Lattaiolo toscano, il “Budino solido” super cremoso, tagliato a quadrotti e cosparso di zucchero a velo

lattaiolo
Nelle campagne toscane, dove nulla andava sprecato, il Lattaiolo era il re delle feste contadine e delle merende più attese. Non è una torta, non è un budino, ma un magico incontro tra i due: una base cremosa e fondente che si nasconde sotto una crosticina soffice e profumata di cannella. Prepararlo significa inondare la casa di un profumo d’altri tempi, capace di far tornare tutti bambini.

Oggi su PiùRicette vi portiamo alla scoperta di questo dessert “povero” ma ricchissimo di gusto. Pochi ingredienti che tutti abbiamo in frigo per un risultato che stupirà i vostri ospiti per la sua incredibile delicatezza.

Ingredienti per una pirofila rettangolare

  • 1 L di latte intero
  • 150 g di zucchero semolato
  • 50 g di farina 00
  • 4 uova fresche
  • 1 baccello di vaniglia
  • Scorza di mezzo limone, cannella in polvere e un pizzico di sale
  • Zucchero a velo per decorare

Preparazione: Il segreto dell’infusione

  1. L’aroma: In un pentolino, unite il latte con 50 g di zucchero, la scorza di limone, il baccello di vaniglia inciso e una generosa spolverata di cannella. Portate a ebollizione, poi abbassate la fiamma e lasciate cuocere per 15 minuti mescolando spesso. Spegnete e lasciate raffreddare completamente (questo passaggio è fondamentale per intensificare i profumi).
  2. La base: In una ciotola, montate i tuorli con lo zucchero rimasto (100 g) fino a ottenere una massa chiara e spumosa. Incorporate la farina setacciata e, poco alla volta, versate il latte filtrato (senza la scorza e il baccello).
  3. La leggerezza: Montate gli albumi a neve fermissima con un pizzico di sale e uniteli al composto con movimenti lentissimi, dal basso verso l’alto, per non smontarli.
  4. La cottura: Foderate una pirofila con carta forno, versate l’impasto e cuocete in forno a 170°C per circa 45 minuti.
  5. Il riposo (Pazienza!): Una volta sfornato, lasciatelo raffreddare e poi riporlo in frigorifero per almeno 3-4 ore. Solo allora potrete sformarlo e tagliarlo nei classici quadrati.

🍮 Perché va servito freddo?

Il Lattaiolo ha bisogno di tempo per “assestarsi”. Appena sfornato potrebbe sembrarvi troppo morbido, ma il riposo in frigo permette alle proteine del latte e delle uova di compattarsi, creando quella consistenza setosa che lo rende unico al taglio.


FAQ: I segreti del Lattaiolo perfetto

Posso usare il latte parzialmente scremato?

Per la ricetta originale è caldamente consigliato il latte intero: i grassi del latte sono quelli che regalano la cremosità tipica del budino toscano. Con il parzialmente scremato risulterebbe meno corposo.

Perché si chiama Lattaiolo?

Il nome deriva ovviamente dal latte, che è l’ingrediente predominante. Anticamente veniva cotto nei forni a legna dopo la cottura del pane, sfruttando il calore residuo per una cottura lenta e delicata.

Come si conserva?

Si conserva in frigorifero per 2-3 giorni coperto da pellicola. È il dolce perfetto da preparare il giorno prima: più riposa, più i profumi di limone e cannella si fondono tra loro. Prova anche i Panini al latte fatti in casa, soffici e facili da preparare con lievitazione istantanea. Perfetti col dolce e col salato

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