Chiunque sia nato o abbia vissuto a Napoli sa bene che la spaghettata non è un semplice pasto, ma un vero e proprio rituale sociale, un atto d’amore e di accoglienza. Gli spaghetti aglio e olio se peperoncino (conosciuti all’ombra del Vesuvio anche nella declinazione “alla borbonica” o “ajo e ojo”) sono un piatto tipico napoletano velocissimo e che molti partenopei ripropongono anche per le cene estive all’aperto o, immancabilmente, dopo le lunghe serate estive passate con gli amici, da gustare rigorosamente intorno al tavolo anche a mezzanotte passata. Si tratta di un pilastro della cucina povera, ma che nel corso degli anni ha saputo ispirare grandissimi maestri della ristorazione fino a dare vita a versioni decisamente gourmet.
Proprio oggi vogliamo proporvi la straordinaria versione dello chef stellato Antonino Cannavacciuolo, presentata durante una memorabile puntata del celebre programma Cucine da Incubo – Italia (in onda su Canale 9). Il gigante buono della cucina italiana ha ideato un’interessante rivisitazione che dona una nota certamente più sofisticata, vellutata e croccante a questo piatto d’emergenza, senza però snaturarne l’anima democratica e popolare. Un contrasto di consistenze che vi lascerà senza parole. Vediamo quali sono gli ingredienti e il procedimento per replicarla a casa.
Gli spaghetti aglio e olio secondo Cannavacciuolo: gli ingredienti per stupire
La genialità di questa ricetta sta nell’utilizzare ingredienti umili e spesso presenti in dispensa, come il pane in cassetta e i formati di verdura invernali o primaverili che vengono trasformati grazie alla tecnica culinaria.
| La Base e il Topping Croccante | La Crema e il Primo Piatto |
|---|---|
| 250 g di Pane tipo confezionato (privato della crosta) | 320 g di Spaghetti (trafilati al bronzo) |
| 1 barattolino di Acciughe sott’olio di ottima qualità | 1 Cavolfiore di medie dimensioni |
| Aglio e Peperoncino fresco q.b. | 100 g di Latte intero e Acqua q.b. |
| Olio extravergine d’oliva (Olio EVO), Sale fino e Prezzemolo fresco tritato q.b. | |
Come preparare l’aglio e olio stellato di Cucine da Incubo: il procedimento
- La preparazione del pane all’acciuga croccante: Prendete le fette di pane tipo confezionato, privatele accuratamente della crosta esterna più scura e frullatele all’interno di un mixer da cucina fino a ottenere una mollica finissima. Nel frattempo, in una padella capiente, scaldate un giro generoso di olio extravergine d’oliva e immergete al suo interno i filetti di acciughe sott’olio. Lasciate cuocere a fuoco dolce finché le acciughe non si saranno completamente sciolte, creando una profumatissima cremina densa. Unite a questo punto il pane frullato e fatelo tostare a fiamma viva per qualche minuto, saltandolo continuamente, fino a donargli una saporita e dorata croccantezza. Scolatelo su carta assorbente e tenetelo da parte.
- La vellutata e avvolgente crema di cavolfiori: Portate a ebollizione una pentola con acqua salata. Pulite il cavolfiore riducendolo in pezzi piccoli e regolari, quindi sbollentatelo finché non risulterà molto tenero. Scolatelo e unitolo nella padella dove avevate preparato il pane sapido (lasciando qualche rimasuglio di olio all’acciuga). Spadellate a fuoco vivo, condite con un filo d’olio a crudo e un pizzico di sale, poi aggiungete i 100 grammi di latte. Una volta che tutti gli elementi si saranno amalgamati, trasferite il composto nel bicchiere del frullatore a immersione e riducetelo in una vellutata liscia. La crema che deve uscire deve essere compatta ma non eccessivamente densa; se appare troppo poco cremosa o grumosa, aggiungete un piccolo mestolo di acqua di cottura della verdura.
- La cottura perfetta degli spaghetti: Calate gli spaghetti nella stessa acqua in cui avete cotto il cavolfiore per recuperare tutti gli aromi. Nel frattempo, in una padella pulita, preparate il classico e intramontabile soffritto napoletano facendo scaldare l’olio extravergine d’oliva con l’aglio (schiacciato o tritato) e il peperoncino fresco a rondelle. Quando la pasta è ancora decisamente al dente, scolatela direttamente nella padella con il soffritto.
- La risottatura strategica: Fate saltare gli spaghetti a fuoco vivo per un paio di minuti, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura della pasta ricco di amidi e un’abbondante manciata di prezzemolo fresco tritato finemente. Questo passaggio creerà un’emulsione perfetta, rendendo la pasta lucida e legata, ben lontana dall’effetto “asciutto”.
- L’impiattamento scenografico da ristorante: Passiamo alla composizione del piatto come mostrato da Cannavacciuolo in TV. Prendete un piatto fondo o un cappello del prete; stendete sul fondo uno specchio generoso di crema di cavolfiore tiepida. Adagiate al centro della crema un nido scenografico di spaghetti ben caldi con il loro sughetto all’aglio e peperoncino. Infine, completate il capolavoro cospargendo la superficie con una pioggia di pane all’acciuga croccante. Servite immediatamente e godetevi lo stupore dei vostri ospiti!
I Segreti dello Chef: Varianti di Stagione e Consigli Tecnici (FAQ)
Cosa posso usare al posto del cavolfiore se voglio preparare questo piatto in estate avanzata?Il cavolfiore è il protagonista della versione originale presentata a Cucine da Incubo, ma se volete riproporre questo piatto in piena estate e preferite un ortaggio più stagionale, potete sostituirlo magistralmente con i broccoli romaneschi o, ancora meglio, con delle zucchine chiare. Vi basterà sbollentare le zucchine, saltarle in padella e frullarle con il latte e un goccio d’acqua per ottenere una splendida crema verde smeraldo che si sposa meravigliosamente con la sapidità della mollica all’acciuga.
Qual è il formato di pasta ideale se non ho gli spaghetti in dispensa?L’aglio e olio esige tradizionalmente lo spaghetto (preferibilmente un numero 5 o uno spaghettone più corposo trafilato al bronzo) perché la sua superficie cattura l’olio emulsionato in modo impeccabile. Se volete cambiare formato rimanendo fedeli alla filosofia dello chef Cannavacciuolo, le uniche alternative consigliate sono i linguine o i bavaresi. Evitate la pasta corta, che non permetterebbe di creare il contrasto stratificato con la crema di fondo. Prova anche la Pasta e patate estiva, il piatto perfetto anche quando fa caldo. Ecco la versione fresca del classico napoletano