piccante donerà una marcia in più a questa straordinaria teglia della domenica.





