La Cianfotta di Eduardo De Filippo, La Regina dei contorni estivi: tutto in una sola padella ma attenti all’ordine di frittura

Adriana Costanzo
cianfotto

Se esiste un piatto capace di racchiudere in un solo boccone tutti i colori, i profumi e l’anima stessa dell’estate meridionale, quel piatto è senza dubbio la cianfotta (o ciambotta). Definito da molti come un contorno che è un capolavoro di sapore e odori, questo stufato ricco di ortaggi estivi è una prelibatezza unica. Immaginate quanto sia saporito, profumato, colorato: una vera e propria sinfonia per il palato. Sebbene la ricetta originale sembri essere cilentana, nata nella splendida cornice della costiera Salernitana, con il passare del tempo il meticciato culturale e gastronomico ha voluto che i procedimenti e gli ingredienti venissero modificati e personalizzati, lasciando che ogni casa avesse la sua insindacabile versione.

È esattamente questo il caso di una delle varianti più celebri e amate: la Cianfotta di Eduardo De Filippo. Questo piatto unico e straordinario proviene direttamente dalle pagine di “Sì, cucino come voglio io”, il celeberrimo e storico libro scritto dal grande commediografo insieme alla sua compagna. Nella visione di Eduardo, la cianfotta non è un semplice contorno, ma un piatto unico versatile che può essere magnificamente accompagnato a tante pietanze come la mozzarella, fresca, bianca e saporita. Magari potete usare questo contorno al posto dei classici pomodori da insalata, per dare vita a un pranzo o a una cena veloce ma ricca di carattere. Andiamo quindi a vedere come si prepara questo piatto buonissimo, accompagnato da tanto pane croccante dalla mollica morbida, scoprendo i piccoli grandi trucchi del noto attore appassionato di cucina napoletana.

La Cianfotta di Eduardo De Filippo: gli ingredienti della tradizione

Le dosi della ricetta di Eduardo sono generose e pensate per esaltare la stagionalità degli ortaggi. Il segreto sta nel tagliare le verdure in modo uniforme affinché cuociano armonicamente senza sfaldarsi del tutto.

L’Orto Estivo (Verdure e Ortaggi) I Condimenti e gli Aromi
1 kg di peperoni affettati orizzontalmente 200 g di Olio extravergine d’oliva (Olio EVO)
1 kg di melanzane tagliate a pezzi Abbondante Basilico fresco in foglie
1/2 kg di pomodori tagliati a pezzi Sale fino quanto basta
1/2 kg di cipolle tagliate a spicchi Nota: Eduardo prediligeva una cottura umida iniziale per poi concentrare i sapori alla fine.
1/2 kg di patate tagliate a spicchi

Preparazione passo passo della cianfotta di Eduardo

  1. La base di cipolla e pomodoro: Prendete una pentola capiente, preferibilmente dal fondo spesso o in terracotta. Versate i 200 grammi di olio extravergine d’oliva e aggiungete il mezzo chilo di cipolle tagliate a spicchi. Mettete a soffriggere a fiamma dolce. Dopo pochi minuti, non appena la cipolla si sarà ammorbidita senza prendere troppo colore, aggiungete il mezzo chilo di pomodori tagliati a pezzi. Fate cuocere il tutto a fuoco basso per circa una decina di minuti, creando una base fluida e saporita.
  2. L’unione degli ortaggi e il trucco della cottura lenta: Trascorso il tempo della base, versate nella pentola tutti gli altri ortaggi contemporaneamente: il chilo di peperoni affettati orizzontalmente, il chilo di melanzane tagliate a pezzi e il mezzo chilo di patate a spicchi. Unite immediatamente un generoso pugno di foglie di basilico fresco spezzettate a mano. Mescolate bene per far distribuire l’olio e i sapori, quindi coprite la pentola con il coperchio ben chiuso. Cuocete a fuoco lento lasciando che le verdure rilascino la loro acqua di vegetazione.
  3. Il controllo dei liquidi e l’evaporazione finale: Ogni tanto, aprite la pentola e controllate il grado di cottura delle verdure. Quando notate che gli ortaggi sono ormai cotti e teneri, sollevate definitivamente il coperchio. Alzate leggermente la fiamma e fate evaporare il liquido in eccesso sul fondo, muovendo delicatamente la pentola per non rompere le patate, finché il sugo non risulterà ristretto e vellutato.
  4. Il riposo e il servizio perfetto: Spegnete il fuoco e aggiungete un altro abbondante pugno di foglie di basilico fresco a crudo per preservarne intatto l’olio essenziale. La cianfotta di Eduardo non va assolutamente servita bollente: dà il meglio di sé quando si mangia tiepida o, ancora meglio, completamente fredda il giorno successivo. Accompagnatela con fette di pane cafone croccante dalla mollica morbida e della squisita mozzarella fresca.

I Segreti della Cucina Napoletana: Differenze e Conservazione (FAQ)

Che differenza c’è tra la Cianfotta napoletana e la Peperonata tradizionale?Sebbene l’aspetto possa ingannare, la differenza risiede nella varietà degli ingredienti e nella consistenza. La peperonata classica si concentra quasi esclusivamente su peperoni, cipolle e pomodori. La cianfotta napoletana (e in generale la ciambotta meridionale) è invece un vero e proprio inno alla biodiversità dell’orto estivo: include obbligatoriamente le melanzane e soprattutto le patate a spicchi. Le patate, rilasciando l’amido in cottura lenta, creano quel legante naturale che trasforma il liquido di vegetazione in un sugo denso, avvolgente e rustico.

Come si conserva la cianfotta e per quanti giorni resta saporita?La cianfotta è uno di quei piatti magici che più riposano e più diventano buoni. Potete conservarla all’interno di un contenitore ermetico in frigorifero per un massimo di 3-4 giorni. Il giorno successivo alla preparazione, gli zuccheri dei peperoni, l’amido delle patate e l’aroma del basilico si saranno fusi perfettamente. Prima di consumarla, vi basterà estrarla dal frigorifero con circa mezz’ora di anticipo per servirla a temperatura ambiente: scaldarla al microonde ne altererebbe la delicatezza degli aromi a crudo. Prova a fare anche i Peperoni ammollicati Calabresi, veloci e buoni senza sbucciare nulla. Un contorno estivo davvero squisito

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