Pasta Sferracavallo, vanto della cucina siciliana, ecco la ricetta del più vecchio cuoco del borgo marinaro di Palermo

Anna Marchese
pasta gamberi e calamari

Se esiste un luogo capace di evocare la magia del mare siciliano attraverso il profumo di un piatto di pasta, quel posto è Sferracavallo, una splendida borgata marinara alle porte di Palermo. La Pasta alla Sferracavallo è una specialità tipica di questa frazione marittima palermitana, una ricetta leggendaria che nel corso degli anni ha portato nella cittadina migliaia di visitatori solo per assaggiarla, disposti ad affrontare file lunghissime fuori dai ristoranti locali. Questo straordinario primo piatto unisce in modo impeccabile i sapori del mare e della terra, una caratteristica profondamente radicata nella tradizione culinaria siciliana. Generalmente la preparazione include ingredienti ricchi e profumati come calamari, gamberi e l’immancabile finocchietto selvatico, a cui talvolta vengono accostati funghi o altre erbe aromatiche del territorio.

Il vero segreto di questa preparazione risiede nell’uso sapiente di un sughetto concentrato di pesce (tecnicamente una bisque), ottenuto dagli scarti dei crostacei, che esalta all’ennesima potenza il sapore del mare. Il risultato finale è un piatto ricco, avvolgente, straordinariamente aromatico e fortemente rappresentativo della cultura gastronomica della zona. Se volete ricreare a casa questa esplosione di gusto e stupire i vostri ospiti con un primo da veri chef, ecco come preparare passo dopo passo le Pennette alla Sferracavallo.

Pennette alla Sferracavallo: tutti gli ingredienti necessari

Per la perfetta riuscita del piatto, la freschezza del pesce è fondamentale: i calamari devono essere teneri e i gamberi freschissimi, poiché le loro teste saranno il motore aromatico dell’intero condimento.

Il Misto Mare e la Pasta La Base della Bisque e Aromi
1 kg di calamari freschi 1 Carota
800 g di gamberi freschi 1 Cipolla bianca + 1 piccola per il soffritto
500 g di penne lisce e sottili 1 Pomodoro maturo
200 ml di panna fresca liquida 1 mazzetto di finocchietto selvatico (gambi e foglie)
1 bicchiere di vino bianco secco 1 spicchio d’aglio, Olio EVO, Sale e Pepe q.b.

Procedimento passo passo per le pennette alla Sferracavallo

  1. Come fare la bisque di gamberi: Iniziate pulendo i gamberi freschi: privateli del guscio (carapace) e delle teste, tenendo da parte la polpa pulita. In una pentola, fate soffriggere con un filo d’olio extravergine la carota, la cipolla e il pomodoro tagliati grossolanamente insieme ai gambi del finocchietto selvatico. Aggiungete nella pentola i gusci e le teste dei gamberi, schiacciandole bene con un cucchiaio di legno per far uscire i succhi, e sfumate il tutto con mezzo bicchiere di vino bianco secco. Coprite con acqua fredda e lasciate sobbollire a fuoco lento per circa 30 minuti. Al termine, filtrare accuratamente il liquido ottenuto con un colino a maglie strette e mettetelo da parte.
  2. La preparazione del condimento di pesce: In una padella ampia (capace poi di contenere la pasta), fate soffriggere lo spicchio d’aglio intero e la cipolla piccola tritata finemente in un giro di olio d’oliva. Aggiungete i calamari precedentemente lavati e tagliati a rondelle regolari, lasciandoli cuocere a fiamma vivace per qualche minuto. Unite quindi i gamberi sgusciati messi da parte e sfumate con il restante vino bianco. Versate nella padella la bisque filtrata e lasciate cuocere e restringere a fuoco lento per circa 10 minuti.
  3. Il tocco cremoso e aromatico: A questo punto, abbassate la fiamma al minimo, aggiungete i 200 ml di panna fresca liquida al condimento e mescolate bene per amalgamare il sugo. Aggiungete subito dopo il finocchietto selvatico tritato finemente al coltello e continuate la cottura per altri 5 minuti. Assaggiate e aggiustate di sale e di pepe secondo i vostri gusti.
  4. La cottura della pasta e il salto in padella: Nel frattempo che il saporito sughetto termina la sua cottura, cuocete le penne lisce e sottili in abbondante acqua bollente salata. Scolatele decisamente al dente e unitele direttamente nella padella con il condimento cremoso. Mescolate e saltate la pasta a fuoco vivo per un minuto per far amalgamare i sapori in modo impeccabile.
  5. Servizio a tavola: Servi le pennette alla Sferracavallo caldissime nei piatti da portata, guarnendo la superficie con un ciuffetto di finocchietto fresco e, se gradito, un ultimo giro di pepe nero macinato al momento. Buon appetito!

I Segreti della Cucina Siciliana: Il Dibattito sulla Panna e Varianti (FAQ)

Perché in questa ricetta di pesce tradizionale siciliana si usa la panna fresca?Anche se oggi l’uso della panna nelle ricette di pesce fa storcere il naso a molti puristi, nella cucina delle borgate marinare siciliane tra gli anni ’70 e ’90 la panna fresca liquida era un ingrediente di grande prestigio, utilizzato per legare gli ingredienti di terra (il finocchietto) a quelli di mare (i molluschi e i crostacei). Nelle pennette alla Sferracavallo, la panna non serve a coprire i sapori, ma agisce da collante cremoso, smorzando l’acidità e creando un’emulsione perfetta con la bisque di pesce, avvolgendo letteralmente le penne lisce.

Si possono usare le penne rigate al posto delle penne lisce e sottili?La ricetta originale di Sferracavallo esige storicamente le penne lisce e sottili. A differenza di quanto si pensi comunemente, la pasta liscia, quando viene saltata in un sugo ricco di panna, bisque e amido di cottura, permette alla crema di scivolare e distribuirsi in modo totalmente uniforme su tutta la superficie del formato, offrendo un’esperienza vellutata e una consistenza al morso unica rispetto alla pasta rigata. Prova a fare anche le Penne al baffo siciliano, il primo di mare così cremoso e buono da sognarlo. La ricetta antica di Mondello

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