Altro che aglio e olio, Gli Spaghetti interrati di Sal De Riso sono il piatto più amato della Costiera Amalfitana

Adriana Costanzo
spaghetti alici uvetta e noci

Gli spaghetti interrati sono una pietanza unica e affascinante che racchiude in un solo boccone tutti i profumi della Costiera Amalfitana. Questa straordinaria ricetta porta la firma illustre del Maestro Pasticciere Sal De Riso, che ha voluto omaggiare la sua terra d’origine con un primo piatto salato dal sapore intenso, avvolgente e indimenticabile. Sebbene la tradizione campana veda questo piatto come protagonista indiscusso della tavola della Vigilia di Natale, la sua incredibile freschezza lo rende una valida alternativa a tantissimi piatti estivi.

Il nome “interrati” deriva proprio dalla particolare finitura del piatto: una pioggia finale di pane grattugiato e parmigiano che va a “coprire” e abbracciare gli spaghetti, simulando una golosa sabbiatura. Gli ingredienti sono pochi e ricchi di storia: si va dalle sapide alici di Cetara ai pomodorini del Piennolo, fino a un ricco trito di frutta secca (noci di Sorrento, pistacchi di Bronte e pinoli) che dona una croccantezza pazzesca. Scopriamo come preparare questa meraviglia, ideale da proporre in una sera d’estate accompagnata da un buon bicchiere di vino rosso frizzante.

Primo piatto della Costiera Amalfitana: l’equilibrio perfetto tra sapidità e crunch

La genialità di questo primo piatto della Costiera Amalfitana risiede nell’approccio quasi “pasticciere” con cui vengono bilanciati i sapori e le consistenze. La forte sapidità marina dei filetti di alici viene stemperata dalla dolcezza acidula dei pomodorini del Piennolo. Ma il vero tocco da maestro è l’inserimento della frutta secca: le noci di Sorrento, i pistacchi e i pinoli non solo arricchiscono il piatto dal punto di vista nutrizionale, ma creano una texture tridimensionale. Il finale al pane grattugiato e parmigiano crea un’emulsione asciutta che sigilla i succhi della pasta.

Ingredienti per gli Spaghetti Interrati di Sal De Riso (Dosi per 4 Persone)

La Pasta e la Base Marina I Pomodorini e la Frutta Secca
400 g di Spaghetti (trafilati al bronzo) 10 Pomodorini del Piennolo del Vesuvio
10 filetti di Alici salate di Cetara (o acciughe sott’olio) 10 g di Pinoli italiani tostati
2 spicchi d’Aglio + Olio extravergine d’oliva q.b. 10 g di Pistacchi di Bronte + 10 Gherigli di noci di Sorrento
Prezzemolo fresco tritato q.b. Parmigiano Reggiano grattugiato e Pane grattugiato q.b.

Procedimento: come fare gli spaghetti interrati di Sal De Riso

La preparazione è talmente facile e veloce che vi permetterà di imbastire una cena da veri gourmet nel tempo di cottura della pasta.

1. Lo scioglimento delle alici e la tostatura della frutta secca

  1. Il soffritto aromatico: Prendi una padella capiente e dai bordi alti. Versa un generoso giro di olio extravergine d’oliva e unisci i due spicchi d’aglio precedentemente tritati finemente al coltello (o passati rapidamente nel mixer). Fai dorare a fiamma bassissima.
  2. Sciogliere le alici di Cetara: Aggiungi i 10 filetti di alici salate di Cetara. Con l’aiuto di un cucchiaio di legno, premi delicatamente i filetti finché non si saranno completamente consumati e sciolti nell’olio caldo, creando una crema profumatissima.
  3. Unire verdure e frutta secca: Aggiungi il prezzemolo fresco tritato e i pomodorini del Piennolo (tagliati in 4 parti se molto grandi). Subito dopo, unisci la frutta secca: i pinoli tostati, i gherigli di noci di Sorrento spezzettati e i pistacchi di Bronte. Lascia saltare il tutto a fuoco vivo per un paio di minuti in modo che i pomodori rilascino il loro sugo.

2. Cottura della pasta, mantecatura e la “sabbiatura” finale

  1. Lessare gli spaghetti: Nel frattempo, porta a bollore abbondante acqua in una pentola. Salala leggermente (ricorda che le alici sono già molto sapide) e cala gli spaghetti. Scolali decisamente al dente, tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura.
  2. Mantecare in padella: Trasferisci gli spaghetti direttamente nella padella con il condimento mediterraneo. Salta e mescola a fuoco vivo per uno o due minuti per fare amalgamare perfettamente la pasta al sugo ricco di frutta secca.
  3. L’interramento finale: Spegni completamente il fuoco. Cospargi l’intera superficie degli spaghetti con una miscela composta in parti uguali da parmigiano reggiano grattugiato e pane grattugiato. Salta la pasta un’ultima volta per pochissimi secondi a secco: il calore residuo creerà una golosa impanatura croccante. Servite immediatamente!

Domande Frequenti sugli Spaghetti Interrati (FAQ)

Cosa posso usare se non trovo le alici di Cetara o i pomodorini del Piennolo?La ricetta spaghetti interrati sal de riso è magica anche per la sua flessibilità. Se non riuscite a trovare le alici di Cetara, potete tranquillamente sostituirle con delle ottime acciughe sott’olio in barattolo di buona qualità. Allo stesso modo, i pomodorini del Piennolo possono essere rimpiazzati da pomodorini datterini o ciliegini ben maturi: il piatto rimarrà straordinariamente saporito e pieno di gusto.

Perché si aggiunge il pane grattugiato insieme al parmigiano alla fine?Questo è il vero segreto che dà il nome al piatto (“interrati”). Nella tradizione della cucina povera costiera, il pane grattugiato serviva ad aumentare la consistenza del piatto e a emulare la presenza del formaggio, che un tempo era costoso. Abbinato al parmigiano a fuoco spento, il pane assorbe l’olio in eccesso e si attacca alla superficie ruvida dello spaghetto, regalando una consistenza “sabbiosa” e rustica pazzesca.

Quale vino si abbina al meglio con questo primo piatto estivo?Nonostante la presenza del pesce (le alici), la ricchezza aromatica della frutta secca tostata e l’intensità del pomodoro del Piennolo rendono questo primo perfetto per rompere le regole. Il Maestro consiglia di gustarlo, specialmente durante una sera d’estate, con un buon bicchiere di vino rosso frizzante campano (come un Gragnano della Penisola Sorrentina o un Lettere) servito fresco. L’abbinamento vi lascerà senza parole! Prova anche la La Parmigiana di melanzane di Mamma Cannavacciuolo. La più buona grazie al trucco del sacchetto svelato dallo chef

 

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