Cassatelle di ricotta di Castellammare del Golfo, Da mangiare calde come da vera ricetta siciliana

Maria Costanzo
cassate siciliane al forno
Le cassatelle di ricotta sono molto più di un dolce: sono un pezzo di storia delle località balneari di Castellammare del Golfo e Alcamo. Tradizionalmente preparate per celebrare l’arrivo della Primavera, queste mezzelune fritte sono diventate un piacere quotidiano da gustare rigorosamente calde.

Oggi su PiùRicette vi portiamo nel cuore del trapanese per scoprire la ricetta originale, caratterizzata da una sfoglia aromatica e un ripieno vellutato di ricotta e gocce di cioccolato.

Ingredienti per 8 persone

  • 500 g di Farina 00
  • 100 g di Zucchero (per l’impasto) + 200 g (per la farcia)
  • 1/2 bicchiere di Olio EVO e 1/2 bicchiere di Vino Marsala
  • 500 g di Ricotta (ben asciutta)
  • Scorza e succo (2 cucchiai) di 1 Limone
  • Gocce di cioccolato e un pizzico di Cannella in polvere
  • Olio di semi per friggere e Zucchero a velo per decorare

Preparazione: Il rito della frittura perfetta

  1. L’Impasto: In una ciotola, mescolate farina, zucchero e scorza di limone. Unite l’olio EVO, il succo di limone e il Marsala. Lavorate con le mani aggiungendo poca acqua se necessario fino a ottenere un panetto liscio e sodo. Avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare per 30 minuti.
  2. La Crema: Amalgamate la ricotta asciutta con lo zucchero, la cannella e le gocce di cioccolato.
  3. La Sfoglia: Stendete la pasta sottilmente con un mattarello o con la macchina per la pasta. Ricavate dei quadratoni e ponete al centro un mucchietto di farcia.
  4. Chiusura: Ripiegate il quadratone a metà, pressate i bordi con le dita e rifinite con una rotella dentellata.
  5. Cottura: Friggete in abbondante olio di semi finché non saranno ben dorate. Scolate su carta assorbente e completate con zucchero a velo.

💡 Il consiglio per un ripieno asciutto

Per evitare che l’umidità della ricotta comprometta la croccantezza della sfoglia, assicuratevi che la ricotta sia ben sgocciolata (meglio se lasciata in frigo per una notte). La chiusura deve essere perfetta per evitare fuoriuscite durante la frittura.


FAQ: I segreti delle Cassatelle Siciliane

Che differenza c’è con la raviola o il cappiduzzu?

Sebbene simili per ingredienti, ogni zona rivendica il suo nome: a Mazara del Vallo sono chiamate raviole, mentre a Marsala sono note come cappiduzzu. La cassatella di Castellammare resta però il riferimento per la ricetta originale.

Posso cuocerle al forno?

La tradizione prevede rigorosamente la frittura in olio di semi per ottenere la tipica sfoglia “bollosa” e dorata, ma per una versione più leggera è possibile provare la cottura al forno, sebbene il sapore finale sarà differente.

Perché si usa il Marsala nell’impasto?

Il Marsala non solo dona un aroma inconfondibile, ma grazie alla componente alcolica aiuta lo sviluppo delle bolle sulla superficie della sfoglia durante la frittura. Prova anche la Cassata siciliana di Savia, la pasticceria più antica di Catania che svela i 3 segreti per farla perfetta e buonissima

 

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